Campagna

Emergenza Congo. #CourageGoma

Migliaia di persone hanno perso tutto a causa dell’eruzione del vulcano Nyiragongo. Dona ora cibo, acqua e aiuto immediato.

2021. #CourageGoma
Dona Ora

Dona per questa Campagna!

€ 70.000
78 %

In Congo, sabato 22 maggio il vulcano Nyiragongo si è risvegliato dopo vent’anni minacciando la vicina città di Goma.

Il Nyiragongo è uno dei vulcani più attivi e pericolosi al mondo; l’eruzione del 2002 aveva causato 250 morti, più di 120.000 sfollati e la distruzione del 15% di Goma. Goma è la capitale del Nord Kivu, dista solo 20 chilometri dal vulcano e conta 650.000 abitanti secondo fonti ufficiali, due milioni secondo le stime.

AVSI lancia un appello urgente per intervenire al più presto e fornire agli sfollati aiuto e beni di prima necessità.

Come useremo la tua donazione

  • Allestimento di strutture di prima accoglienza per gli sfollati con
    • centri dedicati all'infanzia per sostegno psico-sociale e ricongiungere i minori non accompagnati con le loro famiglie.
    • ​scuole di emergenza
  • Distribuzione di beni di prima necessità
    • Cibo
    • Acqua
    • Kit scolastici

I dati della tragedia

  • 3 centri sanitari e 12 scuole distrutte
  • 6.000 famiglie (circa 30.000 persone) senza casa (Fonte: Protezione Civile)
  • 218 bambini risultano dispersi (Fonte: OCHA)
  • 70 casi di colera registrati

- Aggiornamento: 22 giugno 2021

I fatti

Sabato 22 maggio, l’eruzione del vulcano Nyiragongo ha provocato una colata di lava in direzione nord-est che ha preso una velocità considerevole e prima di mezzanotte ha raggiunto i primi centri abitati, fino alla periferia nord di Goma.

Nella notte tra sabato 22 maggio e domenica 23 il panico ha spinto alla fuga immediata migliaia di persone verso il Ruanda e dopo una sequenza di terremoti che ha reso inaccessibili molte case e uffici, l’allerta resta alta.

Giovedì 27 maggio le autorità di Goma, vista la situazione del cratere pieno di lava, hanno ordinato l'evacuazione di parte della città, provocando una fuga disordinata verso il Ruanda o altre località interne sicure.

A un mese dall’eruzione, la vita nella città di Goma sta lentamente riprendendo il suo corso anche se si contano ancora circa 100.000 sfollati. Sebbene l'attività eruttiva si sia interrotta, la lava prodotta continua ad emanare gas; perdura lo sciame sismico che, si stima, interesserà la zona ancora per alcune settimane.

L'azione di AVSI

Lo staff di AVSI, in prima linea fin dai primi istanti, lunedì 24 maggio è entrato nella zona più colpita dall’eruzione, per una prima stima dei danni e dei bisogni degli abitanti dei quartieri Ngangi et Ndosho.

Mercoledì 26 maggio l’ufficio di AVSI e la casa degli espatriati a Goma, seriamente danneggiati dallo sciame sismico che ha seguito l’eruzione, sono stati chiusi e lo staff messo in sicurezza.

Giovedì 27 maggio lo staff internazionale è stato trasferito nella base AVSI a Kigali, in Ruanda (a 160 chilometri da Goma), e lo staff congolese si è spostato nella cittadina di Sake, 20 chilometri a ovest di Goma.

Venerdì 14 giugno, dopo due settimane di evacuazione a Kigali, lo staff degli espatriati è tornato nell’ufficio di coordinamento di Goma dove, insieme allo staff locale, sta avviando un intervento immediato sulla base dei principali bisogni identificati:

  • Protezione all’infanzia: allestimento di centri di sostegno psico-sociale dedicati all’infanzia. Identificazione dei bambini non accompagnati e relativo ricongiungimento con le famiglie di origine, nel caso queste vengano identificate, o in famiglie per un'accoglienza temporanea.

  • Educazione: distribuzione di kit scolastici e allestimento di scuole di emergenza, per garantire la continuità scolastica ed educativa di bambini ed adolescenti sfollati.

  • Strutture di prima accoglienza nelle aree a maggiore concentrazione di popolazione sfollata.

  • Cibo: distribuzioni immediate di viveri per rispondere ai bisogni primari della popolazione sfollata.

  • Igiene: fornitura di acqua e distribuzione di kit, volti a preservare l’igiene e a scongiurare la diffusione di malattie.

Cosa stiamo facendo

A un mese dalla prima eruzione la situazione a Goma è ancora molto difficile: molte famiglie sono rimaste senza abitazione, l’accesso all’acqua e alle cure mediche è estremamente problematico e centinaia di bambini risultano ancora dispersi.

Grazie alla profonda conoscenza del territorio acquisita nell'implementazione del progetto del sostegno a distanza, AVSI ha lavorato in aiuto alla popolazione fin dai primi momenti di assoluta emergenza.

Dopo aver svolto valutazioni e analisi dei bisogni di prima necessità, i nostri assistenti sociali hanno lavorato al riconoscimento dei bambini dispersi del sostegno a distanza e al loro ricongiungimento con le famiglie di appartenenza.

Attualmente l'intero staff e' impegnato in:

  • distribuzione di kit alimentari

  • distribuzione di kit igienici

  • organizzazione di sessioni di sostegno psico-sociale per i più vulnerabili

Dona on line

Dona con bonifico bancario

sul conto di FONDAZIONE AVSI: IBAN IT 22 T 02008 01603 000102945081
UNICREDIT SPA Fil. Milano Missori, Corso Italia 1 20122 MILANO
Causale: “Emergenza Congo” | Per bonifici dall’estero: Swift code (BIC): UNCRITMM

La testimonianza dal campo dei primi momenti di Nicolò Carcano, AVSI Country Representative in RD Congo

Campaign' News