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30 Settembre Set 2015 1100 30 settembre 2015

Ritrovare speranza grazie alla bellezza. Le sfide dello sviluppo in mostra a Milano fino al 9/10

Gli scatti e i video di fotografi internazionali raccontano il lavoro della ong italiana Fondazione AVSI tra i luoghi più poveri del pianeta. Educazione e nutrizione come strumento per scoprire talenti sepolti dalla miseria. In centro a Milano all'interno di Expo in Città.

GENERARE BELLEZZA. NUOVI INIZI ALLE PERIFERIE DEL MONDO

Urban Center – Milano Galleria Vittorio Emanuele II, 11/12 22 settembre - 9 ottobre 2015 Ingresso libero VISITE GUIDATE: tutti i giorni dalle 13 alle 14 e dalle 17 alle 18 nei giorni di mercoledì 30, giovedì 1 e venerdì 2 ottobre. Info: 3440215675

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Quali sono i fattori capaci di generare realmente sviluppo? Come incidere sulla realtà per dare reali risposte alle grandi sfide della cooperazione internazionale? Fondazione AVSI ha provato a dare alcune risposte a partire dalle sue esperienze sul campo con la mostra “Generare bellezza. Nuovi inizi alle periferie del mondo”, presentata per la prima volta un anno fa al Meeting di Rimini. Guidata da un unico filo conduttore: la bellezza come fonte di sviluppo.
La mostra, ospitata dallo Urban Center di Milano dal 22 settembre al 2 ottobre, attraversa tre realtà molto differenti: un gruppo di scuole in Kenya, un centro di recupero ed educazione nutrizionale a San Paolo, un intervento di educazione infantile in Ecuador. Attraverso la bellezza, queste realtà diventano il luogo di un nuovo inizio per la vita di ragazzi, mamme, padri, famiglie e quindi comunità intere.
Tra le periferie del mondo di Papa Francesco, ci sono anche i luoghi più poveri del pianeta, dove miseria, guerra e fame rischiano di soffocare la dignità della persona. In questi luoghi, da decenni le organizzazioni della società civile lottano al fianco delle fasce delle comunità più povere per portare sviluppo e la prospettiva di un futuro migliore. Grazie soprattutto all’educazione.
I video del giornalista irlandese e curatore della mostra John Waters, i toccanti scatti dello studio Collarino e Morandi, dei fotografi Brett Morton, Pablo Castellani, Alessandro Grassani, Massimo Viegi e dell’Associazione Internazionale della Famiglia Unita, conducono il visitatore attraverso un viaggio, una vera e propria immedesimazione alla scoperta di umanità e talenti, altrimenti sepolti dalla miseria, ma che si affacciano sulla scena della storia. E sono per noi oggi un segno di speranza e l'unica vera possibilità di uno sviluppo sostenibile.