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16 Settembre Set 2012 1537 16 settembre 2012

Il Console Panaro al Cantinho di Rio: l’attenzione alla persona chiave per lo sviluppo

Lunedì 17 settembre Mario Panaro, Console italiano a Rio de Janeiro, ha visitato il Centro Educativo Cantinho da Natureza nella Comunità Tabajaras-Morro dos Cabritos di Copacabana.

La visita è avvenuta nell’ambito degli incontri preparatori al Seminario che AVSI, in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri italiano, sta organizzando presso il Consolato d’Italia a Rio de Janeiro, per il prossimo 25 settembre, dal titolo “Qualificazione professionale per giovani a basso reddito e inserimento nel mercato del lavoro: connessioni e sfide nel Brasile del XXI secolo”.
Durante un incontro di preparazione all’evento, il Console ha manifestato la volontà di conoscere meglio la realtà e i progetti che AVSI sta realizzando, ormai da decenni, nella Comunità Tabajaras-Morro dos Cabritos di Copacabana. Ha quindi colto l’occasione per visitare il Centro Educativo Cantinho da Natureza, per fare esperienza diretta e personale della proposta educativa offerta.
Accompagnato da Paola Gaggini, responsabile AVSI a Rio de Janeiro, e da Padre Enrico Arrigoni, il Console Panaro ha potuto visitare e parlare direttamente con le coordinatrici dei tre progetti principali di AVSI a Rio: l’Asilo che accoglie 140 bimbi dai 4 mesi ai 4 anni, il Projeto Prosseguir che si occupa di circa 100 bimbi e adolescenti dai 4 ai 13 anni, e la Formaçao Professional, che, attraverso vari corsi, in questi ultimi anni ha qualificato oltre 750 giovani dai 15 ai 20 anni per inserirli nel mondo del lavoro.
La visita è iniziata all’asilo, dove la coordinatrice Ana Lucia Dutra ha ben illustrato il metodo educativo basato sulla cura e l’attenzione ai bisogni della persona e tutti i piccoli traguardi che, nel percorso dal Nido alla Materna, i bimbi compiono sul piano dell’indipendenza e dello sviluppo delle capacità cognitive. Inoltre Ana ha sottolineato l’importanza della prevenzione delle malattie più frequenti e l’educazione alimentare, per combattere e prevenire le varie forme di malnutrizione fin dai primi mesi di vita.
Dopo l’Asilo il Console ha potuto visitare il doposcuola Projeto Prosseguir, che accoglie bambini ed adolescenti dai 4 ai 13 anni e che li segue in maniera qualificata e personalizzata, li aiuta a sanare le lacune acquisite in ambito scolastico ed offre loro una serie di attività complementari (informatica, sport, lingue, educazione artistica e musicale, etc.) volte ad ampliare i loro orizzonti culturali.

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La giornata si è conclusa con la visita al Progetto Ao Trabalho dove la coordinatrice Aline Massa ha spiegato il percorso e le attività realizzate per formare i giovani in vista dell’inserimento nel mondo lavorativo. Dal sostegno allo studio fino all’orientamento e alla formazione professionale, un percorso che non verte solo sulle materie accademiche, ma anche sulla persona proprio per far acquisire a questi ragazzi la qualificazione e il bagaglio motivazionale utile ad inserirsi nella realtà lavorativa, e lo stimolo a proseguire un miglioramento ed un aggiornamento professionale durante tutta la loro vita.
Alla fine della visita il Console ha evidenziato quanto sia rimasto colpito da una proposta così completa, “a tutto tondo”, in grado di accompagnare un bimbo dai 4 mesi fino ai corsi professionalizzanti per l’ingresso nel mondo del lavoro, sempre mantenendo bene a fuoco l’obiettivo principale: quello della centralità del singolo e della formazione della persona in quanto tale. Unica modalità per poter raccogliere risultati significativi in un contesto socialmente disgregato come quello della favela.
Altro aspetto che ha colpito il Console è stato l’apprendere come molti dei fondi necessari al funzionamento del Centro provengono dal Sostegno a distanza e quindi da tanti generosi sostenitori italiani che, con il loro contributo, stanno aiutando i bimbi e gli adolescenti che frequentano la struttura ad inserirsi in una realtà complessa e densa di contraddizioni sociali quale è il Brasile di oggi.

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