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11 Aprile Apr 2018 1307 11 aprile 2018

Più di 13.600 bambini in Giordania tornano a scuola

Grazie al programma "Back to the Future", due centri educativi hanno aperto le loro porte ai rifugiati siriani a Az-Zarqā e Aqaba: la storia di Ahmad

Back To The Future Jordan

All'inizio dell'anno il progetto Back to the Future ha aperto due nuovi centri educativi in Giordania, a Az-Zarqā e Aqaba. Qui i bambini giordani e siriani possono svolgere i compiti insieme e contare sull’aiuto di insegnanti al loro fianco per affrontare insieme le loro difficoltà di apprendimento.

Il programma, finanziato dall’Unione europea attraverso il fondo “Madad”, mira a sostenere oltre 26mila bambini in Libano e Giordania grazie al lavoro di un consorzio di ong italiane e olandesi: Fondazione AVSI, Terre des Hommes Italia, Terre des Hommes Olanda e War Child Olanda. Per sostenere il sistema scolastico giordano, inoltre, il progetto sta seguendo la ristrutturazione di 14 scuole pubbliche.

Molti bambini siriani, ma anche bambini giordani, rischiano di abbandonare gli studi in Giordania: i genitori più poveri sono costretti a ritirare i propri figli da scuola per mandarli al lavoro e contribuire così alle entrate famigliari. Un’altra causa dell’abbandono scolastico sono i matrimoni precoci: dare in sposa una figlia, anche molto piccola, significa una bocca in meno da sfamare.

Ahmad è uno dei 650 mila rifugiati siriani in Giordania. Ha dieci anni e insieme ai suoi otto fratelli e ai suoi genitori è fuggito dalla guerra in Siria. Ahmad, nonostante abbia solo 10 anni, vende gelati durante il fine settimana per contribuire al sostentamento della famiglia: suo padre ha un'ernia, malattia che gli impedisce di lavorare a tempo pieno come muratore. Anche suo fratello maggiore è gravemente malato. La famiglia non ha abbastanza soldi per garantire tre pasti al giorno e le cure al padre e al figlio maggiore.

Ahmad non ha frequentato la scuola per due anni e per questo non ha mai imparato a leggere. “Back to the future” nasce proprio per dare una nuova opportunità ai bambini come Ahmad: tornare a scuola lo spaventava molto ma ora è contento di studiare arabo in uno dei centri del programma. Tornare a scuola ha significato per lui tornare a vivere con più serenità la sua infanzia.

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