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- Uffici regionali Ouest, Nord-Ouest, Nord, Artibonite, Sud, Sud-Est.
Dal 1999 AVSI è presente ad Haiti senza interrompere il proprio lavoro accanto alle comunità. Oggi opera nelle aree più colpite dalla violenza e dagli sfollamenti, integrando risposta umanitaria, protezione, salute, nutrizione, educazione e sviluppo economico.
In quasi trent'anni di presenza, AVSI ha costruito relazioni con le comunità e una conoscenza del territorio che oggi permettono di raggiungere anche aree della capitale segnate da livelli elevati di violenza e di intervenire nei contesti più difficili.
Haiti oggi
La crisi umanitaria in Haiti continua a peggiorare. L'instabilità politica, la violenza delle gang, il deterioramento dei servizi essenziali e le difficoltà economiche hanno aggravato una situazione già estremamente fragile.
Nel 2026 si stima che oltre 6,4 milioni di persone, più della metà della popolazione del Paese, abbiano bisogno di assistenza umanitaria. Gli sfollamenti interni sono aumentati rapidamente e la violenza, inizialmente concentrata soprattutto nell'area metropolitana di Port-au-Prince, si è estesa anche ad altre regioni, tra cui Artibonite.
L'insicurezza ha forti ripercussioni sull'accesso al cibo e ai servizi di base. Quasi 6 milioni di persone affrontano condizioni di insicurezza alimentare e molte strutture sanitarie non sono più pienamente operative, limitando l'accesso alle cure.
A queste criticità si aggiunge la vulnerabilità del Paese agli effetti del cambiamento climatico. Situata sulla rotta degli uragani, Haiti è frequentemente colpita da eventi meteorologici estremi che distruggono abitazioni, infrastrutture e mezzi di sussistenza. L'uragano Melissa, che ha colpito il Paese nell'ottobre 2025, ha aggravato ulteriormente i bisogni umanitari, causando ingenti danni e compromettendo le attività economiche di migliaia di famiglie.
Una presenza costruita nel tempo
La presenza di AVSI ad Haiti nasce nel 1999 dalla sollecitazione del Nunzio Apostolico a sostenere la Facoltà di Agraria dell'Università Cattolica di Notre Dame d'Haiti a Les Cayes.
Nel corso degli anni, il lavoro si è sviluppato insieme all'evoluzione dei bisogni del Paese. Alla risposta alle emergenze si sono affiancati interventi di nutrizione e salute, educazione e protezione dell'infanzia, sostegno ai mezzi di sussistenza e sviluppo economico.
Dal 1999 AVSI mantiene una presenza continuativa ad Haiti. Questo radicamento consente oggi di operare in diverse aree del Paese, tra cui l'area metropolitana di Port-au-Prince, l'Artibonite, il Nord-Ovest, il Sud e il Sud-Est.
La conoscenza del territorio e le relazioni costruite nel tempo con le comunità permettono di intervenire anche in zone dove l'accesso è reso difficile dalla violenza e dall'insicurezza, concentrando gli interventi sulle persone e sulle famiglie più vulnerabili.
Rispondere rapidamente alle emergenze
Quando una crisi improvvisa provoca nuovi sfollamenti o aggrava le condizioni di famiglie già vulnerabili, AVSI interviene nell'ambito del Rapid Response Mechanism (RRM).
La risposta parte da valutazioni rapide dei bisogni e dal coordinamento con gli attori umanitari presenti sul territorio. In questo quadro, AVSI realizza trasferimenti di denaro alle famiglie più vulnerabili, individuate sulla base di criteri di vulnerabilità, permettendo loro di affrontare rapidamente le necessità essenziali e di scegliere come utilizzare le risorse in base alle proprie priorità.
A integrazione della risposta d'emergenza, in Artibonite AVSI ha attivato i Centri di Risorse Comunitarie (CRC): punti di riferimento sul territorio dove le persone sfollate e le comunità che le accolgono possono trovare informazioni, orientamento ai servizi, sostegno psicosociale e spazi di partecipazione.
I CRC contribuiscono così a rafforzare il legame tra risposta umanitaria e comunità locali, facilitando l'accesso ai servizi e la capacità delle persone di orientarsi in un contesto segnato da instabilità e sfollamenti.
Nutrizione e salute: una risposta integrata a partire dalle comunità
In Haiti AVSI lavora per prevenire e contrastare la malnutrizione infantile e facilitare l'accesso alle cure, rafforzando il ruolo delle comunità nell'individuazione precoce dei casi e nell'accesso ai servizi.
Le attività di sensibilizzazione e formazione rivolte alle famiglie promuovono pratiche alimentari adeguate e l'utilizzo di prodotti locali. Gruppi di genitori leader realizzano screening nutrizionali a livello comunitario, individuano i casi più vulnerabili e facilitano l'accesso ai servizi sanitari attraverso sistemi di referral verso le strutture competenti.
Nelle aree colpite dalla violenza, cliniche mobili garantiscono la presa in carico dei bambini sotto i cinque anni affetti da malnutrizione acuta. AVSI sostiene inoltre le strutture sanitarie locali attraverso forniture, interventi di riabilitazione e formazione del personale, contribuendo alla continuità delle cure anche nei contesti più difficili.
A questi interventi si affiancano trasferimenti di denaro alle famiglie più vulnerabili, che consentono di accedere al cibo in autonomia e contribuiscono al tempo stesso a sostenere i mercati locali.
Dall'assistenza all'autonomia
La risposta alle emergenze può diventare anche un punto di partenza per rafforzare la capacità delle famiglie di costruire il proprio futuro.
Nel Nord-Ovest, AVSI accompagna le famiglie coinvolte nei programmi umanitari verso percorsi di sviluppo economico e maggiore autonomia. I piccoli produttori agricoli ricevono sementi, assistenza tecnica e accompagnamento produttivo.
Parallelamente, AVSI sostiene una rete di sei centri di trasformazione alimentare che producono farine arricchite utilizzate nei programmi di alimentazione scolastica. Queste produzioni contribuiscono a rafforzare le filiere locali e a creare opportunità economiche sul territorio.
AVSI realizza inoltre attività di cash for work per la riabilitazione di infrastrutture agricole, come i canali di irrigazione, e di altri beni e infrastrutture comunitarie individuati insieme alle comunità. Le attività contribuiscono al tempo stesso a sostenere il reddito delle famiglie coinvolte.
Particolare attenzione è dedicata all'autonomia economica delle donne. Dopo aver analizzato le opportunità economiche presenti nei diversi contesti locali, AVSI accompagna piccoli imprenditori e commercianti attraverso percorsi di formazione, accesso a gruppi di risparmio e credito e sostegno allo sviluppo di micro-attività economiche, tra cui commercio, pesca e trasporto di beni.
Educazione e protezione dell'infanzia: garantire il diritto allo studio anche nelle aree colpite dalla violenza
In un contesto in cui violenza e sfollamenti possono interrompere per mesi o anni il percorso scolastico, AVSI promuove l'accesso a un'istruzione sicura e di qualità.
Gli interventi comprendono la distribuzione di kit scolastici, il sostegno all'educazione in emergenza e l'organizzazione di corsi di recupero per bambini e adolescenti che hanno interrotto il percorso scolastico a causa dei conflitti, in alcuni casi per diversi anni.
AVSI realizza inoltre attività di formazione per insegnanti e personale educativo sulla protezione dei minori, la prevenzione della violenza, dello sfruttamento e degli abusi, contribuendo a creare ambienti di apprendimento più inclusivi e sicuri.
Nelle comunità colpite dagli sfollamenti vengono allestiti spazi a misura di bambino (Espaces Amis des Enfants), luoghi sicuri dove i minori possono partecipare ad attività ricreative e artistiche e ricevere sostegno psicosociale.
Garantire continuità educativa significa così proteggere un diritto fondamentale e offrire a bambini e adolescenti uno spazio in cui ritrovare relazioni, apprendimento e prospettive per il futuro.
Protezione e risposta alla violenza di genere
In un contesto segnato dall'aumento della violenza di genere, AVSI promuove una risposta integrata per donne e ragazze che hanno subito violenza o sono esposte a situazioni di rischio.
Gli interventi comprendono cliniche mobili ginecologiche gratuite, accompagnamento psicologico individuale e orientamento verso servizi medici, legali e di accoglienza attraverso sistemi di referral.
AVSI sostiene inoltre le organizzazioni comunitarie locali perché possano rafforzare il proprio ruolo nella prevenzione della violenza di genere e nella protezione delle persone più vulnerabili.
Il nexus: dall'emergenza alla costruzione della pace
In Haiti AVSI mette in relazione la risposta ai bisogni immediati con percorsi capaci di rafforzare nel tempo famiglie e comunità.
Questo approccio integra assistenza umanitaria, sviluppo e costruzione della pace: dalla risposta agli sfollamenti alla prevenzione della malnutrizione, dalla protezione dei bambini all'accesso all'istruzione, fino al rafforzamento dei mezzi di sussistenza e dell'autonomia economica.
Scegliere un approccio nexus significa intervenire nell'emergenza guardando anche a ciò che viene dopo: aiutare una famiglia ad affrontare una crisi e, allo stesso tempo, rafforzare le capacità che le permetteranno di affrontare le crisi future.
La presenza continuativa di AVSI permette di costruire questo percorso insieme alle comunità, valorizzando conoscenze, relazioni e risorse già presenti sul territorio.
“La violenza ha radici profonde e manifestazioni inaccettabili, ma uno dei fattori che la alimentano è la mancanza di alternative valide per ragazze e ragazzi: il lavoro non c'è, e questo allarga il bacino da cui le bande attingono nuove leve. È molto importante non abbandonare i giovani a loro stessi, sostenendo la loro autonomia economica e il loro futuro.”
Fiammetta Cappellini, Humanitarian Aid Unit Manager, AVSI
Quasi 30 anni di risposta alle emergenze
La presenza continuativa di AVSI ad Haiti si è tradotta negli anni in una risposta alle principali emergenze che hanno colpito il Paese.
2010 — Il terremoto
Il 12 gennaio 2010 un terremoto di magnitudo 7 ha causato oltre 230.000 morti ad Haiti e ha messo in ginocchio il Paese.
Lo staff di AVSI è intervenuto nelle aree colpite e ha raggiunto 45.000 persone grazie al contributo di migliaia di donatori in Italia e nel mondo. Sono state inoltre riabilitate e costruite 17 strutture tra centri nutrizionali e scuole, che ancora oggi servono migliaia di bambini e le loro famiglie.
2016 — L'uragano Matthew
Il 4 ottobre 2016 l'uragano Matthew ha colpito Haiti con un'intensità stimata di Categoria 5, provocando ingenti danni, distruggendo abitazioni e lasciando numerose comunità senza cibo, acqua e servizi essenziali.
AVSI è intervenuta nelle aree colpite con attività di emergenza e ha raggiunto persone rimaste isolate e senza casa o cibo. L'intervento ha compreso inoltre l'identificazione delle scuole e dei centri da riabilitare e il ripristino dell'accesso all'acqua nelle zone colpite.
2021 — Il terremoto di magnitudo 7.2
Il 14 agosto 2021 un terremoto di magnitudo 7.2 ha colpito Haiti, aggravando la situazione di un Paese già profondamente fragile.
Nelle prime ore dopo il sisma, lo staff AVSI ha verificato le condizioni dei quartieri più vulnerabili di Les Cayes, in particolare La Savane e Deye Fo, e ha distribuito teli di copertura in plastica per offrire ripari di prima emergenza alle famiglie e alle comunità sfollate.
Le difficoltà logistiche, aggravate dalle strade rese inagibili dal terremoto, hanno rallentato il raggiungimento delle comunità rurali più remote e maggiormente colpite.
Pochi giorni dopo, la situazione è stata ulteriormente aggravata dalla tempesta Grace.
AVSI è intervenuta con strutture di prima accoglienza per le famiglie sfollate, distribuzione di viveri, acqua e kit igienico-sanitari, trasferimenti di denaro e interventi nutrizionali.
Particolare attenzione è stata dedicata alla protezione di bambini e ragazzi, attraverso spazi dedicati ai minori e strutture scolastico-educative temporanee per garantire la continuità scolastica.
2025 — L'uragano Melissa
Nell'ottobre 2025 l'uragano Melissa ha colpito Haiti, provocando inondazioni e danni ingenti, in particolare nei dipartimenti del Sud, del Sud-Est e della Grand'Anse.
AVSI ha partecipato alla risposta all'emergenza, mettendo a disposizione attività di supporto logistico e monitoraggio per le organizzazioni coinvolte nella risposta umanitaria.
Insieme alle comunità locali, AVSI ha promosso inoltre attività di cash for work per la riabilitazione delle infrastrutture colpite, contribuendo al tempo stesso alla ripresa dei mezzi di sussistenza delle famiglie interessate.
Restare, conoscere, costruire futuro
Da quasi trent'anni AVSI continua a lavorare in Haiti accanto alle persone e alle comunità.
In un Paese segnato da violenza, sfollamenti, crisi economica e ricorrenti emergenze climatiche, la continuità della presenza permette di intervenire nell'emergenza e, allo stesso tempo, di costruire percorsi che guardano al futuro.
Dalla risposta ai bisogni urgenti alla protezione, dall'educazione alla salute, fino all'autonomia economica: il lavoro di AVSI in Haiti mette al centro le persone e la capacità delle comunità di costruire nuove possibilità.






