AVSI in Libano
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Klaaya – Marjayoun
Il Libano, oggi
Il Libano affronta da oltre cinque anni una profonda crisi economica e finanziaria, che ha indebolito il sistema dei servizi pubblici e ridotto la capacità di molte famiglie di far fronte alle difficoltà. In questo contesto già fragile, dal 2 marzo 2026 il Paese è nuovamente colpito da una grave emergenza umanitaria, segnata da continui bombardamenti e dal conseguente, vasto sfollamento della popolazione, dalla distruzione di abitazioni e infrastrutture e dall’interruzione di servizi essenziali, in particolare nel sud del Paese, nella Valle della Bekaa e nelle aree intorno a Beirut.
Nel momento più critico della crisi, oltre 1,2 milioni di persone sono state costrette a lasciare le proprie case. Da allora, centinaia di migliaia di persone hanno iniziato a rientrare nelle proprie comunità, ma la situazione resta fragile. Molte famiglie sono tornate in abitazioni danneggiate e in comunità dove l’accesso all’acqua, all’elettricità, all’assistenza sanitaria e ad altri servizi essenziali resta limitato.
Nel sud del Libano, l’insicurezza e i danni alle infrastrutture rendono difficile e, in alcune aree, rischioso il rientro. I bisogni umanitari restano elevati, soprattutto per le famiglie sfollate, per chi è rientrato nelle proprie comunità e per le persone le cui condizioni di vita e possibilità di sostentamento sono state gravemente compromesse.
Fin dai primi giorni dell’escalation, siamo intervenuti per rispondere all’emergenza, distribuendo beni di prima necessità, acqua e cibo alle persone colpite dalla crisi. Oggi continuiamo a essere presenti accanto alle comunità, accompagnandole in una fase che unisce emergenza, rientro e ripresa.
Una presenza radicata nel sud del Libano
Negli ultimi anni, AVSI ha concentrato le proprie attività nel sud del Libano, in particolare nella Piana di Marjayoun. Un tempo una delle aree agricole più estese del Paese, la Piana è stata abbandonata a seguito della guerra tra Libano e Israele del 2006 ed è oggi profondamente segnata dalle conseguenze dei conflitti.
Qui AVSI ha sviluppato nel tempo diversi interventi: attività educative e di sostegno allo studio, percorsi di sostegno psicosociale e interventi di riabilitazione delle infrastrutture danneggiate durante i precedenti attacchi.
Nel luglio 2023 è stato inaugurato a Marjayoun il centro multifunzionale Fadaii, pensato come spazio per le attività rivolte alla comunità e come punto di riferimento per la distribuzione di aiuti.
La presenza dello staff sul territorio ha permesso, dal 2024, di distribuire beni di prima necessità a oltre 700 famiglie e di garantire attività educative e di sostegno allo studio, aiutando gli studenti a recuperare le materie perse durante i mesi di chiusura delle scuole. (Factsheet del nostro intervento 2024–2025).
Dall'emergenza alla continuità della presenza
Dallo scoppio della guerra in Medio Oriente, il 7 ottobre 2023, e con le successive escalation delle ostilità nel settembre 2024 e nel marzo 2026, il contesto nel sud del Libano è progressivamente peggiorato.
Nel distretto di Marjayoun, molte attività sono state sospese o rimodulate per continuare a essere accanto alla popolazione che ha scelto di rimanere nelle proprie comunità nonostante i bombardamenti. Un’équipe di psicologi ha inoltre offerto sostegno psicosociale ai minori colpiti dal conflitto e ai loro genitori, attraverso incontri di gruppo e colloqui individuali.
Oggi molte delle iniziative precedentemente realizzate nell’area non possono proseguire nelle condizioni abituali, per ragioni di sicurezza sia del personale sia delle comunità. Anche il centro Fadaii, diventato nel tempo un punto di riferimento per le attività di AVSI e per la distribuzione di aiuti alla comunità, è stato nuovamente costretto a chiudere a causa della nuova escalation.
La presenza di AVSI continua quindi attraverso una risposta rimodulata in base all’evoluzione della situazione, ai bisogni delle persone e alle possibilità di accesso.
Interventi adattati ai bisogni
AVSI opera principalmente nel sud del Libano, a Nabatieh, nel Monte Libano, nell’Akkar e nel nord del Paese, intervenendo anche nelle altre aree colpite quando i bisogni e le condizioni di accesso lo richiedono.
La risposta viene definita a partire dai bisogni rilevati sul territorio, dal confronto con le comunità e da criteri di vulnerabilità, con particolare attenzione alle famiglie sfollate, alle persone accolte nei centri collettivi e negli insediamenti informali, alle persone rientrate nelle proprie aree di origine, alle comunità ospitanti in condizioni di vulnerabilità, ai bambini, alle persone con disabilità e alle persone esposte a rischi di protezione.
Gli interventi comprendono la distribuzione di beni essenziali per la casa, assistenza economica multiuso, aiuti per l’inverno, approvvigionamento idrico, servizi igienico-sanitari e interventi per migliorare le condizioni abitative. Nel settore dell’acqua, dei servizi igienico-sanitari e dell’igiene, AVSI combina la risposta immediata con interventi volti a ripristinare l’accesso ai servizi essenziali e accompagnare le comunità nella fase di recupero.
La risposta viene adattata nel tempo sulla base delle valutazioni sul territorio e dell’evoluzione dei bisogni, tenendo conto delle condizioni di accesso e della situazione di sicurezza.
Il ruolo dei fondi privati nella risposta
Subito dopo l’escalation, AVSI ha attivato una campagna di raccolta fondi per l’emergenza. La flessibilità delle donazioni ha permesso di adattare rapidamente la risposta ai bisogni delle persone e delle comunità, in coordinamento con le istituzioni pubbliche, le agenzie delle Nazioni Unite, i comuni, le organizzazioni locali e gli altri partner umanitari.
Nel sud del Libano, i fondi hanno permesso di garantire acqua attraverso le autobotti alle famiglie nelle aree di confine e difficili da raggiungere, distribuire kit per l’igiene a oltre 500 famiglie sfollate e fornire buoni per il gas, pacchi alimentari e kit Ready-To-Eat (RTE) a oltre 2.500 famiglie. La risposta ha inoltre incluso circa 300 ore di sostegno psicosociale e interventi per garantire la continuità dell’Educazione in Emergenza, attraverso trasporti e assistenza alimentare agli studenti.
Il coordinamento con gli attori presenti sul territorio permette di evitare sovrapposizioni e indirizzare gli aiuti verso le comunità meno raggiunte.
In un contesto in continua evoluzione, questa combinazione tra presenza sul territorio, coordinamento e flessibilità delle donazioni consente ad AVSI di adattare la risposta ai bisogni che emergono.
Continuità del sostegno a bambini e famiglie
Il progetto di Sostegno a Distanza in Libano è stato avviato nel 1998.
Dall’inizio della nuova escalation, l’équipe AVSI è rimasta in contatto costante con i bambini del Sostegno a distanza e le loro famiglie attraverso telefonate e WhatsApp, per accompagnarli, monitorare la loro situazione e comprendere i bisogni più urgenti.
A questa presenza a distanza si affianca il sostegno psicologico e psicosociale. A Marjayoun, la psicologa del programma di Sostegno a distanza, insieme agli assistenti sociali, realizza gruppi di sostegno psicologico, colloqui individuali e attività ricreative e psicosociali in presenza, in luoghi sicuri. Le attività sono rivolte sia ai bambini e ai ragazzi rientrati nelle proprie comunità, sia a quelli che hanno continuato a vivere nell’area durante il conflitto.
L’équipe continua inoltre a rimanere accanto alle famiglie sfollate del Sostegno a distanza. Quando le condizioni di sicurezza e di accesso lo permettono, gli assistenti sociali effettuano visite alle famiglie per comprenderne la situazione, offrire indicazioni e un accompagnamento adeguato ai bisogni e individuare eventuali nuove necessità. Le famiglie ricevono inoltre informazioni sui servizi e sulle risorse disponibili, con orientamento e invio ai servizi e agli interventi più appropriati.
FADAII: la casa AVSI progettata da Mario Botta
Fadaii è un centro di accoglienza che AVSI ha inaugurato il 5 luglio 2023
Grazie al coinvolgimento di alcuni donatori privati è nata la collaborazione con l’architetto di fama internazionale Mario Botta che ha progettato gratuitamente la struttura: un centro di tre piani (ognuno di 350 mq) su un terreno donato nel villaggio di Bourj El Moulok, nella piana di Marjayoun.
Il centro, oltre a ospitare gli uffici, si propone come punto di riferimento per la popolazione dell’area offrendo risposte ai bisogni della comunità: uno spazio d’incontro per i giovani, servizi psicopedagogici per i bambini e le loro famiglie, corsi di alfabetizzazione per le donne, formazione professionale per gli agricoltori. Uno “spazio amico” che si modella e cambia a seconda dei bisogni.
Le aree di intervento
In Libano AVSI lavora accanto a persone e comunità libanesi, siriane e di altre nazionalità, in contesti segnati da crisi economica, conflitti, sfollamenti e forti disuguaglianze nell’accesso ai servizi. Gli interventi combinano risposta alle emergenze e percorsi di sviluppo, con una presenza costruita insieme alle comunità, alle istituzioni e agli attori locali.
Sviluppo economico e agricoltura
AVSI promuove lo sviluppo delle economie locali rafforzando le competenze delle persone, le attività produttive e le opportunità di accesso al mercato. L’approccio parte dalla conoscenza dei territori e delle filiere locali e combina formazione professionale, sostegno agli agricoltori, sviluppo delle piccole e medie imprese e rafforzamento delle organizzazioni locali.
Un’attenzione particolare è rivolta al settore agricolo e alla filiera lattiero-casearia, importanti per l’economia delle comunità rurali. Gli interventi sono realizzati in collaborazione con ministeri, comuni, associazioni di produttori, imprese, istituti di formazione e altri attori locali, per rafforzare competenze, produttività e relazioni tra il settore pubblico e quello privato.
Tra le iniziative in corso:
LABNE – Local Economic Development and Entrepreneurship
Il progetto, avviato nel 2025, sostiene lo sviluppo economico locale nell’Akkar e nel Nord del Libano, con un intervento sulla filiera lattiero-casearia. Attraverso il rafforzamento delle istituzioni locali, dei produttori e delle imprese, promuove nuove opportunità di mercato e collaborazione tra attori pubblici, privati e della società civile.
ARED – Agricultural Recovery for socio-Economic Development
In partenza nel 2026, il progetto sostiene circa 300 piccoli agricoltori attraverso formazione tecnica, strumenti e risorse produttive e nuove opportunità di accesso al mercato. L’intervento riguarda in particolare la produzione ortofrutticola e punta a rafforzare le condizioni per una ripresa agricola più stabile e duratura.
Educazione
Per AVSI l’educazione è un elemento fondamentale dello sviluppo della persona e della comunità. Per questo lavora insieme a bambini, famiglie, insegnanti e scuole per garantire opportunità di apprendimento anche a chi è rimasto escluso dal sistema educativo a causa di conflitti, sfollamenti, difficoltà economiche o altre condizioni di vulnerabilità.
I programmi comprendono educazione prescolare, alfabetizzazione, recupero degli apprendimenti e sostegno alla permanenza a scuola. Le attività educative sono accompagnate da interventi di protezione dell’infanzia, sostegno psicosociale, attività ricreative e coinvolgimento delle famiglie.
AVSI presta particolare attenzione ai bambini con disabilità e con bisogni educativi specifici, attraverso servizi specialistici, strumenti di supporto e formazione degli insegnanti sui temi dell’inclusione. Parallelamente, investe nella formazione continua dei docenti, attraverso percorsi formativi, osservazione in classe e accompagnamento.
Tra i principali programmi:
Back to the Future VI sostiene bambini siriani fuori dalla scuola attraverso percorsi di educazione prescolare, alfabetizzazione e sostegno agli apprendimenti, insieme a protezione dell’infanzia, sostegno psicosociale e coinvolgimento delle famiglie.
Rebuild through Education interviene nelle comunità vulnerabili di Beirut, Monte Libano e Nabatieh, unendo educazione, protezione, inclusione e sostegno psicosociale alla riqualificazione delle scuole pubbliche e alla formazione degli insegnanti.
Strengthening Primary Education for Vulnerable Lebanese Children and Syrian Refugees in Marjayoun District lavora con scuole e comunità di Marjayoun e Nabatieh per migliorare la qualità e l’inclusività dell’educazione, rafforzando le competenze degli insegnanti e facilitando l’accesso dei bambini ai servizi psicologici, logopedici e psicomotori.
Education Cannot Wait – First Emergency Response garantisce opportunità educative e di protezione ai bambini e agli adolescenti colpiti dalla crisi, attraverso attività di apprendimento, recupero scolastico, sostegno agli insegnanti, protezione dell’infanzia e sostegno psicosociale.
Acqua, servizi igienico-sanitari e igiene
AVSI interviene per garantire l’accesso all’acqua e ai servizi igienico-sanitari sia nelle emergenze sia nel lungo periodo. La risposta comprende la distribuzione di acqua, serbatoi, kit per l’igiene e servizi igienico-sanitari, insieme alla riabilitazione delle infrastrutture pubbliche.
Gli interventi includono la riabilitazione di pozzi, serbatoi e reti idriche, l’installazione di sistemi di pompaggio alimentati da energia solare, impianti di filtrazione e trattamento dell’acqua e il miglioramento delle infrastrutture per la gestione delle acque reflue. L’utilizzo dell’energia solare contribuisce a ridurre i costi di gestione e la dipendenza da carburante ed elettricità, favorendo la continuità dei servizi.
Gli interventi sono realizzati in coordinamento con il Ministero dell’Energia e dell’Acqua, gli enti idrici, i comuni, le unità di gestione del rischio, le agenzie delle Nazioni Unite e le organizzazioni umanitarie. Le comunità e gli attori locali partecipano all’identificazione dei bisogni e alla gestione delle risorse.
Nel sud del Libano, ad Akkar e nel nord del Paese, AVSI combina la risposta alle necessità più urgenti con interventi sulle infrastrutture, per contribuire a servizi idrici e igienico-sanitari più accessibili e sostenibili.
Protezione dell’infanzia
AVSI accompagna bambini, adolescenti e famiglie per rafforzare condizioni di sicurezza, benessere e partecipazione, soprattutto nei contesti segnati da conflitto, sfollamento e difficoltà sociali ed economiche.
Le attività comprendono sostegno psicosociale di gruppo e individuale, attività espressive e ricreative, sostegno ai genitori e Psychological First Aid nelle situazioni di emergenza. Quando le condizioni di sicurezza lo richiedono, il contatto e l’accompagnamento possono proseguire anche a distanza, attraverso telefonate e attività online.
La protezione dell’infanzia è integrata nei programmi educativi e negli altri interventi. Le équipe lavorano con famiglie, scuole e comunità per individuare precocemente situazioni di rischio, orientare le persone verso i servizi disponibili e garantire il necessario accompagnamento.
Inclusione e servizi specializzati
AVSI promuove la partecipazione di ogni persona alla vita della comunità, lavorando per ridurre le barriere che limitano l’accesso ai servizi e alle opportunità.
L’inclusione è integrata nei diversi programmi attraverso interventi attenti alle differenze di età, genere e disabilità. Quando necessario, viene affiancata da misure specifiche, come servizi terapeutici, dispositivi assistivi, sostegno ai caregiver e accompagnamento individuale.
AVSI collabora con organizzazioni di persone con disabilità, associazioni guidate da donne, organizzazioni comunitarie e servizi locali, coinvolgendo le persone direttamente interessate nella definizione degli interventi. In questo modo, l’inclusione diventa parte della qualità dei servizi e della capacità delle comunità di rispondere ai bisogni delle persone più vulnerabili.




