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20 Dicembre Dic 2012 1321 20 dicembre 2012

AVSI con eni in Congo Brazzaville per l'educazione di oltre 380 bambini

In un paese in cui moltissimi bambini sono analfabeti operare per la tutela del diritto all'istruzione dei più piccoli è fondamentale. Per questo motivo in Congo Brazzaville la Fondazione AVSI partecipa al Progetto Integrato Hinda di eni che ha visto tra i vari impegni la riabilitazione e ricostruzione della scuola elementare di Tchitondi, inaugurata il 15 dicembre.

L’obiettivo del progetto è il miglioramento generale della qualità dell’educazione attraverso la ristrutturazione delle infrastrutture scolastiche, la formazione degli insegnanti, l’acquisizione delle norme di base per l’igiene da parte delle famiglie degli alunni e l’aumento della partecipazione dei genitori alle attività proposte.
I lavori di riabilitazione e ricostruzione delle infrastrutture affidati ad AVSI da parte di eni Congo sono iniziati nel maggio 2012 e si sono conclusi a fine novembre. Gli edifici della scuola erano stati costruiti nel 1956 e non erano mai stati oggetto di lavori di conservazione o migliorie. In particolare l’ufficio amministrativo è stato demolito per lasciar posto a uno nuovo; alcune aule non conformi alle norme di sicurezza sono state sostituite da nuovi edifici che accolgono la mensa scolastica, altre costruite da zero per ospitare alloggi per gli insegnanti e il direttore della scuola; 3 blocchi di latrine di 3 stanze ciascuno sono stati costruiti ex novo; la cisterna di 15.000 litri per la raccolta dell’acqua piovana è stata riabilitata e sono stati costruiti i marciapiedi intorno alle nuove costruzioni per evitare fenomeni di erosione delle fondamenta. Infine tutti gli edifici sono stati intonacati e verniciati e sono state messe 3 cisterne di più di mille litri ognuna per la raccolta delle acque piovane. In questo modo gli insegnanti avranno una migliore qualità di vita e ci sarà l’acqua sufficiente per la pulizia dei bagni e per aiutare i bambini nell'acquisire le norme di base per l’igiene.
Il progetto ha previsto non solo la ristrutturazione degli edifici ma anche la fornitura di materiali scolastici. A Tchitondi c’erano 193 banchi doppi per far studiare 386 bambini. Sono stati realizzati 55 banchi in più che potranno in futuro ospitare 480 bambini. Inoltre sono state consegnate 400 piccole lavagne che vengono utilizzate nelle classi in mancanza della disponibilità di quaderni.
Anche la formazione degli insegnanti risulta fondamentale. Sono state così organizzate giornate con esperti del PCE, il Permanent Centre for Education di Kampala in Uganda, un’istituzione educativa con vari anni di esperienza in formazione degli insegnanti in Africa che collabora con la Fondazione AVSI in diversi paesi del mondo.
Tra le altre attività previste ci sono anche gli incontri di sensibilizzazione con l’obiettivo di incentivare la popolazione a migliorare le pratiche igieniche rispetto all'uso dell’acqua dei pozzi ed evitare i posti di raccolta tradizionali che sono all'aperto e spesso contaminati.
Infine, insieme al gruppo di teatro Jeunesse en Eveil (gioventù che si risveglia) sono state organizzate delle sessioni di animazione teatrale riguardante l’igiene e la prevenzione di malattie trasmesse dall'acqua nelle scuole. È stato scritto, insieme a questo gruppo, un copione per la sensibilizzazione su questi temi. Dopo la messa in scena, sono state fatte delle sessioni di giochi a premi e concorsi consistenti in domande-risposte sulla comprensione dei messaggi comunicati nello spettacolo. È stato dato un piccolo kit di materiale scolastico (un quaderno, una biro e una matita) agli studenti che hanno risposto correttamente alle domande e sono state consegnate delle magliette gialle di eni e di AVSI con lo slogan “L’acqua potabile è la prima medicina” che ricordano ed incentivano il corretto uso dell’acqua.
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