Paese

Iraq

Arrivati nel Kurdistan iracheno nel 2014 per far fronte a una delle crisi umanitarie più complesse di oggi, siamo al fianco delle famiglie irachene sfollate a causa della guerra, puntiamo a garantire educazione ai più piccoli, formazione ai giovani studenti e sostegno agli adulti.

2016 06 10 03

Fondazione AVSI è presente in Iraq nella regione autonoma del Kurdistan dal 2014, in seguito dell’appello lanciato dal vescovo ausiliare del patriarcato caldeo a Baghdad, monsignor Shlemon Warduni, per far fronte alla crisi umanitaria che aveva colpito la regione: tra giugno e luglio 2014, l'offensiva condotta dall'Isis a Mosul ha provocato un’ondata di profughi interni al Paese e lo spostamento di oltre 640mila sfollati nel Paese.

Il primo soccorso a chi fugge. AVSI è subito intervenuta al fianco del patriarcato Caldeo e di Caritas Iraq per portare aiuto e primo soccorso a chi arrivava, stremato dal viaggio, con ancora negli occhi la paura e il desiderio di poter ricominciare a vivere al sicuro.

La crisi irachena. Oggi la crisi umanitaria in Iraq è una tra le più grandi e complesse del mondo, e coinvolge quasi un terzo della popolazione dell’intero Paese. Al momento sono 10 milioni gli iracheni che richiedono una qualche forma di assistenza. Di questi 10 milioni, 3.4 sono sfollati (da gennaio 2014), 3 milioni di persone vivono sotto il controllo dell’ISIS, 3.2 milioni vivono in comunità di accoglienza e 250 mila sono rifugiati siriani.

I progetti di AVSI ad Erbil in sostegno alla popolazione sfollata:
– Sostegno agli ex abitanti del campo sfollati di ASTHI1, ora trasferiti presso alloggi in affitto in città
– Sostegno all’asilo “Casa del Bambino Gesù”
– Corso di inglese e informatica per 30 sfollati in collaborazione con l’Università cattolica di Erbil

Il progetto di AVSI a Sulaymaniyah:
- Sostegno all'ospedale Hiwa nell'ambito di un progetto finanziato dalla Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo (Aics) per curare la leucemia infantile

Una presenza antica. La prima presenza e l’impegno di AVSI in Iraq risalgono al 1991, dopo la prima guerra del golfo, con attività di emergenza sanitaria, seguite poi da nuovi interventi sempre in ambito sanitario tra il 1994 e il 1996 e nel settore educativo tra il 2003 e il 2006. Dal 2002 al 2004 ha svolto poi uno studio economico-sociale finanziato da Eni.

Un momento delle attività di AVSI con i bambini dell'asilo di Ozal City a Erbil, dove AVSI lavora per garantire ai bambini in fuga dalla guerra un'educazione e un luogo sicuro in cui giocare #Iraq

Pubblicato da AVSI su Sabato 5 novembre 2016

Karek Ankawa 240/2/678/a;

Sharia al-Mutanasah

Erbil

simone.manfredi@avsi.org