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6 Dicembre Dic 2018 0007 06 dicembre 2018

Iraq. Siglato l’accordo per far ripartire le imprese agricole della piana di Ninive

L’intesa è il primo passo per sostenere oltre 6.000 agricoltori e le loro famiglie in un percorso di autonomia e crescita.

Iraq Jahola Panichella

Martedì 4 dicembre, a Qaraqosh (in Iraq) è stato siglato il Memorandum of Understanding (Mou – memorandum d’intesa) che pone le basi del più grande rilancio del settore agricolo nel paese.

L’accordo firmato da Padre George Jahola, presidente dell’organismo diocesano Church Supreme Board for Reconstruction Baghdeda e Paolo Panichella, project manager AVSI Iraq, regola le relazioni tra le due organizzazioni nell’ambito dell’implementazione del nuovo progetto finanziato dal Dipartimento di Stato americano PRM per sostenere la ripresa delle attività produttive nella Piana di Ninive.

L’intesa rende possibile la creazione dell’Agricultural Office, l’ufficio che gestirà il rilancio del settore agricolo dell’area. Tra i primi compiti quello di catalogare i danni subiti dalla imprese durante la guerra e l’investimento necessario per la ristrutturazione e la ripartenza delle attività.

«L’ufficio sarà uno strumento di programmazione e di indirizzo aperto e trasparente – spiega Paolo Panichella – Non si limiterà a fornire informazioni ad AVSI per l’implementazione del progetto ma coordinerà tutti gli interventi di sviluppo agricolo dell’area. Per esempio sarà il punto di riferimento di nuovi progetti nel settore per ogni donatore istituzionale internazionale (dall’Unione europea alla Cooperazione Italiana). In questo modo si assicura la copertura massima dei bisogni della popolazione, si evitano sprechi e inefficienze».

La piana di Ninive prima dell’occupazione dell’Isis (2014-2016) era una delle più rilevanti per l’agricoltura nazionale e ora, grazie al nuovo progetto 71 piccole-medie imprese del settore agricolo potranno tornare nel pieno delle attività.

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