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26 Febbraio Feb 2020 1446 26 febbraio 2020

Giordania. Calcio d'inizio per lo Youth-Led Football Program

AVSI e l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo in campo con l’Associazione Italiana Calciatori a sostegno dei rifugiati siriani e delle comunità ospitanti.

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Il 25 febbraio ad Aqaba, in Giordania, è stato lanciato ufficialmente lo Youth-Led Football Program, un'iniziativa in partnership con l’Associazione Italiana Calciatori (AIC) rivolta ai giovani rifugiati siriani e giordani in cui lo sport diventa strumento di promozione di una cultura di pace e di coesione sociale.

Per il calcio d'inizio del progetto 15 ragazzi hanno partecipato a una sessione di training sul calcio e il suo valore educativo con l’ex azzurro e presidente AIC Damiano Tommasi, il campione del mondo 2006 Simone Perrotta e alcuni tecnici dell'AIC. Saranno questi giovani ad allenare i bambini siriani e giordani con la metodologia AIC, che ben si sposa con quella di AVSI perché promuove lo stesso approccio educativo. Ogni progetto AVSI si basa sulla centralità della dignità e del valore della persona che non viene mai meno nemmeno in contesti di crisi ed emergenza. Per AIC il bambino è messo "al centro del gioco" del calcio, che rappresenta non solo un gioco, ma anche un momento di crescita e apprendimento. Queste attività sportive consentiranno ai ragazzi e ragazze coinvolti nel training di acquisire competenze che saranno utili per tutti i momenti della loro vita: lavoro di squadra, cooperazione, comunicazione, leadership, accettazione degli altri e un approccio costruttivo per affrontare sia vittorie che sconfitte.

La cerimonia di inaugurazione si è svolta presso lo stadio di Aqaba alla presenza di Michele Morana, titolare della sede AICS di Amman, Fabio Cassese, ambasciatore italiano in Giordania e Giampaolo Silvestri, segretario generale AVSI.

“Questo progetto - ha spiegato Giampaolo Silvestri - rientra ​nell’ambito del progetto SAFE II finanziato dall'AICS con il patrocinio del governatorato di Aqaba. Qui il numero di rifugiati non è alto, ma AVSI ha deciso di intervenire ugualmente in questa regione perché ha visto la possibilità di aiutare i rifugiati siriani e la popolazione giordana insieme, per permettere una convivenza pacifica e uscire dalla povertà intercettando le potenzialità di sviluppo dell'area"

Damiano Tommasi ha sottolineato gli aspetti educativi del progetto: “È molto importante perché ci permette di vivere lo sport come momento di crescita per tutti noi, adulti e bambini, e soprattutto come strumento che abbatte le barriere”.

Questa è la prima azione sul campo di una collaborazione più ampia siglata a Roma tra la Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo del MAECI, l'AICS, l’AIC per proporre il calcio come strumento di integrazione, crescita e inclusione sociale all’interno di progetti di cooperazione allo sviluppo.

Come ha sottolineato Michele Morana, AICS Amman: "Questa partnership può rappresentare una best practice di collaborazione basata su uno scambio reciproco di competenze ed esperienze tra la società civile italiana e quella giordana".

Fabio Cassese, ambasciatore italiano in Giordania, ha sottolineato l'importanza di programmi come Youth-Led Football Program per accrescere la resilienza delle popolazioni vulnerabili e in particolare dei bambini, creare una cultura di pace, di coesistenza pacifica e di collaborazione in un paese, come la Giordania, nel quale comunità ospitanti e comunità di rifugiati si ritrovano a convivere quotidianamente. All'ambasciatore ha fatto eco l'intervento di Ghassan Alqaid, Governatore di Aqaba: “L’arrivo dei rifugiati siriani è stato molto complesso da gestire per il nostro paese, non eravamo pronti ad accogliere un flusso così grande. Ecco perché ogni progetto come quello di AVSI che supporta la Giordania in questa sfida è altamente apprezzato”.

La cerimonia si è conclusa con una partita tra i futuri coach giordani e siriani contro i preparatori atletici di AIC e lo staff di AVSI. Nessuno è rimasto in panchina: maglia da titolare anche per il nostro segretario generale Giampaolo Silvestri, l'ambasciatore Fabio Cassese e Michele Morana, titolare ufficio AICS Amman.

Dopo questa prima settimana di formazione tecnica e pratica, seguirà una fase di lavoro a distanza, in cui coach locali si confronteranno con gli allenatori italiani attraverso una piattaforma di e-learning, e una terza e ultima in cui i tecnici AIC torneranno in loco per verificare sviluppo e progressi dei coach locali e dei loro ragazzi.

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