AVSI in Venezuela
- Ufficio centrale Avenida Churuguara, tra le vie Ampies e Federación, Edificio Padre Pio, Santa Ana de Coro, Stato di Falcón
AVSI è presente nel paese dal 2000, in seguito a una grave alluvione che ha causato migliaia di morti nelle regioni di Vargas e Miranda, vicino a Caracas. Dal 2019 AVSI ha rinnovato il suo impegno per i venezuelani: nel Paese, con progetti educativi e di assistenza alimentare, e nella regione, per assistere i rifugiati nei Paesi di accoglienza come il Brasile e l'Ecuador.
Dal 2002, AVSI sostiene la Fondazione San Antonio di Humocaro nello stato di Lara attraverso il progetto Sostegno a distanza a favore di più di 100 bambini. La Fondazione, nata dall'amicizia con i monaci del vicino monastero trappista, attualmente gestisce una casa di riposo per 20 anziani, un centro educativo per bambini e un centro pediatrico che include anche un ambulatorio dentistico.
Dal 2023, AVSI è uno dei principali partner implementatori del World Food Programme (WFP) in Venezuela. Attualmente, AVSI Venezuela collabora al suo terzo programma in qualità di Partner locale del WFP nello stato del Falcón: fornisce assistenza alimentare e nutrizionale a oltre 100 istituti scolastici, raggiungendo più di 12.000 bambine e bambini. Nell'ambito del programma, AVSI ha riabilitato le infrastrutture delle cucine e delle mense scolastiche delle scuole beneficiarie.
AVSI lavora in Venezuela in collaborazione con la Conferenza Episcopale Italiana (CEI) per migliorare le condizioni di vita, la resilienza e le opportunità di sviluppo dei giovani a Santa Elena de Uairén, nello Stato di Bolívar (confine con il Brasile), attraverso la costruzione e l’equipaggiamento di un centro di formazione frequentato da persone della comunità locale - principalmente indigeni - e migranti. L’intervento combina formazione tecnica professionale (come falegnameria ed energie rinnovabili), sensibilizzazione su salute e nutrizione (con il recupero dei saperi tradizionali su medicina e alimentazione) e protezione umanitaria, mediante la creazione di uno “spazio sicuro” che fornisce orientamento migratorio, supporto psicosociale, azioni di prevenzione della violenza di genere e beni essenziali. L'intervento è integrato in una risposta transfrontaliera, in coordinamento con AVSI Brasile, che dal 2018 opera sul lato brasiliano della frontiera nell’accoglienza, regolarizzazione e integrazione delle persone in mobilità.




