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19 Marzo Mar 2013 1532 19 marzo 2013

2013 Anno Internazionale dell’acqua: dal Rwanda una risorsa per l'intera comunità chiamata Dyna

In occasione dell’Anno Internazionale dell’Acqua e della Giornata Mondiale a essa dedicata, che si celebra il 22 marzo, istituita dalle Nazioni Unite nel 1992 per sensibilizzare alla promozione di un uso consapevole della risorsa maggiore e più importante per gli esseri umani, AVSI racconta le storie di persone incontrate e coinvolte nei progetti nei diversi paesi del mondo che hanno riscoperto l’acqua come veicolo di educazione e possibilità di crescita.

Dyna Yankurije è una giovane donna ruandese di 23 anni sposata da un anno. Ha sempre vissuto a Nyamiyaga nel Gicumbi District,  con la madre, suo padre infatti le ha presto abbandonate. Non potendosi permettere gli studi Dyna non ha avuto la possibilità di completare la scuola elementare. Ha cercato per alcuni anni un impiego per potersi guadagnare da vivere ma senza risultato. Poi la svolta quando ha avuto inizio il progetto di AVSI e MLFM “Acqua, sorgente di vita!” che prevede la riabilitazione dell’acquedotto di Rutare, coinvolgendo la popolazione come manodopera non qualificata e fornendo veicoli e attrezzature tecniche. Nel progetto viene così coinvolta anche Dyna che trova finalmente un’occupazione e una speranza in più per sé e per il proprio futuro.
Dyna era responsabile della gestione delle fontanelle che venivano costruite gradualmente. Poi le sue grandi abilità l’hanno portata a far parte del team che aveva a cura la costruzione della stazione di pompaggio dell'acqua. Qui ha avuto l’opportunità di imparare un mestiere, di acquisire nuove competenze nel settore delle costruzioni. Nel 2012 è diventata a tutti gli effetti una muratrice con un contratto e uno stipendio più alto.
Grazie al progetto, oggi, Dyna vive a due minuti dalla fontana, mentre prima doveva camminare per tre ore per andare a prendere l'acqua, un’acqua che non era nemmeno pulita. Inoltre, attraverso il suo nuovo lavoro è ora in grado di mettere da parte un po' soldi  per dar vita a progetti personali: ha acquistato tre capre, una mucca che ha dato alla luce un vitello, e ha contribuito alla costruzione della casa in cui vive ora con il marito. È molto orgogliosa di raccontare che la pavimentazione della loro casa è stata tutta opera sua!
Attraverso il suo incontro con AVSI e MLFM Dyna ha avuto una seconda possibilità nella vita. Ha stima in sè, sa che grazie al suo lavoro e impegno può costruire un futuro per la sua famiglia. La storia di Dyna ci racconta che niente è impossibile! Era una bambina povera, senza istruzione e abbandonata dal padre. Ora è una donna orgogliosa e felice, una risorsa essenziale non solo per sé ma per l’intera comunità.