Paesi Siria
Progetti
11
Staff
21
Budget
2.949.975 €
Beneficiari diretti
29.128
Beneficiari indiretti
125.509
Principali donatori
Poland | AICS | Hungarian Helps | UN OCHA
AVSI in Siria

AVSI è presente in Siria dal 2015, a Damasco ed Aleppo con attività di sostegno alle donne, ai bambini e ai malati.

Il progetto più importante è “Ospedali Aperti”, che punta al potenziamento di tre ospedali non profit e di quattro dispensari, allo scopo di garantire le cure a tutte le vittime della guerra, soprattutto le più povere.

La guerra iniziata nel paese nel marzo 2011, ha causato quella che l'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati ha definito “la più grande crisi umanitaria della nostra era”.

L’agenzia delle Nazioni Unite OCHA (dati 2021) ha stimato che l’emergenza umanitaria coinvolge 14 milioni di persone, 6,1 dei quali bambini e 6,7 milioni di sfollati interni. Inoltre, 12 milioni di persone vivono ancora in condizioni di insicurezza alimentare e circa l'80% della popolazione siriana vive sotto la soglia di povertà.

Il sostegno alla popolazione

AVSI - una delle 27 organizzazioni internazionali presenti in Siria - opera su più fronti per dare sostegno alla popolazione siriana. A Damasco e ad Aleppo con attività di sostegno alle donne ed educative per i bambini, raggiungendo migliaia di beneficiari diretti ogni anno.

La crisi sanitaria e la campagna Ospedali Aperti

Nel 2017, AVSI ha lanciato la campagna Ospedali Aperti, promossa dalla Nunziatura Apostolica a Damasco insieme a Cor Unum e Fondazione Gemelli, per garantire cure gratuite ai pazienti poveri in 3 ospedali non profit siriani a cui si sono aggiunti 4 dispensari. Un intervento che si è reso necessario di fronte a una crisi sanitaria senza eguali: quasi 11,5 milioni di persone, di cui il 40% bambini, non ricevono adeguate cure mediche; nel distretto di Aleppo le persone che non hanno accesso agli ospedali sono più di 2 milioni, a Damasco oltre 1 milione. Il sistema sanitario non può far fronte alla domanda di cure e le famiglie non riescono a pagare le spese sanitarie. Alla fine di giugno 2022, grazie a questo progetto, oltre 74.000 pazienti sono stati trattati gratuitamente.

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