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25 Novembre Nov 2013 1115 25 novembre 2013

Una quotidiana straordinarietà

C’è chi lo inizia per festeggiare una ricorrenza, un evento, chi per condividere il bisogno di aiuto di tanti bambini, ragazze, famiglie che vivono nelle zone più povere del mondo, chi per ricordare un proprio caro…

Sono infiniti i motivi che spingono i nostri sostenitori ad intraprendere con noi il cammino del sostegno a distanza, ma sono tutti accomunati da un elemento, la convinzione che sia un piccolo aiuto, semplice.
Ermanno ed Anna hanno descritto la loro esperienza di sostegno per un’amica:
“Una nostra amica ci ha proposto di scrivere una testimonianza sulla nostra esperienza di sostegno a distanza. Veramente noi non ci avevamo mai pensato perché per noi è una cosa normale, non ci sembrava niente di eccezionale e lo facciamo veramente con il cuore. Infatti, la prima ragazza che abbiamo aiutato ormai si è laureata da più di due anni e noi l’abbiamo sempre presente nelle nostre preghiere. Ogni tanto pensiamo “Chissà se lavora, se si è sposata….” In noi è rimasta una affezione e pensiamo a lei come ad una persona di famiglia. Ora aiutiamo un altro ragazzo di sedici anni: gli scriviamo e ci teniamo in contatto. Per noi è una forma di dovere, è un bisogno, piccolo, ma vero. Tanti anni fa abbiamo deciso di iniziare l’esperienza del sostegno per un amore verso don Giussani. Lui ci ha fatto capire cosa significhi aiutare e grazie a lui abbiamo capito il valore della gratuità”
Nelle lettere come nelle telefonate e negli incontri, i sostenitori trasmettono sempre il loro attaccamento a questo gesto che definiscono semplice; un piccolo aiuto che in realtà cela un’eccezionalità incredibile. Perché tramite quel contributo, un bambino, una comunità, possono trovare un’alternativa alla rassegnazione e miseria in cui spesso vivono. Si rende possibile una mano tesa, qualcuno che gli sia accanto nelle difficoltà che incontrano e li possa aiutare. Ed è una cosa che fa una grande differenza, perché, come diceva il Beato Giovanni Paolo II, “Non è una formula che salverà il mondo, ma una presenza”.
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