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18 Aprile Apr 2013 1416 18 aprile 2013

Sentirsi fiero di essere chiamato papà. La storia di Konè in Costa d’Avorio

In Costa d’Avorio AVSI sta sviluppando dal 2008 un progetto socio-educativo, finanziato dall’agenzia di cooperazione americana USAID, che ha tra i suoi obiettivi principali la lotta e la prevenzione contro l’HIV/AIDS, tuttora malattia con un grave impatto nel paese. Nel 2012 l’intervento di AVSI ha raggiunto oltre 15.000 bambini, di cui 500 sostenuti grazie al progetto di Sostegno a distanza, ed oltre 11.000 adulti loro familiari.

E’ tra questi il signor Konè, padre di sette figli e residente ad Abobo, uno dei quartieri più popolati della capitale economica del paese, Abidjan. Il signor Konè ha perso il suo lavoro alcuni anni fa, dopo essere diventato cieco a causa di un’operazione alla cataratta che non ha potuto permettersi per mancanza  di denaro. Nel 2009 sua moglie si ammala. Dopo molti mesi ed esami, ad entrambi viene diagnosticato l’AIDS. La situazione diventa drammatica: a fatica riescono a garantire il nutrimento dei loro figli, quasi impossibile è sostenerli nell’educazione scolastica. Schiacciato dai debiti, sotto minaccia di sfratto per il mancato pagamento dell’affitto, il signor Konè lascia di rado camera sua, provando vergogna nello stare davanti ai propri figli. Non desidera che morire.
Nel 2010, un assistente sociale di OGRADIE, una delle 18 Ong locali che opera in partnership con AVSI, viene a conoscenza della storia del Signor Konè e paga una visita medica alla famiglia. Attraverso un successivo colloquio, convince la coppia a riprendere il trattamento contro l’HIV.
“Quel giorno ho preso coscienza del fatto che la mia vita aveva ancora un valore”, dice il Signor Konè. “Non riuscivo a spiegarmi come, in una tale situazione, qualcuno potesse ancora interessarsi a me e alla mia famiglia”.
Gli assistenti sociali di OGRADIE aiutano il Signor Konè ad avviare una lunga procedura amministrativa per ottenere gli arretrati dal proprio ex datore di lavoro. Viene acquistato un congelatore per il commercio della moglie, che vende latte e panini. Grazie al progetto, i figli possono riprendere la scuola e partecipare alle attività extra scolastiche e ricreative. La moglie del signor Konè sta seguendo un corso di alfabetizzazione per migliorare le proprie competenze nella gestione della sua piccola attività. “Oggi, l’attività di mia moglie ci consente di vivere senza troppe ristrettezze, e io ho ripreso gusto alla vita”, commenta il Signor Konè. “Ma non dimenticherò mai tutto l’aiuto che ho ricevuto. Ora mi sento degno e fiero di me quando i miei figli mi chiamano papà”.