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9 Maggio Mag 2022 1018 09 maggio 2022

Siria: i passi necessari, dall’emergenza verso una ripresa sostenibile

Le proposte di Fondazione AVSI per la VI Conferenza di Bruxelles sul sostegno al futuro della Siria e della regione

In un contesto mediorientale segnato da una crisi economica e sociale senza precedenti, mentre l'attenzione dei donatori e delle istituzioni internazionali è rivolta alla crisi in Ucraina, la Siria non può essere dimenticata.

​La VI Conferenza di Bruxelles sulla Siria è un'occasione unica per riflettere sui passi compiuti negli ultimi anni e per affrontare la crisi promuovendo una pronta ripresa del paese attraverso lo sviluppo.

La crisi siriana richiede una riflessione che coniughi la necessità di un intervento umanitario con la prospettiva di una ricostruzione e di una ripresa sostenibile: occorre non solo rispondere alla domanda di beni primari, ma anche permettere ai siriani di acquisire la propria autonomia e indipendenza accompagnandoli in un percorso di sviluppo e di autonomia economica.
Questo approccio deve comprendere anche il fenomeno degli sfollati interni, i quali devono trovare risposte a lungo termine in zone di residenza non più temporanee.

Per i siriani ancora rifugiati nei paesi limitrofi, va sempre monitorato l'ancora lento processo di ritorno, ma allo stesso tempo vanno definitivamente superate azioni di aiuto che distinguono tra chi accoglie e chi è accolto: in paesi in crisi come il Libano (ma non solo), il livello di impoverimento della popolazione richiede risposte che coinvolgano l'intera comunità residente ed evitino il più possibile il rischio di polarizzazione dei bisogni e conseguenti conflitti comunitari.

Questo può avvenire attraverso un dialogo che coinvolga le istituzioni europee e le realtà locali sui nuovi contenuti: coinvolgere i governi locali, i leader delle comunità e della società civile può renderli garanti di un vero processo di responsabilizzazione.

Il position paper

I numeri della crisi continuano a salire, dimostrando che una risposta basata su misure d'emergenza non è più efficace.
Partendo dai suoi undici anni di esperienza sul terreno, in occasione della Conferenza di Bruxelles, AVSI ha elaborato un position paper in cui propone la sua visione sul necessario cambio di passo da effettuare per dare avvio a una ripresa sostenibile nel Paese.

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Il side event

Il 28 aprile nel corso del side event "Siria: i passi necessari, dall’emergenza verso una ripresa sostenibile", organizzato da AVSI ai margini della Conferenza, abbiamo discusso con i nostri relatori su come accompagnare gli attori locali in un percorso di recupero tempestivo e di autonomia in particolare nel campo dell'agricoltura (mezzi di sostentamento), dell'educazione e della salute.

All'evento moderato da Maria Laura Conte, responsabile della comunicazione di AVSI, hanno partecipato rappresentanti dell'Unione Europea, di AVSI, dell'Ufficio delle Nazioni Unite per il coordinamento degli affari umanitari (OCHA) e della Cooperazione Italiana, oltre che voci dal campo.

"Dobbiamo continuare a dare un forte aiuto alle ONG che lavorano in Siria, dove l'Unione Europea continua a essere molto impegnata" - ha dichiarato Isabel Santos, Membro del Parlamento Europeo e Presidente della delegazione dell'Unione Europea per le relazioni con i paesi del Mashrek, mentre Brando Benifei, membro della stessa delegazione, ha sottolineato la necessità di risolvere questa importante questione umanitaria attraverso una visione strategica sul lungo periodo.

I relatori

  • Marina Sereni – Vice Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale italiana
  • Isabel Santos – Membro del Parlamento europeo, Presidente della delegazione dell'Unione Europea per le relazioni con i paesi del Mashrek
  • Brando Benifei – Membro del Parlamento europeo, Membro della delegazione dell’Unione Europea per le relazioni con i paesi del Mashrek
  • Marco Perini – Regional Manager di AVSI per la regione MENA
  • Joanne Farchakh Bajjaly – Fondatrice dell'Associazione Biladi, che ha realizzato "Syria on my mind", un progetto di UE, AICS e UNICEF Libano
  • Padre Fadi Azar di “Ospedali Aperti”, un progetto della Nunziatura Apostolica della Santa Sede a Damasco
  • Crispen Rukasha – Capo dell'Ufficio delle Nazioni Unite per il coordinamento degli affari umanitari (OCHA) in Siria
I punti di vista, i pensieri e le opinioni espressi durante i side event riflettono esclusivamente quelli dei relatori/organizzatori e non costituiscono approvazione da parte dell'UE o dell'ONU.

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