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Siria

Siamo in Siria dal 2015, a Damasco con attività di sostegno alle donne e ai bambini, ad Aleppo in supporto a progetti della Custodia di Terra Santa. Il progetto più importante è “Ospedali Aperti”, che punta al potenziamento di quattro ospedali non profit, allo scopo di garantire le cure a tutte le vittime della guerra, anche alle più povere.

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La guerra iniziata nel marzo 2011 in Siria ha causato quella che l'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati ha definito “la più grande crisi umanitaria della nostra era”.

L’agenzia dell’Onu (dati 2016) ha stimato che i siriani coinvolti dall’emergenza umanitaria siano 13,5 milioni, 6 milioni dei quali bambini. La maggioranza (quasi 9 milioni di persone) vive in condizioni di insicurezza alimentare, non avendo accesso neppure a un’alimentazione di base.

Il sostegno alla popolazione. Fondazione AVSI è una delle 16 organizzazioni internazionali presenti in Siria, opera su più fronti per dare sostegno alla popolazione siriana. A Damasco con attività di sostegno alle donne e ai bambini, ad Aleppo in supporto ad attività dellla Custodia di Terra Santa.

La crisi sanitaria e la campagna Ospedali aperti. A fine 2016 AVSI ha lanciato la campagna Ospedali aperti, insieme a Cor Unum e Fondazione Gemelli, al fine di potenziare le attività di quattro ospedali non profit siriani. Un intervento che si è reso necessario di fronte a una crisi sanitaria senza eguali: quasi 11.5 milioni di persone, di cui il 40% bambini, non ricevono adeguate cure mediche; ad Aleppo le persone che non hanno accesso agli ospedali sono più di 2 milioni, a Damasco oltre 1 milione. Il sistema sanitario non può far fronte alla domanda di cure e le famiglie non riescono a pagare le spese sanitarie.

La guerra in Siria ha provocato enormi danni al sistema sanitario. E a pagarne le conseguenze sono le fasce più povere...

Geplaatst door AVSI op dinsdag 29 november 2016