Progetto
Libano, Giordania
23 Dicembre Dic 2016 0100 2 years ago 22 Giugno Giu 2019 0200 5 months ago

Back to the future

Riportare a scuola circa 40.000 bambini siriani, libanesi e giordani

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Budget

Introduzione

Centinaia di migliaia di bambini rifugiati dalla Siria sperano in un futuro di pace per il loro Paese e di poter finalmente tornare a casa. Molti di loro versano in condizioni disperate, vivono con le famiglie nei campi e sono ad alto rischio di sfruttamento minorile. Inoltre gran parte di loro non ha la possibilità di andare a scuola. Il progetto “Back to the Future” ha cercato di rispondere ai bisogni educativi di questi bambini, così che possano un giorno trovarsi a costruire un futuro migliore per la Siria.

Contesto

Nel 2016 il Libano e la Giordania ospitavano in totale 1,7 milioni di rifugiati siriani (ma le stime complessive erano di circa 2,2 milioni); di questi, circa 750.000 erano bambine e bambini tra i 3 e i 18 anni, il 60% dei quali non aveva accesso all’istruzione.

Questi numeri ponevano anche un serio rischio ai sistemi scolastici pubblici, messi in difficoltà a supportare una tale massa nuovi bambini bisognosi di educazione.

Un’intera generazione rischiava di crescere senza alcuna speranza di un futuro.

Per questo, con il supporto dell’Unione Europea attraverso il Trust Fund in Response to the Syrian Crisis (Madad Trust Fund), il consorzio formato da Fondazione AVSI, Terre des Hommes Italia e War Child Holland, con l’affiliazione di Terre des Hommes Netherlands, ha lanciato il progetto “Back to the Future”.

Realizzato in circa 30 scuole e 25 centri educativi in diversi governatorati del Libano e della Giordania, dal 2016 al 2019 il progetto ha permesso a 23.368 bambine e bambini rifugiati, insieme a bambine e bambini libanesi e giordani appartenenti a famiglie vulnerabili di prepararsi, andare e rimanere a scuola. Inoltre, il progetto ha contribuito a migliorare gli ambienti scolastici intervenendo in 23 scuole frequentate da un totale si 16.061 studentesse e studenti, e ha fornito servizi di protezione infantile per 305 bambini e bambine con bisogni speciali o a rischio di abuso.

Back to the Future ha anche coinvolto attraverso varie piattaforme ed eventi (social media, televisioni, conferenze e mostre) circa 57.363 persone, principalmente in Europa, per informare e sensibilizzare rispetto alle conseguenze della crisi siriana e al contributo che i partner europei danno per limitarne l’impatto.

L’obiettivo del progetto era ridurre le conseguenze che la crisi siriana sta avendo sui minori più vulnerabili, sulle loro famiglie e sulle comunità ospitanti. Perché il ritorno a scuola possa coincidere con un “ritorno al futuro”.

Attività di Back to the future

Le attività hanno riguardato i seguenti campi:

  • Programmi scolastici per la prima infanzia.
  • Riabilitazione e miglioramento degli ambienti scolastici verso una scuola più sicura e accogliente
  • Educazione di base e inserimento scolastico
  • Attività di alfabetizzazione di base per bambini dagli 8 anni in su (molti bambini avevano perso uno o più anni scolastici a causa della guerra)
  • Corsi di lingua straniera per preparare i bambini a frequentare le scuole libanesi (in Libano le lezioni si tengono in lingua inglese e francese, in Siria invece sono in arabo).
  • Corsi di doposcuola per il recupero scolastico.
  • Attività di supporto psicosociale per bambini, adolescenti e per i loro parenti.
  • Protezione dell’infanzia
  • Trasporto scolastico e programma di alimentazione sana
  • Attività di informazione e coinvolgimento delle famiglie
  • Attività di sensibilizzazione, informazione e advocacy a favore dei cittadini europei

Approccio

Dal punto di vista strategico il consorzio ha lavorato con un approccio flessibile e coordinato, in linea con il piano 3RP (Regional Refugee and Resilience Plan), che si traduce in Libano attraverso la strategia RACE II (Reaching of All Children with Education) e del Lebanon Crisis Response Plan (LCRP), e in Giordania attraverso il Jordan Response Plan (JRP).

L’implementazione ha potuto contare sul supporto dei Ministeri dell’Educazione giordano e libanese e di 20 partner locali per assicurare il coinvolgimento delle istituzioni e comunità locali.

Dal punto di vista del contenuto il consorzio ha perseguito l’integrazione tra i principi educativi inclusivi e quelli di protezione dell’infanzia, aprendo la strada a questo tipo di programmazione nell’area.

Il progetto è terminato a giugno del 2019, ma continuerà a breve con il nome Back to the Future II.

Scopri di più: www.back-to-the-future.org

EWTN Report:

Jordan. Back To The Future - SUB Ita

Lebanon. Back To The Future - SUB Ita

Rassegna stampa:

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