AVSI Rwanda
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- Ufficio di Gasange
Eastern Province, Gasange, Gatsibo
Tel: +(250) 788 557 803 - Gicumbi Office
Northern Province, Rukomo, Gicumbi
Tel: +(250) 788 734 336, +(250)787851602
Gicumbi – Nyamiyaga Office
Northern Province, Nyamiyaga, Gicumbi
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Southern Province, Musambira, Kamonyi
Tel: +(250) 788 602 966 - Ufficio di Ruhango
Southern Province, Ruhango
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Southern Province, Kigoma, Nyanza
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Western Province, Kagano, Nyamasheke
Tel: +(250) 784 890 942

AVSI ha iniziato ad operare in Ruanda per portare aiuti umanitari ai sopravvissuti al genocidio contro i Tutsi.
Oggi, AVSI Rwanda è un'organizzazione della società civile ruandese che implementa progetti di educazione, protezione dei minori e diritti dei giovani, uguaglianza di genere ed empowerment femminile, salute mentale, empowerment economico, cambiamento climatico e agricoltura in 7 distretti.
1994, il Genocidio del Ruanda
Il genocidio del 1994 contro i Tutsi è stato uno dei più sanguinosi episodi della storia dell'umanità del XX secolo con effetti devastanti sul tessuto sociale ed economico della nazione. In soli 100 giorni, il massacro sistematico di oltre un milione di Tutsi ha lasciato il Ruanda in uno stato di devastazione. Le violenze finirono per coinvolgere anche Hutu moderati appartenenti alla maggioranza del paese.
Le comunità sono state distrutte, le famiglie divise e la fiducia tra le persone profondamente compromessa.
Il genocidio ha avuto pesanti ripercussioni sull'economia, la produzione agricola e sulle infrastrutture. Tuttavia, grazie a sforzi determinati, il Ruanda ha compiuto passi significativi nel processo di ricostruzione sociale ed economica, registrando una crescita rilevante. Oggi il Ruanda aspira a diventare un Paese a reddito medio entro il 2035
AVSI ha iniziato il suo lavoro a fianco della popolazione ruandese nel 1994, quando è stata una delle prime organizzazioni internazionali a varcare il confine con l'Uganda per sostenere i sopravvissuti al genocidio fornendo loro aiuti umanitari e beni di prima necessità.
Il Ruanda oggi: la pesante eredità del genocidio e le sfide persistenti
Il Ruanda, un paese densamente popolato con 14,1 milioni di abitanti, ha compiuto progressi sostanziali in aree come la riduzione della povertà, l’uguaglianza di genere, l’educazione e la salute pubblica negli ultimi tre decenni, in linea con gli obiettivi di sviluppo sostenibile. Tuttavia, persistono sfide significative.
Secondo le statistiche nazionali, circa il 27,4% della popolazione vive ancora al di sotto della soglia di povertà e quasi un quinto soffre di insicurezza alimentare, soprattutto nelle aree rurali, dove vive circa il 75% della popolazione. La povertà colpisce in modo particolare i bambini provenienti da famiglie a basso reddito, con situazioni allarmanti come alti tassi di ritardo della crescita infantile, accesso limitato a un’istruzione di qualità e condizioni di salute precarie.
Il benessere mentale in Ruanda: superare lo stigma e il trauma
I ruandesi – sopravvissuti, testimoni e anche le generazioni successive – devono ancora affrontare problemi di salute mentale profondamente radicati derivanti dal genocidio del 1994, tra cui disturbi depressivi, disturbo da stress post-traumatico e abuso di sostanze. Lo stigma che circonda la salute mentale perpetua questi problemi e compromette il benessere delle famiglie contribuendo a conflitti ed episodi di comportamento violento.
Le famiglie rurali sperimentano spesso conflitti domestici, violenza e condizioni di salute mentale non trattate. Queste difficoltà influiscono negativamente sulla genitorialità e sullo sviluppo dei minori.
AVSI Rwanda promuove il supporto psicosociale, gruppi di sostegno alla genitorialità, attività di sensibilizzazione sulla protezione dei minori e sulla violenza di genere, nonché interventi di riabilitazione basati sulla comunità.
La vulnerabilità delle donne e ragazze ruandesi
Donne e ragazze sono maggiormente esposte a disturbi di salute mentale, che amplificano la loro vulnerabilità e aumentano il rischio di violenza di genere, gravidanze precoci e indesiderate, malattie sessualmente trasmissibili e altre forme di esclusione. Questi fenomeni compromettono fortemente il loro sviluppo sociale ed economico. I tassi di abbandono scolastico e di disoccupazione femminile sono più elevati rispetto a quelli maschili.
Le conseguenze dal cambiamento climatico aggravano l’insicurezza alimentare in Ruanda
I problemi legati al clima - precipitazioni irregolari, siccità, inondazioni, l'aumento dei parassiti che colpiscono le coltivazioni - aggravano l’insicurezza alimentare in Ruanda.
Quasi un quinto della popolazione soffre di insicurezza alimentare e il 32,4% dei bambini sotto i 5 anni è affetto da malnutrizione cronica (fonte World Food Program). Dato che l’agricoltura è la prima fonte di reddito per il 69% delle famiglie, le questioni legate al clima rappresentano una minaccia significativa per i mezzi di sussistenza e per la stabilità economica complessiva.
Progetti di sviluppo con le comunità vulnerabili
Per intervenire in modo integrato, i progetti di AVSI Rwanda si basano sul modello PACOME (acronimo francese per PArents, COMmunautés, Écoles), una partnership tra genitori, scuole e comunità. A seconda dell'iniziativa messa in campo e dei bisogni a cui rispondere, AVSI Rwanda coinvolge istituzioni locali - centri sanitari, istituzioni finanziarie, organizzazioni religiose, organizzazioni della società civile e autorità locali - e volontari comunitari.
Il modello olistico integra dimensioni sociali, economiche ed educative per generare un cambiamento duraturo.
Attraverso il PACOME, l’azione di AVSI si concentra su:
- Educazione, formazione tecnica e professionale e accesso al lavoro
- Rafforzamento delle famiglie ed empowerment femminile
- Salute e nutrizione
- Ambiente, agricoltura e sviluppo economico
L'impegno di oltre 1000 volontari comunitari consente al personale e ai partner sul campo di entrare nelle case delle persone, lavorare a stretto contatto con i beneficiari, seguire i percorsi individuali e intercettare criticità rilevanti nei diversi ambiti di intervento.
Accanto alle persone con disturbi di salute mentale
Attraverso il progetto CARE (Comprehensive solutions for increased Access to mental health care and Rooted in communities and Enhancing public services), AVSI Rwanda mira a rafforzare la resilienza delle persone affette da disturbi di salute mentale, neurologici e dovuti all'abuso di sostanze coinvolgendo le loro famiglie.
Attraverso un approccio basato sulla comunità, AVSI Rwanda si impegna a contrastare lo stigma culturale che impedisce alle persone con disturbi di salute mentale e abuso di sostanze di essere parte integrante della società, aumentando al tempo stesso la conoscenza e l’accettazione della malattia attraverso eventi di sensibilizzazione e diffusione di informazioni. AVSI Rwanda collabora con istituzioni nazionali e governative, ospedali, centri sanitari e volontari comunitari per consentire l'accesso alle cure e all'assistenza sanitaria e favorire il recupero e la riabilitazione socioeconomica. Dal 2021 al 2025 più di 13000 persone hanno beneficiato del progetto CARE.
Il Sostegno a distanza di AVSI in Ruanda
Il progetto di Sostegno a Distanza è stato uno dei primi interventi di AVSI in Rwanda. Nella prima fase si è concentrato nel sostenere i minori sopravvissuti al genocidio: un team di medici, psicologi e assistenti sociali si è occupato del ricongiungimento di famiglie separate dalle violenze, del sostegno alle famiglie vulnerabili e dell’elaborazione del trauma collettivo.
Oggi il programma è attivo in sei distretti del Ruanda e sostiene oltre 1200 bambinie ragazzi in zone rurali e remote con scarse opportunità. I minori coinvolti vivono in condizione di vulnerabilità estrema: grazie al sostegno vengono accompagnati in un percorso educativo che include anche i loro caregiver con corsi di alfabetizzazione, attività di sensibilizzazione su nutrizione, salute e igiene.
In oltre 30 anni l’approccio integrato del Sostegno a distanza con AVSI - che combina educazione, supporto psicosociale, rafforzamento economico, protezione dei minori, e azioni ambientali – si è rivelato l’unico possibile per sostenere un’intera popolazione segnata da violenza e povertà.
Empowerment delle ragazze madri in Ruanda
In Ruanda, gli studi mostrano un rapido aumento del tasso di gravidanze adolescenziali negli ultimi due decenni, nonostante gli sforzi per ridurre gli abusi sessuali e favorire l'empowerment femminile. A tal fine, AVSI Rwanda lavora per ridurre la vulnerabilità delle ragazze madri e dei loro figli sviluppando le loro life skills, favorendo il reinserimento socio-economico. Contestualmente promuove progetti di sensibilizzazione sulla violenza e gli abusi contro le donne.
Dal 2019 a al 2025, 580 ragazze madri e i loro figli sono stati sostenuti da AVSI Rwanda attraverso consulenza, aiuto psicologico e psicosociale, alfabetizzazione e formazione professionale, accesso a servizi legali e creazione di centri di sviluppo per la prima infanzia.

L'impegno di AVSI Rwanda per la tutela ambientale
Negli ultimi anni, AVSI Rwanda ha integrato sempre di più la tutela ambientale nei propri progetti in un'ottica di sostenibilità a lungo termine. Tra la vasta gamma di attività avviate, AVSI Rwanda ha dato priorità alla distribuzione e installazione di fornelli migliorati (ICS) per ridurre la deforestazione e l'inquinamento domestico. Inoltre, AVSI ha intrapreso programmi agroforestali per combattere l’erosione del suolo e promuovere la biodiversità. Inoltre, AVSI Rwanda promuove attivamente l'utilizzo delle fonti d'energia rinnovabili, contribuendo così sia alla conservazione dell'ambiente sia al miglioramento dei mezzi di sussistenza all'interno delle comunità in cui opera.





