Paese

Sud Sudan

Educazione, sanità, nutrizione e sicurezza alimentare sono i principali ambiti di lavoro in questo Paese, dove siamo presenti dal 1992 con progetti soprattutto di emergenza, a causa di una delle più drammatiche crisi alimentari del pianeta.

CUK Ehyg UYA Aed Qy

La crisi del Sud Sudan. In Sud Sudan dal 2013 è in corso un conflitto che ha provocato milioni di sfollati e profughi. Instabilità politica, grave carestia, frequenti e costanti alluvioni sono fattori che contribuiscono a quella che è stata definita la più grave crisi alimentare attuale del pianeta.

Il sostegno alla popolazione. AVSI è presente negli stati del Lakes, dell'Eastern e Central Equatoria, con uffici a Juba, Torit, Isohe e Bahrgel. Uno staff di circa 90 persone tra personale locale e internazionale lavora per garantire assistenza alla popolazione con progetti in ambito nutritivo, sanitario, educativo e per la sicurezza alimentare. Qui la sfida è quella di cercare di promuovere sviluppo in un contesto di continua emergenza: AVSI prova a farlo in particolar modo in campo educativo, grazie all’esperienza del St. Mary College.

Prima e dopo l’indipendenza. Il coinvolgimento di AVSI in Sudan è iniziato nel 1992, quando i combattimenti tra le truppe del Governo del Sudan (GoS) e l’Esercito di Liberazione del Sudan (SPLA) hanno spinto più di 20.000 sudanesi a rifugiarsi in Uganda. Nel 1993 l’UNHCR e il Governo dell’Uganda hanno aperto il campo per rifugiati Achol-Pii e ne hanno affidato la gestione ad AVSI fino al dicembre del 1999.

Presenti in tre stati. Dal 2005 AVSI ha una base permanente con un proprio staff espatriato a Isohe nella Contea di Ikotos, nello stato dell’Eastern Equatoria. Nel 2010 è stata aperta una base anche a Torit e a febbraio 2011 a Juba. Nel 2014 è stata la volta della sede operativa nello stato dei Lakes, con base a Bahrgel.

Juba
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