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23 Febbraio Feb 2016 1538 23 febbraio 2016

Per uno sviluppo che comincia dai ragazzi. Federica Mogherini in Mozambico

Tra danze e canti è stata accolta Federica Mogherini, Alto rappresentante dell'Unione Europea per gli Affari esteri e la politica di sicurezza e vicepresidente della Commissione, in visita al centro socio-educativo “Maria Grazia Rizzo”, luogo che accoglie ogni giorno circa 300 bambini e ragazzi della periferia di Maputo, in Mozambico, gestito da AVSI e Khandlelo, cofinanziato da Regione Veneto e Regione Emilia Romagna.

Il corsivo di Giampaolo Silvestri su Avvenire L'articolo su La Stampa.it Il video dell'arrivo di Federica Mogherini su IlSole24Ore.it
Il centro socio-educativo è stato inaugurato nel 2011 e oggi accoglie in un’unica struttura 300 ragazzi del quartiere di Xipamanine, ai quali propone un percorso educativo articolato attraverso attività di supporto scolastico, nutrizionale, ricreativo e di sostegno alle famiglie.
Il Centro “Maria Grazia Rizzo” è gestito da Khandlelo, partner locale di AVSI dal 2000, ed è sostenuto dal programma di Sostegno a Distanza di AVSI, cofinanziamento di Regione Veneto e Regione Emilia Romagna.  Da novembre 2015 si svolge qui anche parte delle attività finanziate dal decimo Fondo Europeo di Sviluppo (FED) dell’Unione Europea e implementate dal PAANE, programma mozambicano di sostegno alla società civile e ad attori non statali.Il centro sorge nel cuore del quartiere Xipamanine, alla periferia di Maputo, e si distingue per la bellezza della struttura dentro un contesto di degrado ambientale diffuso.
Tale visita ufficiale si colloca all’interno dell’attenzione espressa in vari viaggi in Africa dalla Mogherini di favorire rinnovate partnership con l’Europa e instaurare un vero dialogo che porti sviluppo e opportunità, soprattutto per le nuove generazioni. In particolare la vicepresidente della Commissione ha spesso sottolineato l’importanza di «investire nell’educazione dei giovani per contrastare la radicalizzazione e il reclutamento da parte delle organizzazioni criminali».

La storia del centro educativo “Maria Grazia Rizzo”


Alla fine degli anni Novanta alcuni giovani di Xipamanine, periferia sud di Maputo, capitale del Mozambico, hanno iniziato ad aiutare alcune mamme del quartiere accogliendo i loro figli durante l’orario lavorativo, per permettere loro di lavorare e quindi di guadagnare un reddito minimo per l’intera famiglia.
Nel corso degli anni questi giovani si sono organizzati in modo sempre più articolato e hanno dato vita a Khandlelo, un’associazione caritativa riconosciuta dal Ministero delle attività sociali locali. Il nome significa “luce della candela” e richiama la speranza che l’associazione e i bambini che accoglie costituiscono per un Paese che resta uno dei dieci più poveri al mondo.
In un ambiente degradato di periferia urbana, caratterizzato da precarietà familiare, mancanza di servizi di base nelle abitazioni (elettricità, fognatura, pavimenti, acqua), e gravi carenze di servizi sociali ed educativi, Khandlelo si propone come un’oasi per i bambini e le loro famiglie.
Grazie ai 312 euro, la quota del “sostegno a distanza” che molti italiani affidano ad AVSI ogni anno, Khandlelo offre non solo attività di rinforzo scolastico, culturali e ricreative (teatro, artigianato locale e sport) ma anche supporto nutrizionale, pagamento delle spese mediche e di tutto il materiale scolastico.
Le famiglie vengono poi seguite attraverso le assistenti sociali, che instaurano un rapporto personale con loro al fine di valorizzarne in pieno il ruolo educativo. Grazie al finanziamento dell’Unione Europea, inoltre, da novembre scorso è stata introdotta una serie di attività legate al tema della cittadinanza attiva, con l’ obiettivo di accompagnare i bambini e ragazzi a divenire sempre più consapevoli del loro ruolo di “piccoli cittadini attivi” nella società, a partire dalla famiglia e dalla scuola.

AVSI in Mozambico

La Fondazione AVSI ha iniziato a lavorare in Mozambico nel 2000 in partnership con un’organizzazione locale, la ong Khandlelo. Grazie a questa collaborazione, AVSI ha sviluppato un lavoro in 7 centri di educazione sociale nelle aree urbane di Maputo.
Nel dicembre 2010 AVSI è stata registrata e riconosciuta dal Ministero degli Affari Esteri. A fine 2010 AVSI ha aperto una prima sede a Maputo, e a dicembre 2013 una seconda sede a Pemba nella Provincia di Cabo Delgado. AVSI in Mozambico sta realizzando 11 progetti e coinvolgendo 27 partner a favore di 45.000 persone.
Dove siamo: - Comune di Maputo - Provincia di Cabo Delgado
Settori di intervento: - Sociale e Educativo - Sviluppo urbano - Lavoro / formazione professionale e sostegno alle micro / piccole imprese - Agricoltura, energia e ambiente