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28 Maggio Mag 2020 1610 28 maggio 2020

L'emergenza COVID-19 in Africa

Aggiornamenti sulle attività di AVSI e l'evoluzione della pandemia in Burundi, Costa D'Avorio, Kenya, Mozambico, Nigeria, Repubblica del Congo, Repubblica Democratica del Congo, Ruanda, Sierra Leone, Sud Sudan e Uganda

Scorri la pagina verso il basso per consultare gli aggiornamenti dall'Africa (i paesi sono in ordine alfabetico)

Burundi (aggiornamento 27.05.2020)

  • In sintesi: chiuse le frontiere, restrizioni sugli spostamenti interni e gli assembramenti, le attività continuano.
  • Primo paziente positivo al COVID-19 registrato: 31 marzo 2020
  • I numeri del contagio: monitoraggio dell'organizzazione mondiale della sanità >
  • Normativa in vigore: quarantena obbligatoria per tutti i viaggiatori in arrivo da paesi con casi di Coronavirus nelle strutture allestite appositamente dal governo; dal 23 marzo sospesi i voli internazionali. Divieto di assembramenti di più di 50 persone, rispetto delle distanze interpersonali (1 metro), lavaggio mani obbligatorio in tutti gli esercizi commerciali e gli uffici. Aggiornamenti ufficiali: sito del ministero della Salute del Burundi (FR) > .
  • Misure adottate da AVSI nel paese: le sedi sono aperte; si lavora a rotazione in ufficio con obbligo di distanza di 2 metri o in smartworking. Lo staff è stato formato sulle misure di sicurezza e prevenzione e ha ricevuto i dispositivi di protezione. Riunioni di massimo 10 persone, uso dei veicoli consentito solo per non più di 2 persone alla volta, in sede massimo un visitatore alla volta (con guanti e mascherina).
  • Attività di AVSI sul territorio e il progetto sostegno a distanza: proseguono senza interruzioni, le scuole sono aperte. Attivata sensibilizzazione con piccoli gruppi di persone e seguendo le norme igienico-sanitarie.
  • Le testimonianze: Intervento di Riccardo Bevilacqua a Radio popolare, trasmissione Esteri, 21 aprile 2020 (dal minuto 11,50) >​

Camerun (aggiornamento 28.05.2020)

  • In sintesi: nell'Africa occidentale il paese è tra quelli con maggior numero di casi; nonostante gli sforzi delle autorità sanitarie per far fronte al COVID-19, non ci sono le condizioni per controllare il virus (mancano attrezzature e l'equipaggiamento di protezione per il personale sanitario) ed è impossibile impedire gli spostamenti della popolazione.
  • Primo paziente positivo al COVID-19 registrato: 14 febbraio 2020
  • I numeri del contagio: monitoraggio dell'organizzazione mondiale della sanità > .
  • Normativa in vigore: il governo ha attuato misure di prevenzione che sono state gradualmente allentate. Riaprono i mercati, i ristoranti e i bar, le scuole riaprono (dal 1 giugno) con massimo 25 alunni per classe e l'uso di mascherine. Rimangono chiuse le frontiere per i viaggiatori in arrivo (consentiti i voli commerciali con la compagnia Air France) Aggiornamenti ufficiali: sito della presidenza della Repubblica del Camerun > .
  • Misure adottate da AVSI nel paese: al momento le attività nel paese vengono gestite da partner locali, non è presente personale AVSI.
  • Attività di AVSI sul territorio: avviato il primo progetto nel paese per la sicurezza alimentare e idrica di un villaggio nel nord del paese in collaborazione con due partner locali (Sail e Fondazione Betlemme). Il centro Edimar per i ragazzi di strada che sosteniamo prosegue le attività.

Costa d'Avorio (aggiornamento 06.07.2020)

Kenya (aggiornamento 27.05.2020)

  • In sintesi: il primo caso di Coronavirus registrato nel paese (13 marzo) ha generato panico tra la popolazione; le scuole sono state chiuse, le attività di AVSI proseguono con alcune limitazioni.
  • Primo paziente positivo al COVID-19 registrato: 13 marzo 2020
  • I numeri del contagio: monitoraggio dell'organizzazione mondiale della sanità >
  • Normativa in vigore:
    • chiuse le frontiere terrestri (tranne che per il trasporto di ben) e sospesi i voli internazionali dal 25 marzo
    • tutte le scuole e gli istituti di istruzione superiore sono chiusi
    • il governo incoraggia i pagamenti elettronici e il lavoro da remoto tranne che per i servizi essenziali
    • invito a evitare gli assembramenti: matrimoni; frequentazione di centri commerciali, locali notturni, chiese; limitazione delle visite agli ospedali​.
  • Misure adottate da AVSI nel paese: le sedi sono aperte, in ufficio solo il personale essenziale, in smartworking il resto dello staff. Invito a non utilizzare i matatu, autobus tradizionali sovraffollati.
  • Attività di AVSI sul territorio: i progetti proseguono con alcune attività posticipate o riviste. L'attività di formazione è sospesa. Dove possibile si svolge on line. Nel campo profughi di Dadaab gli scout coinvolti nei progetti sostenuti dal Dipartimento di Stato americano per il sostegno ai rifugiati e ai migranti (PRM) sono impegnati in una campagna di sensibilizzazione; continua la formazione degli insegnanti attraverso la piattaforma Zoom.
  • Il progetto sostegno a distanza:
    • la chiusura delle scuole è un problema soprattutto per i bambini più poveri che non possono avere il pasto garantito e rischiano di trovarsi a casa da soli. Altre attività proseguono, con alcune restrizioni, alle visite delle famiglie di Nairobi e alla formazione professionale dei giovani.
    • la scuola Cardinal Otunga, partner storico di AVSI in Kenya, grazie ad un innovativo metodo educativo è oggi tra le migliori scuole secondarie e sta sperimentando nuovi canali per affrontare l’emergenza COVID-19 e la chiusura delle scuole. E' stata attivata la didattica a distanza: alcuni insegnanti tengono le lezioni online, tutti gli studenti (500) scaricano da un sito i compiti la mattina e li inseriscono completati nel pomeriggio.​
    • Altre scuole come la Little Prince e San Riccardo Pampuri incontrano settimanalmente gli studenti (un bambino alla volta in giardino) per dare i compiti da svolgere a casa, riceverli e restituirli corretti.

Mozambico (aggiornamento 27.05.2020)

Nigeria (aggiornamento 30.03.2020)

  • In sintesi: il paese, nonostante una campagna mediatica interna su come affrontare l’emergenza, è assolutamente impreparato. Il sistema sanitario pubblico è carente, con scarse attrezzature mediche. Si rileva anche una scarsa considerazione sul rischio della pandemia di COVID-19: buona parte della popolazione crede che i nigeriani abbiano un sistema immunitario più forte degli europei. Forti di questa convinzione, nigeriani da tutto il mondo hanno fatto ritorno nel paese diffondendo il Coronavirus. Quando l’epidemia è scoppiata nelle grandi città, la gente ha cominciato a scappare nei villaggi e non si riferisce ai centri di screening.
  • Primo paziente positivo al COVID-19 registrato: 27 febbraio 2020
  • I numeri del contagio: monitoraggio del Nigeria Centre for Disease Control (EN) >
  • Normativa in vigore: chiusura di tutte le scuole di ogni ordine e grado, le università, i mercati locali ad esclusione dei punti vendita di generi essenziali, luoghi di culto, bar, ristoranti e centri di ritrovo. Riduzione dei mezzi di trasporto. Chiusura degli aeroporti internazionali il 23 marzo, e alcune frontiere tra stati interni. Il Lagos state ha attivato un numero verde da chiamare in caso di sintomi, i tamponi vengono fatti nel caso di sospetto o contatto con un positivo e in caso di sintomi interviene una unità mobile per il ricovero nei centri di malattie infettive.
  • Misure adottate da Lovin gaze / The seed, partner AVSI nel paese: personale ridotto negli uffici e smartworking; rimangono aperte le cliniche. Il personale è stato formato sulle norme di prevenzione della diffusione del COVID-19 e ha ricevuto guanti e mascherine. Disinfezione regolare degli ambienti.
  • Attività sul territorio: distribuzione di pacchi viveri; le cliniche sono aperte, si accede dopo lavaggio mani obbligatorio e uso di dispositivi di protezione. Attivata una linea telefonica/whatsapp: il medico fornisce una prima consulenza e dove possibile prosegue il monitoraggio a distanza. Visite domiciliari solo in caso di urgenze. Il progetto di rimpatrio volontario assistito prosegue con le attività amministrative, sospese le visite di monitoraggio.
  • Il progetto sostegno a distanza: campagna di sensibilizzazione e informazione sulla pandemia di Coronavirus (nelle scuole prima della chiusura, via social e whatsapp dopo). Gli educatori rimangono in contatto telefonico con le famiglie. Le famiglie non sono pronte per le lezioni on line, ma vengono inviati i compiti e brevi lezioni attraverso whatsapp e email. Questo è possibile per i bambini che frequentano la scuola SS. Peter and Paul (area urbana di Lagos), mentre per i bambini della scuola St. John (in una zona rurale della città di Lagos) per ora non è possibile.

Repubblica del Congo (aggiornamento 06.07.2020)

  • In sintesi: il 29 marzo è stato dichiarato lo stato di emergenza.
  • Primo paziente positivo al COVID-19 registrato: 14 marzo 2020
  • I numeri del contagio: monitoraggio dell'organizzazione mondiale della sanità >
  • Normativa in vigore: dal 19 marzo sono stati chiusi i luoghi di culto, le scuole di ogni ordine e grado, i bar e le discoteche; vietati gli assembramenti superiori a 50 persone e le celebrazioni famigliari (funerali, matrimoni) devono svolgersi con un numero ristretto di parenti; mercati demaniali aperti a giorni alterni per consentire la disinfestazione ed è in vigore il coprifuoco dalle 22 alle 5; i voli interni hanno ripreso mentre restano chiuse le frontiere territoriali e aeree. Le principali compagnie aeree hanno sospeso i voli da e per la Repubblica del Congo, la sola compagnia che effettua dei voli commerciali speciali è Air France.
  • Misure adottate da AVSI nel paese: la sede a Pointe-Noire è aperta e il personale è invitato a seguire le norme igienico-sanitarie di prevenzione e il distanziamento sociale.
  • Attività di AVSI sul territorio: riprese

Repubblica Democratica del Congo (aggiornamento 27.05.2020)

Carolina Meroni e Michela Zani sono due cooperanti che si occupano di seguire progetti di sviluppo in aree vulnerabili e...

Pubblicato da Freeda su Mercoledì 6 maggio 2020

Ruanda (aggiornamento 28.05.2020)

  • In sintesi: il primo caso di Coronavirus (14 marzo 2020) ha generato panico tra la popolazione; il paese ha adottato misure preventive molto restrittive che hanno permesso di limitare i contagi. Le attività proseguono con alcune restrizioni.
  • Primo paziente positivo al COVID-19 registrato: 14 marzo 2020
  • I numeri del contagio: monitoraggio dell'organizzazione mondiale della sanità >
  • Normativa in vigore:
    • tutti i voli in arrivo e in partenza sono interrotti a partire dal 20 marzo 2020, chiuse le frontiere terrestri. Le scuole e i luoghi di culto sono chiusi; i ristoranti e bar sono aperti solo per ordini da asporto.
    • incoraggiato il lavoro da remoto
    • limitazioni ad assembramenti di persone; matrimoni ed eventi sportivi devono essere posticipati; per le cerimonie funebri si chiede di ridurre al minimo i partecipanti
    • invito a evitare spostamenti non strettamente necessari, anche per evitare il sovraffollamento dei trasporti pubblici.
  • Misure adottate da AVSI nel paese: gli uffici sono stati riaperti a metà maggio.
  • Attività di AVSI sul territorio:
    • ​​i progetti continuano, ma le formazioni sono sospese
    • avviato un progetto finanziato dall’Unione europea per fornire aiuto d’emergenza alla popolazione più colpita dal lockdown: aiuto alimentare, produzione di mascherine e detergenti, distribuzione di radio per permettere ai bambini di seguire le lezioni a distanza.​
  • ​​Il progetto sostegno a distanza: i bambini sono a casa da scuola e alcune attività sono state sospese tra cui la visita a domicilio da parte degli assistenti sociali che tuttavia rimangono aggiornati tramite telefono dai volontari di comunità, dalle autorità locali o, dove possibile, direttamente con le famiglie. Le famiglie hanno ricevuto un animale da cortile (un maiale, un pollo o un coniglio) per l'allevamento domestico e contribuire al sostentamento delle spese famigliari.

Sierra Leone (aggiornamento 05.05.2020)

  • In sintesi: prima della registrazione dei primi casi positivi, il governo sierraleonese ha messo in atto alcune misure precauzionali volte a limitare la diffusione del nuovo Coronavirus . Nonostante una struttura sanitaria sia già stata riorganizzata e ristrutturata durante l’epidemia di Ebola, il paese non è pronto ad affrontare un'emergenza sanitaria di questo tipo e a fornire cure efficienti ad un alto numero di casi.
  • Primo paziente positivo al COVID-19 registrato: 31 marzo 2020
  • I numeri del contagio: monitoraggio dell'organizzazione mondiale della sanità >
  • Normativa in vigore: il governo della Sierra Leone ha dichiarato lo stato di emergenza il 24 marzo 2020 per una durata di 9 mesi, al fine di velocizzare le manovre per una tempestiva azione in caso di diffusione. A tal scopo sono state introdotte misure di prevenzione che limitano spostamenti e assembramenti nel territorio nazionale tra cui:
    • divieto di entrata e uscita dal paese e conseguente sospensione dei voli internazionali
    • ​chiusura dell'anno scolastico anticipata al 31 marzo 2020
    • coprifuoco dalle ore 21.00 alle ore 6.00
    • divieto di spostamento tra distretti
    • sospensione dei riti religiosi, eventi di intrattenimento
    • nuove norme igieniche sanitarie per il trasporto pubblico e privato, e i luoghi di lavoro
    • obbligo di indossare mascherine nei luoghi pubblici.
  • Misure adottate da AVSI nel paese: la sede è aperta e si lavora seguendo le misure di distanziamento fisico (massimo 10 persone presenti) e le raccomandazioni del ministero della salute e dell'organizzazione mondiale della sanità.
  • Attività di AVSI sul territorio
    • i progetti continuano, le attività sono state ricalibrate per adeguarsi alle nuove restrizioni, prevenire un’eventuale diffusione del virus nel paese e per la sicurezza di staff e beneficiari;
    • sono sospese tutte le attività che prevedono assembramenti o spostamenti interni al paese;
    • posticipate le attività educative e di formazione previste per il mese di aprile, maggio e giugno.
  • Il progetto sostegno a distanza: durante le prime settimane di emergenza, le scuole primarie sono state fornite di postazioni per il lavaggio delle mani e gli assistenti sociali AVSI hanno svolto attività di sensibilizzazione con gli studenti sul corretto lavaggio delle mani. Lo staff continua a seguire bambini e le famiglie nelle loro comunità, verificando la messa in pratica di buone pratiche di prevenzione e assicurando il supporto previsto dal progetto. In particolare, sono previste attività di sensibilizzazione nelle comunità, distribuzione di prodotti alimentari e igienico-sanitari a nuclei famigliari vulnerabili, oltre a attività didattiche via radio per i bambini delle scuole primarie

  • Le testimonianze:

Sud Sudan (aggiornamento 21.05.2020)

  • In sintesi: le attività continuano, ma da metà marzo si lavora per limitare la diffusione del nuovo Coronavirus: l'epidemia sarebbe l'ennesima emergenza ad affliggere il paese. Inoltre gli spostamenti interni, già complessi, sono limitati sia per contenere i contagi sia da un'insicurezza crescente in alcune aree dove operiamo.
  • Primo paziente positivo al COVID-19 registrato: 05 aprile 2020
  • I numeri del contagio: monitoraggio dell'organizzazione mondiale della sanità >
  • Normativa in vigore: quarantena obbligatoria per tutti i viaggiatori arrivati da paesi con casi di Coronavirus. I collegamenti aerei anche con l'esterno del paese sono limitati. Restrizioni ai movimenti interni.
  • Misure adottate da AVSI nel paese: gli uffici sono aperti con staff ridotto (a rotazione) e il lavoro dello staff prosegue con massime precauzioni.
  • Attività di AVSI sul territorio e il progetto sostegno a distanza: proseguono con opportune limitazioni e ri-orientamenti con campagne di sensibilizzazione per la prevenzione del contagio. AVSI nel paese è parte del network MHPSS - Mental Health & Psychosocial Support e ha collaborato per la stesura delle linee guida per la sensibilizzazione della popolazione.
  • Le testimonianze: Sud Sudan, il virus fa paura e si fatica a contenere la pandemia che ha colpito la capitale, Juba e contagiato molti politici, Repubblica.it, 9 giugno 2020 >

Uganda (aggiornamento 13.05.2020)

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