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In Siria
cure, sostegno psico-sociale ed economico per favorire il nexus tra emergenza e sviluppo

AVSI in Siria
  • Ufficio di Damasco
    Abu Remmaneh, Ibn Al Haytham Avenue, Billiards World Building, Damascus, Syria,  Cell + 963 994904023  [email protected] 
  • Aleppo
    Farhat Square, Jdayde district   

AVSI lavora in Siria dal 2015, attraverso una rete di partner e progetti a sostegno delle comunità colpite da oltre 14 anni di conflitto e dalla crisi economica, sanitaria e sociale che attraversa il Paese.

La transizione politica seguita al cambio di governo nel dicembre 2024 ha aperto una nuova fase di incertezza. AVSI continua a operare a Damasco e Aleppo, unendo l'assistenza umanitaria a interventi nell'educazione, nella salute, nel sostegno psicosociale, nella formazione professionale e nella creazione di opportunità economiche.

L'approccio di AVSI collega la risposta all'emergenza ai processi di prima ripresa, rafforzando i servizi essenziali, le capacità locali e le opportunità per le persone e le comunità di ricostruire la propria vita.

La situazione in Siria oggi

Dopo oltre 14 anni di conflitto e la transizione politica iniziata nel dicembre 2024, la Siria continua ad affrontare una grave crisi umanitaria e socioeconomica.

Secondo l'Operational Update dell'UNHCR di aprile 2026, 15,6 milioni di persone necessitano di assistenza umanitaria. L'Humanitarian Needs and Response Plan 2026 segnala oltre 5,5 milioni di sfollati interni, mentre proseguono i rientri di rifugiati e sfollati interni.

La crisi continua a incidere sull'accesso ai servizi di base, agli alloggi, all'assistenza sanitaria, all'istruzione e ai mezzi di sussistenza. Secondo OCHA, 14,7 milioni di siriani sono esposti a rischi di protezione, tra cui 8,6 milioni di donne e ragazze e 6,2 milioni di bambini. Più di 4,1 milioni di persone incontrano ostacoli legati alla documentazione civile e ai diritti relativi ad abitazione, terreni e proprietà, mentre almeno 6,2 milioni di persone necessitano di interventi di riabilitazione degli alloggi.

In questo contesto, AVSI si rivolge alle famiglie vulnerabili, alle persone sfollate e a quelle rientrate nel Paese, con particolare attenzione a bambini, donne, anziani, persone con disabilità e altri gruppi esposti a rischi di protezione.

Educazione: ricostruire opportunità per una generazione

Il sistema educativo siriano continua a essere sottoposto a forti pressioni dopo anni di conflitto, sfollamenti, movimenti della popolazione e crisi ricorrenti. 6,5 milioni di bambini necessitano di servizi educativi, mentre si stima che tra 2,5 e 2,7 milioni di bambini non frequentino la scuola.

L'assenza da scuola aumenta l'esposizione dei bambini a rischi di protezione, tra cui lavoro minorile, matrimoni precoci, sfruttamento e disagio psicosociale. Per questo AVSI integra educazione, protezione e sostegno psicosociale, aiutando i bambini a recuperare le opportunità di apprendimento e rafforzando ambienti scolastici sicuri e inclusivi.

Dal 2020, attraverso l'Integrated Protection and Education Initiative for Community Resilience in Qudsaya, AVSI collabora con il Ministero dell'Istruzione per riabilitare gli edifici scolastici e creare spazi di apprendimento più sicuri, funzionali e inclusivi.

AVSI sostiene inoltre i bambini che hanno abbandonato la scuola attraverso attività di recupero e la distribuzione di materiali scolastici, tra cui zaini, quaderni e altri beni essenziali. Gli insegnanti ricevono una formazione per affrontare traumi, disagio emotivo e difficoltà di apprendimento, mentre le metodologie di apprendimento attivo promuovono la partecipazione, la collaborazione e un approccio centrato sullo studente.

Gli interventi educativi sono accompagnati da attività psicosociali e di protezione che coinvolgono bambini e caregiver, rafforzando le relazioni familiari e contribuendo a un ambiente scolastico più inclusivo e protettivo.

Tra il 2023 e il 2024, grazie al contributo di Fondazione Milan e alla collaborazione con il partner Pro Terra Sancta (PTS), 278 bambini vulnerabili hanno partecipato a corsi di calcio, un'attività che ha offerto loro una pausa dalla realtà del post-conflitto e del post-terremoto, contribuendo al loro benessere mentale e fisico.

Da Ospedali Aperti ai Dispensari della speranza: la risposta di AVSI alla crisi sanitaria

Il sistema sanitario siriano rimane gravemente colpito da anni di conflitto e dall’indebolimento della capacità istituzionale. Secondo OCHA, 12,8 milioni di persone necessitano di assistenza sanitaria. Solo il 57% degli ospedali e il 30% dei centri di assistenza sanitaria primaria sono pienamente operativi, mentre molte strutture devono far fronte alla carenza di personale qualificato, farmaci, attrezzature e servizi di base.

Nel 2017, AVSI ha avviato il programma Open Hospitals, promosso dalla Nunziatura Apostolica a Damasco e sostenuto dal Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, per offrire cure mediche gratuite alle persone vulnerabili negli ospedali di Damasco e Aleppo.

In oltre otto anni, il programma ha garantito 188.147 prestazioni sanitarie gratuite.

Oggi, gli interventi di AVSI in ambito sanitario si concentrano su sei ambulatori medici locali, chiamati Dispensaries of Hope, a Damasco, Latakia, Safita, Kasab e Sweida.

Nell’ambito del programma, AICS finanzia le iniziative Dispensaries as Hubs of Resilience e Dispensaries as Antennas of Cohesion. Il sostegno di fondazioni private integra questi programmi, con finanziamenti garantiti fino al 2029.

Tra il 2025 e la fine del 2026, gli ambulatori prevedono di erogare oltre 70.000 prestazioni sanitarie, tra cui visite mediche e distribuzione gratuita di farmaci essenziali, con particolare attenzione alle persone affette da patologie croniche.

 

Formazione professionale e occupazione per i giovani

Gli anni di conflitto hanno danneggiato le infrastrutture per la formazione professionale, reso obsolete le attrezzature e indebolito il legame tra formazione e opportunità offerte dal mercato del lavoro. I giovani incontrano ostacoli significativi nell'acquisizione delle competenze e dell'esperienza necessarie per entrare nel mondo del lavoro.

Dal 2025, AVSI ha rafforzato la formazione professionale in Siria attraverso la riqualificazione delle infrastrutture, la dotazione di attrezzature, la formazione degli insegnanti, lo sviluppo dei curricula e percorsi formativi orientati all'inserimento lavorativo.

Ad Aleppo, la prima fase del progetto F2I – Formazione professionale e occupazione ha sostenuto una scuola e un istituto professionale industriale pubblico, frequentati da oltre 400 studenti. L'intervento ha incluso la riqualificazione e l'installazione di impianti solari nelle strutture didattiche, la fornitura di nuove attrezzature e arredi, la formazione degli insegnanti e il rafforzamento dei legami tra formazione professionale e settore privato.

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Studenti della scuola superiore industriale di Al-Masharqa, nella parte occidentale di Aleppo.
Le attività sono pensate per offrire agli studenti opportunità formative e rafforzarne l’occupabilità.

La prima fase ha coinvolto direttamente 145 studenti, insegnanti e personale amministrativo, mentre 35 studenti hanno partecipato a percorsi di formazione sul lavoro retribuiti presso imprese locali, acquisendo esperienza pratica e rafforzando la propria occupabilità.

La seconda fase, avviata nel 2026, continua a collegare la formazione professionale alle opportunità di lavoro attraverso lo sviluppo dei curricula, il rafforzamento delle competenze degli insegnanti, le visite in azienda, la formazione sul lavoro e iniziative promosse dagli studenti. Nel programma sono integrate anche attività di protezione e supporto psicosociale.

Supporto psicosociale, competenze e coesione sociale

AVSI integra il supporto psicosociale con opportunità di sviluppo delle competenze e di accesso al lavoro, rivolte in particolare a bambini, giovani e donne in condizioni di vulnerabilità.

Attraverso il progetto Route of Cohesion – In the Footsteps of Saint Ananias, finanziato dall'Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) e realizzato in collaborazione con Pro Terra Sancta, AVSI offre supporto psicosociale a bambini e percorsi di formazione professionale e life skills ai giovani a Damasco.

La componente psicosociale ha raggiunto 240 bambini tra i 6 e i 15 anni, tra cui bambini con disabilità, attraverso attività di gruppo che utilizzano l'arte, la narrazione e altre metodologie centrate sul bambino.

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Più della metà della popolazione siriana ha meno di 25 anni. Per AVSI, investire nell’educazione in Siria significa guardare oltre le esigenze attuali di bambini e giovani. Significa investire nel futuro di una generazione che è stata definita perduta, affinché possa essere protagonista del proprio sviluppo e di quello della propria comunità.

Più di 200 giovani, la maggior parte dei quali donne, hanno completato o stanno frequentando percorsi di formazione professionale nei settori dell’accoglienza e della ristorazione, del turismo e delle attività di front office, oltre che nel marketing e nella pianificazione aziendale per attività artigianali.

I percorsi di formazione professionale sono affiancati da sessioni dedicate alle life skills, che affrontano temi quali la comunicazione, la capacità di risolvere problemi, la definizione degli obiettivi, la ricerca di lavoro attraverso strumenti digitali e la preparazione all’ingresso nel mondo del lavoro.

Attraverso l’integrazione tra benessere psicosociale, sviluppo delle competenze e accesso alle opportunità lavorative, AVSI contribuisce all’inclusione e alla coesione sociale nelle comunità vulnerabili.

I profughi siriani: i progetti per sostenerli in Libano, Iraq, Giordania

La Siria rimane uno dei principali Paesi di origine dei rifugiati a livello mondiale. Oggi, oltre 3,5 milioni di siriani continuano a vivere all’estero, principalmente in Turchia, Libano e Giordania.

Dall’8 dicembre 2024, si stima che 1,7 milioni di siriani siano rientrati nel Paese, mentre circa 5,5 milioni di persone rimangono sfollate all’interno della Siria.

I rientri su larga scala e il perdurare degli sfollamenti interni esercitano una pressione ulteriore sui servizi di base, sulle infrastrutture, sulle opportunità di lavoro e sulle comunità che accolgono le persone rientrate e sfollate.

AVSI lavora da anni con i rifugiati siriani e le comunità di accoglienza in Libano, in Giordania e in Iraq, estendendo il proprio intervento a favore della popolazione siriana anche oltre i confini del Paese.

Dalla risposta all’emergenza allo sviluppo

Il lavoro di AVSI in Siria collega la risposta umanitaria alla ripresa iniziale e a prospettive di sviluppo nel lungo periodo.

Attraverso gli investimenti nell’educazione, nella salute, nel benessere psicosociale, nella formazione professionale, nelle opportunità di lavoro e nelle capacità locali, AVSI accompagna persone e comunità in una fase di profonda incertezza, rafforzando al contempo le condizioni per la ripresa e la coesione sociale.

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