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5 Settembre Set 2018 0000 05 settembre 2018

Back to the future, la piccola Hana e il pulmino del Signor Tony

Hana viene da Aleppo, ha dovuto lasciare la sua casa e fuggire in Libano con i suoi genitori a causa della guerra. Oggi per la prima volta, grazie al progetto Back to the future, può dire di amare l’alfabeto.

Hana

"Bongiorno Signor Tony". È così che ogni mattina la piccola Hana saluta l'autista di uno dei nostri pullman che la va a prendere e la porta a scuola. Hana è cresciuta ad Aleppo, in Siria, insieme ai suoi genitori e a quattro fratelli e due sorelle. Tre anni fa la sua famiglia è stata costretta a trasferirsi in Libano, dove ora vive in un piccolo appartamento.

In Siria Hana non ha mai frequentato la scuola a causa degli scontri e anche in Libano non ha trovato posto per studiare nelle scuole del quartiere. “Non so ancora scrivere” raccontava imbarazzata.

Oggi grazie al progetto Back to the future, realizzato da un consorzio composto da AVSI, Terre des Hommes Italia, Terre des Hommes Olanda e War Child Olanda e finanziato dal fondo europeo Madad, Hana ha la possibilità di recuperare gli anni persi. Così come altri 21.000 bambini siriani e libanesi che possono tornare sui banchi di scuola. "Amo l'alfabeto e in particolare le lettere francesi", ci dice ora sorridendo.

Ogni mattina si fa trovare puntuale di fronte a casa sua, insieme ai suoi due fratelli anche loro iscritti ai nostri corsi di formazione. E ogni volta che uno dei nostri pullman arriva per portarla a scuola aspetta un istante prima di salire emozionata com’è dal poter andare a scuola.

Hana è così impaziente di imparare che apprende più velocemente dei suoi compagni di classe, racconta la sua insegnante Lilyan: “Hana ha una volontà di ferro e quando decide qualcosa diventa il suo obiettivo principale. È molto intelligente".

#EUMadad #BTTF #BackToSchool

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