Campagna

Iraq. Sostieni la rinascita di una comunità

Permettere a 128 bambini e ai ragazzi di Qaraqosh di frequentare la scuola era il nostro obiettivo e... ce l'abbiamo fatta!

03 Fanizza Qaraqosh 0505 Avsi
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A ottobre 2019 abbiamo lanciato questa campagna, quando 130 bambini e ragazzi in Iraq rischiavano di non poter più frequentare la scuola. L'appello è stato accolto da scuole, famiglie, aziende, fondazioni e a dicembre abbiamo raggiunto e superato l'obiettivo di 40 mila euro.

«Qaraqosh è libera». Era l’ottobre del 2016 quando questo messaggio si diffondeva di telefono in telefono nei campi profughi iracheni. Isis stava abbandonando la piana di Ninive di cui Al-Hamdaniya - in dialetto locale Qaraqosh – è la città più importante. Ci sarebbe voluto ancora un po’ di tempo per poter tornare e riprendere la vita lì, dove la guerra l’aveva interrotta.

AVSI durante l’occupazione era con gli sfollati a Erbil, nel Kurdistan iracheno e con loro è entrata in città, per sostenere la ricostruzione delle strutture ma anche della comunità.

Con l’aiuto di migliaia di famiglie italiane nel 2017 abbiamo inaugurato il primo asilo dopo la guerra per 500 bambini. Ora la sfida continua: il sostegno a distanza è l’unica possibilità per i bambini di frequentare l’asilo o la scuola. E qui, in questa comunità ferita, è ancora più evidente come questa forma di aiuto riesca a generare un cambiamento. I bambini e i ragazzi seguono un percorso educativo accompagnati dagli assistenti sociali di AVSI. Mentre loro giocano e studiano, i loro genitori sono coinvolti in un progetto per riavviare 101 piccole-medie imprese in cui lavorano più di mille persone.

Con la tua donazione non solo sostieni un bambino, ma la rinascita di un’intera comunità.

In cosa si traduce la tua donazione:

  • 312 € sostieni tutte le spese dell’educazione di un bambino per un anno
  • 100 € regali un kit didattico a una classe
  • 50 € regali uno zainetto con tutto il materiale scolastico per un anno

Come si affronta il post-guerra? Non bisogna concentrarsi solo sui mattoni ma anche, e soprattutto, sulle persone. Le attività educative sono cruciali, sono lo strumento per preparare le generazioni future. La popolazione di Qaraqosh è molto giovane: bambini e ragazzi chiedono attenzione per superare i traumi che hanno vissuto. Aiutare loro significa rifondare la comunità.

Padre George Jahola - parroco di Qaraqosh

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