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8 Luglio Lug 2014 1313 08 luglio 2014

Haiti, si chiude un progetto per i contadini del sud

Cerimonia di chiusura per il progetto RESEPAG, che ha contribuito all’aumento della produzione di fagioli e mais nella piana di Les Cayes. All’evento hanno partecipato i contadini beneficiari, il ministro haitiano dell'Agricoltura, Jacques Thomas, e il direttore esecutivo della Banca Mondiale, Sri Mulyani Indrawati, che ha finanziato il progetto implementato da AVSI.

Dalla semina alla raccolta, fino alla produzione. Il progetto di rafforzamento agricolo RESEPAG, che ha sostenuto più di 3mila agricoltori haitiani con cinque milioni di dollari complessivi, è stato lanciato dopo il terremoto del 2010 e ha interessato tutte le parti della catena produttiva. Finanziato dalla Banca Mondiale, è stato alla base dell’incremento della produzione di fagioli e granturco e dell’aumento di reddito tra i contadini degli ultimi anni. I beneficiari hanno potuto ricevere moderni strumenti agricoli, insetticidi, fertilizzanti, oltre a ricevere formazione sulle più moderne tecniche di coltivazione.

“Ho visto raddoppiare il mio raccolto negli ultimi due anni”, ha spiegato uno dei contadini beneficiari. “Dalle 80 pentole di fagioli di due anni fa, alle 180 di oggi”.

A Camp-Perrin, nel sud dell’isola, si è tenuta la cerimonia di chiusura, a cui hanno partecipato centinaia di agricoltori, oltre che i rappresentanti delle istituzioni haitiane e della Banca Mondiale. I contadini che hanno preso parola nel corso dell’evento hanno descritto i benefici del programma e chiesto alle autorità governative di attivarsi per costruire impianti di trasformazione, capaci di ampliare la disponibilità dei prodotti alimentari nel mercato locale, ridurre la dipendenza alimentare di Haiti nei confronti dei paesi vicini e far fare un salto di qualità all’economia contadina della zona.
Il progetto ha raggiunto gli obiettivi che si era preposto”, il direttore della Banca Mondiale, Sri Mulyani Indrawati. “Credo sia importante consolidare i livelli di reddito della popolazione haitiana nel tempo. Per questo è necessaria una gestione oculata dell’eredità di questo programma, in termini di conoscenza e tecniche da tramandare ai posteri. L’obiettivo finale è quello di sradicare per sempre la fame ad Haiti”.
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