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6 Luglio Lug 2021 1004 06 luglio 2021

Agricoltura, sostenibilità e lavoro equo la via per ripartire dopo la pandemia in Palestina

Con il progetto "SINERGY: sostenibilità economica e ambientale inclusiva per favorire l'occupazione e la resilienza delle comunità palestinesi" finanziato dalla Regione Emilia Romagna e implementato insieme a partner locali e italiani, stiamo sostenendo le categorie più vulnerabili del paese

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Abu Sami vive con Sami, suo figlio disabile, e la sua famiglia a Battir, un piccolo villaggio fuori Betlemme.

Avendo perso il lavoro a causa della pandemia da COVID-19, Abu Sami si è ritrovato disoccupato con una grande famiglia di cui prendersi cura, in particolare di Sami che ha bisogno di attenzioni e istruzione adeguate.

La sua è una delle tre famiglie beneficiarie delle attività generatrici di reddito che AVSI ha avviato nell'area - in partnership con il partner locale Lifegate Rehabilitation - attraverso il progetto "SINERGY: sostenibilità economica e ambientale inclusiva per favorire l'occupazione e la resilienza delle comunità palestinesi", finanziato dalla Regione Emilia Romagna per sostenere le categorie più vulnerabili in Palestina.

L'obiettivo è favorire lo sviluppo di adeguate condizioni economiche e sociali per le comunità situate nel Governatorato di Betlemme e per i campi profughi della zona, garantendo una crescita economica inclusiva e sostenibile. Sono circa 540 le persone beneficiarie dirette ma l'impatto positivo, che coinvolgerà indirettamente anche le loro famiglie e la comunità, sarà molto più ampio.

Insieme a partner locali e italiani, AVSI ha sviluppato due attività fondamentali per sostenere la popolazione più duramente colpita dalla crisi economica causata dalla pandemia e dalle ostilità tra Hamas e Israele.

1) La Overseas Onlus e l'Environmental Unit of Lajee Center sono impegnate nella realizzazione di un'attività di coltivazione sui tetti nei campi profughi di Aida e Al-Azzeh, che beneficierà circa 140 persone, tra studenti delle scuole delle Nazioni Unite, giovani dei campi e le loro famiglie. L'iniziativa non solo si propone di migliorare la sicurezza alimentare dei giovani rifugiati e delle rispettive famiglie ma mira a coinvolgere le comunità in una forma di agricoltura sostenibile basata su un basso consumo di risorse e sul riutilizzo dell'acqua piovana e dei rifiuti organici.

2) Altra attività fondamentale del progetto è creare opportunità di lavoro socialmente inclusivo: AVSI, in collaborazione con la Holy Land Handicraft Cooperative Society (HLHCS), sta sostenendo in particolar modo gli artigiani locali, il cui lavoro è stato influenzato negativamente dalla mancanza di turismo internazionale dell'ultimo anno.

In partnership con Lifegate Rehabilitation, invece, AVSI sta promuovendo l'educazione e la creazione di attività di autosussistenza o generatrici di reddito per persone con disabilità. Presso Lifegate sono già iniziati tre corsi di formazione professionale (falegnameria, fabbro e orticoltura): grazie a questi corsi, 8 giovani stanno acquisendo importanti competenze che li aiuteranno a diventare più indipendenti in futuro. Inoltre, sono state sostenute tre famiglie di persone con disabilità per avviare le loro piccole imprese.

Tra queste, la famiglia di Abu Sami, che ha intrapreso una piccola attività di apicoltura: in agosto sarà pronta la loro prima produzione di miele.

SINERGY (dicembre 2020 - marzo 2022)

A fine giugno è stata accordata al progetto - che inizialmente prevedeva una durata di 12 mesi - un'estensione di altri tre mesi: avviato il 15 dicembre del 2020, si concluderà il 14 marzo 2022.

SINERGY si inserisce in una lunga e proficua collaborazione in Palestina tra AVSI e la Regione Emilia Romagna, sviluppata attraverso varie partnership passate e progetti di successo realizzati insieme.

Il 16 giugno si è svolto in formula ibrida - al Lajee Center e via Teams - il secondo comitato direttivo, per lo più in modalità virtuale. Si è discusso dell'avanzamento e sviluppo delle attività nonché delle difficoltà incontrate che hanno costretto ad alcuni rallentamenti, come i focolai di COVID-19.

Durante il comitato direttivo, le organizzazioni aderenti alla partnership hanno avuto la possibilità di presentarsi e di illustrare il proprio lavoro.

Presente anche il Comune di Forlì che - in qualità di partner del progetto - svolgerà il ruolo di "comunicatore" dei risultati di SINERGY nei confronti della cittadinanza.