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29 Marzo Mar 2012 1405 29 marzo 2012

KENYA: un’alternativa educativa alla dipendenza dalla droga

Mutuati è una piccola cittadina, nelle province orientali del Kenya, immersa nel verde. Nella fitta vegetazione che l’avvolge vi è una pianta molto particolare la Miraa, che cresce pressoché spontanea in queste zone e che è al centro di un florido mercato grazie alle sue proprietà eccitanti.

Il mercato legato a questi arbusti è tuttavia spesso in mano a gruppi al limite della legalità, che offrono facili guadagni e che pertanto attraggono l’interesse dei giovani che abbandonano gli studi per dedicarsi a questo commercio.
Quale alternativa si può offrire? Con questa domanda Martina compie un viaggio alla scoperta dei progetti AVSI in questa parte del Paese insieme a Cyprian, responsabile del progetto Sostegno a distanza per la zona di Mutuati.
Un viaggio raccontato nella lettera scritta ai suoi amici per scoprire insieme a lei la risposta possibile.

Carissimi amici,
Finalmente ce l’ho fatta, sono andata a Mutuati a trovare Cyprian ed i bimbi che sostenete. L’occasione è stata un incontro di verifica di un corso precedentemente svolto da un’associazione.
Infatti AVSI nell’ultimo anno ha promosso, mediante l’associazione CoWa un corso per l’imprenditoria ai genitori dei bambini sostenuti. Il corso si era svolto nel mese di settembre e a dicembre si è svolto un nuovo incontro per comprendere come il corso effettuato abbia inciso sulle piccole attività che i genitori hanno.
La mia visita a Mutuati è stata una bellissima esperienza, spero con il mio racconto di portarvi un pezzettino di quel mondo che ho visto lì.
Il viaggio per arrivare a Mutuati è stato molto lungo, circa 6 ore. Abbiamo attraversato moltissime provincie ed il panorama per questo è cambiato moltissimo. All’inizio abbiamo attraversato la valle del riso aromatico. Sembrava un po’ di stare in Lombardia perché la strada percorre una grande area di pianura dove viene coltivato questo riso molto aromatico. Abbassando il finestrino della macchina si sentiva proprio l’aroma.
Poi abbiamo attraversato delle valli molto collinose ed immerse nel verde dove la strada si inerpicava per le colline salendo e scendendo fino a quando non abbiamo raggiunto la piccola cittadina di Mutuati.
Mutuati è una cittadina piccola, molto verde in cui quasi tutte le famiglie hanno un piccolo appezzamento di terreno che coltivano e dal quale riescono a racimolare qualche guadagno per i propri bisogni.
Cyprian mi ha spiegato che il problema principale di Mututati è il mercato legato agli alberi di Miraa. Questi alberi crescono rigogliosi e non abbisognano di cure, crescono ovunque.
Il problema legato a questa vegetazione è che la Miraa è una droga che viene venduta con molta facilità non essendo illegale. La combinazione tra facile vendita e semplicissima coltivazione portano molti giovani ad abbandonare la scuola per inserirsi in questo tipo di vendita, avendo così guadagni molto facili.
La sfida di questo paesino ha coinvolto anche me nei due giorni che ho passato lì: qual è la valida alternativa a questo guadagno facile? Cosa è interessante da proporre? La tentazione è grande, potrebbe essere un lavoro semplice e gratificante, cosa vince questo?
Con questa domanda presente ho seguito Cyprian che mi accompagnava alla scoperta del suo progetto e ad incontrare Oliver e Glory. Devo dire che la cosa che mi ha colpito di più è stato lui, Cyprian, ed il suo amore per il posto e la realtà dove vive. Girando in macchina ed a piedi Cyprian salutava ogni passante, lo conosceva e gli chiedeva come stesse. Il modo in cui mi ha raccontato del progetto della latteria, grazie al quale ha potuto aiutare molte famiglie a comperare una mucca da latte per avere un reddito fisso, la costruzione di una cucina e di una tanica per l’acqua potabile all’interno di una scuola, lo sguardo nel vedere la sua scuola crescere, facevano trasparire l’amore per il luogo dove vive ed abita.
Dopo aver visitato gli uffici del progetto sono partita con Cyprian per andare a trovare il piccolo Oliver. Ero munita semplicemente di un gran pacchetto di caramelle e tanta emozione nell’incontrarlo. Dopo una ripida discesa in una stradina che percorre una zona boscosa spuntiamo in un grande prato dal quale partono alcune stradine che conducono a diverse casette di legno. In una di queste abita il piccolo Oliver.
Olvier è un bambino timidissimo, era tanto timido che non mi guardava in faccia se non per brevissimi momenti. Guarda solo Cyprian e fa un bel sorriso. Solo quando ha visto le caramelle ha iniziato a prendere un po’ di confidenza e , finalmente, ho visto un sorriso quando gli abbiamo spiegato che ero vostra amica e che le caramelle gliele portavo da parte vostra. A casa di Oliver mi accolgono la sorella, due fratellini più piccoli, la mamma con in braccio l’ultima arrivata della famiglia, una bambina bellissima con delle guance enormi.
La casa di Oliver è in legno ed è composta da un locale per la notte, in una casetta adiacente c’è la cucina con il fuoco ed in un'altra piccola costruzione il pollaio. Oliver vive in una famiglia povera, ma molto dignitosa, è un bambino ben curato e molto amato dalla mamma e dalle sorelle. Mentre lo coccolo un po’ arrivano tutti i suoi amici, bambini provenienti dalle case vicine a cui diamo delle caramelle. Passiamo ancora pochi attimi, giusto il tempo per una foto, che dobbiamo già ripartire.
Prima di andarcene la sorella di Oliver ci ferma: orgogliosamente ci fa vedere i mandazi (una specie di frittella che si mangia come merenda o spuntino) che lei stessa cucina e che vende. Cyprian immediatamente li compra, dandone uno ad ogni bambino.
Dopo aver incontrato il piccolo Oliver andiamo a prendere Purithy, l’educatrice che segue i bambini di Mutuati, con la quale andiamo a trovare Glory Makena (Makena vuol dire sorriso). Capisco subito il motivo del secondo nome di Glory; sapendo che stavamo arrivando ci è venuta incontro per la strada molto ripida che porta fino a casa sua. La casa di Glory è immersa in un campo di mais verdissimo ed è piena di alberi di banana.
Glory ha 12 fratelli e la mamma ha accolto altri due bambini in casa, poiché non ricevevano le cure necessarie dai loro genitori. Anche Makena è molto timida e mi rimane accanto sfoggiando il suo bellissimo sorriso ed abbracciando le caramelle che le ho portato. Nella casa di Makena conosco la mamma, alcuni fratelli e sorelle. Anche la casa di Glory è fatta di legno con un locale per la notte, una casetta adibita a cucina con il fuoco e due piccole costruzioni, una per le galline ed una per le capre.
La mamma di Glory, inoltre, ha un recinto per le mucche dove cura la mucca di proprietà della famiglia e la mucca di una vicina. Durante la visita abbiamo notato che i bambini non erano curatissimi e che non erano ben puliti. Cyprian ha subito ripreso questo fatto con la mamma di Glory. Essere poveri non giustifica la non cura e la trascuratezza dei bambini.
Tornando verso l’ufficio siamo passati a visitare la scuola di Cyprian. Purtroppo era deserta, essendo le scuole chiuse per le vacanze, ma comunque è uno spettacolo, un posto bellissimo. La scuola è grandissima e curatissima. Metà delle classi sono fabbricate in lamiera, mentre la metà costruita più di recente è fabbricata in mattoni. All’interno della scuola c’è la “classe speciale” ossia per i bambini con disabilità all’interno della quale alcuni bambini possono seguire lezioni ad hoc rispetto ai loro bisogni. La scuola è completamente immersa nel verde, tanto che sul retro vi è un piccolo orto dove i bambini, guidati dagli insegnanti, possono coltivare frutta e verdura. Davanti alle classi c’è un grandissimo campo per giocare a calcio. Durante la chiusura della scuola due mucche pascolavano beate nel campo; Cyprian mi spiega che sono due mucche che fanno parte del progetto della latteria e grazie al profitto ricavato dalla vendita del latte riescono a coprire alcuni costi della scuola.
Dopo queste visite ci siamo recati presso la sala della Parrocchia di Mutuati dove si stava tenendo l’incontro di verifica del corso per l’imprenditoria. Ci stavano tutti aspettando perché Cyprian doveva consegnare i diplomi di partecipazione al corso. Cyprian si è congratulato con ciascun partecipante perché frequentando il corso si sono messi in gioco, hanno verificato la propria esperienza del lavoro, cogliendo questa sfida hanno capito come poter modificare il proprio operato.
Terminata la consegna dei diplomi siamo andati a mangiare e dopo pranzo Cyprian mi ha invitata ad un incontro tra insegnanti. Infatti si era svolto sempre a settembre un corso sul “Rischio educativo” dove gli insegnati erano stati sfidati nel comprendere quale fosse la loro relazione con gli studenti. Durante l’incontro a cui ho partecipato gli insegnanti hanno raccontato quale fosse stata la loro esperienza con gli alunni dopo il corso. E’ stato un incontro molto interessante perché ogni insegnate ha raccontato la sua esperienza. In particolare Cyprian, per rompere il ghiaccio, ha raccontato di come lui stesso abbia incontrato alcune difficoltà nella relazione con un alunno che lo sfidava molto. La sua posizione iniziale era di vederlo come un problema da eliminare. Invece è cambiata la sua posizione davanti al ragazzo, non guardandolo più solo per le azioni che compie e per i voti che consegue, ma come una persona bisognosa come lui. Grazie a questo è riuscito a guardare il ragazzo incoraggiandolo negli studi, senza desiderare il cambiamento della persona ma dimostrandogli l’affetto e la cura che prova nei suoi confronti.
Dall’incontro è, inoltre, emersa l’esigenza per tutti gli insegnati di incontrarsi più soventemente, perché hanno bisogno di un luogo di incontro e di condivisione.
Mentre tornavo a Nairobi avevo nella mente e nel cuore i volti, i luoghi ed i sorrisi incontrati a Mutuati. Ho iniziato a dare una risposta alla domanda che mi ero posta in principio ossia quale fosse davvero il fattore interessante in Mutuati che potesse aiutare le persone a non cadere in circoli malavitosi, ma a migliorare la propria vita.
La risposta che ho iniziato a darmi è stata la presenza di un uomo, Cyprian, vivo, che desidera il meglio per la propria vita, scoprendo ogni giorno come poter rispondere ai suoi più veri desideri. Mediante questa consapevolezza aiuta la propria comunità alla scoperta di ciò che è meglio per ognuno. Cyprian è un uomo semplicissimo, un compagno di cammino per insegnanti, educatori, bambini e genitori. Ho capito che questa è la chiave del cambiamento per Mutuati, così come è la chiave cambiamento per la mia vita.
Martina