Bambini in iraq iraq yazidi

In Iraq e nel Kurdistan iracheno
accanto agli sfollati interni, agli yazidi e alle comunità ferite dall’Isis

AVSI in Iraq
  • Headquarter a Erbil
    Villa no. 743, Dream city
    Tel: 00964-750-200-3719
    [email protected]
  • Ufficio di Qaraqosh
    House No. 5/12/154, Sinhareeb QuarterTel: 00964-750-300-4521
  • Ufficio di Duhok
    House No. Z14/2, Butan QuarterTel: 00964-751-700-2204
  • Ufficio di Baghdad
    House No. 25/2, Al-Jadriya Quarter
    Tel: 00964-750-809-8166

AVSI opera in Iraq federale e nel Kurdistan iracheno con interventi a favore di rifugiati, sfollati interni, comunità ospitanti e famiglie rientrate nelle proprie aree di origine.

La presenza e l’impegno di AVSI nel paese risalgono al 1991, con attività sanitarie di emergenza fino al 1996 e, successivamente, con progetti educativi tra il 2003 e il 2006. Nel 2014, gli interventi di AVSI si ampliano al Kurdistan iracheno, per rispondere a una delle crisi umanitarie più complesse della regione, sostenendo le famiglie costrette a lasciare le proprie case a causa della guerra e dell’occupazione dell’ISIS.

Ad oggi, AVSI continua a lavorare nel paese, con interventi dedicati al rafforzamento della resilienza socioeconomica e climatica, allo sviluppo, e alla protezione delle famiglie più vulnerabili, nonché al consolidamento delle capacità delle istituzioni locali di rispondere ai bisogni della popolazione, soprattutto nel settore della salute, dell’educazione e dell’agricoltura.

La situazione in Iraq oggi

L’Iraq è teatro di scontri e conflitti interni e internazionali dagli anni Ottanta. Il susseguirsi di crisi di carattere bellico, economico, climatico ha portato il Paese a vivere tuttora una forte instabilità politica, economica, e sociale. In particolare, dall’inizio del conflitto siriano nel 2011 e dall’occupazione di alcune città irachene da parte dell’ISIS nel 2014, il numero di sfollati interni in Iraq è cresciuto drasticamente. In molte aree del Paese migliaia di famiglie hanno perso case, lavoro e mezzi di sostentamento. La situazione è aggravata dalle conseguenze del cambiamento climatico che impattano l’intera popolazione.

Per questo motivo, molti dei progetti di AVSI sono dedicati a sviluppare e consolidare la resilienza socio-economica e climatica delle comunità, sostenendo la ripresa delle attività produttive e favorendo la convivenza e coesione sociale tra sfollati interni, rifugiati, comunità ospitanti e famiglie rientrate nelle loro aree di origine.

L'attività di AVSI in Iraq

Rilancio di attività economiche

Con il supporto di partner internazionali come GIZ, AICS, BPRM e ILO, AVSI ha promosso e continua a promuovere iniziative volte ad aiutare le famiglie a ricostruire il proprio futuro e a rilanciare l’economia locale. Tra le principali attività:

  • installazione di pozzi e sistemi di irrigazione
  • distribuzione di serre agricole per la coltivazione di frutta e verdura
  • fornitura di bestiame per avviare o rilanciare attività agricole
  • fornitura di strumenti e formazione per gli agricoltori su tecniche agricole e pratiche di adattamento ai cambiamenti climatici
  • distribuzione di pacchetti di supporto alle imprese per rafforzare e sviluppare le attività economiche locali
  • formazione per lo sviluppo d’impresa rivolta a imprenditori che desiderano ampliare la propria attività o avviare una start-up
  • iniziative volte a creare opportunità di lavoro o di reddito temporaneo per persone in cerca di occupazione appartenenti a comunità altamente vulnerabili
  • iniziative volte a favorire il rafforzamento del mercato locale attraverso il coordinamento e lo scambio dei diversi attori che ne fanno parte

Formazione e opportunità per i giovani

AVSI investe inoltre nella formazione professionale e nello sviluppo di competenze tecniche e trasversali, in collaborazione con i centri di formazione professionale presenti nel Paese. Particolare attenzione è rivolta ai giovani vulnerabili e ai sopravvissuti alle violenze di genere, al fine di facilitarne l’accesso a opportunità lavorative in un mercato altamente competitivo.

Potenziamento del sistema sanitario

Il Kurdistan e l'Iraq hanno un tasso notevole di leucemia e talassemia, mentre le risorse per il trattamento di queste malattie sono molto limitate. Di conseguenza, i pazienti sono costretti a recarsi all'estero per gli interventi chirurgici necessari.

Nel 2023, AVSI Iraq ha lanciato un progetto per assistere il personale medico e infermieristico iracheno dell'ospedale Al-Hadbaa di Mosul nell'esecuzione di trapianti di midollo osseo. L'obiettivo è aumentare la capacità dei medici locali di eseguire trapianti in modo indipendente entro la fine del progetto.

Questo progetto segue un altro simile realizzato nel 2016 all'ospedale Hiwa di Sulaymaniyah, che ha portato a oltre 300 trapianti eseguiti autonomamente da medici locali.

Infine, AVSI sostiene il sistema sanitario locale attraverso programmi di formazione specialistica che coinvolgono medici iracheni e italiani. Questo scambio di competenze contribuisce a migliorare le capacità del personale sanitario e a rendere possibili procedure mediche complesse direttamente nel Paese. Ad oggi, due centri ematologici hanno beneficiato di sostegno tecnico e pratico da parte di equipe italiane di alto livello, a Suleymaniya e Ninewa.

Lo staff di questi centri è stato formato e preparato per eseguire trapianti di midollo su pazienti talassemici e leucemici.

Accanto ai bambini in Iraq: il progetto Sostegno a Distanza

Il Sostegno a Distanza in Iraq – finanziato da famiglie in Italia - è iniziato nel 2015 in risposta alla crisi causata dall’occupazione di diverse aree del Paese da parte dell’ISIS.

Il programma è nato per sostenere i bambini sfollati e le loro famiglie provenienti da Qaraqosh, cittadina nella Piana di Ninive, costrette a fuggire dalle proprie case e a trovare rifugio a Erbil, capitale del Kurdistan iracheno. Qui AVSI ha garantito ai bambini istruzione, cibo e cure.

Nel 2018, con il rientro graduale delle famiglie a Qaraqosh, il team del Sostegno a Distanza ha continuato a sostenere i bambini nei loro bisogni essenziali, consapevole delle difficoltà che le famiglie affrontavano al loro rientro.

Anno dopo anno la situazione psicosociale ed economica della comunità è progressivamente migliorata grazie alle donazioni regolari di sostenitori e sostenitrici privati, oltre alla collaborazione con le suore domenicane e francescane che gestiscono un asilo a Qaraqosh e le sinergie con altri progetti di sviluppo di AVSI che hanno contribuito a ricucire il tessuto economico e sociale distrutto dalla guerra.

L'analisi dei bisogni condotta nel 2024 ha evidenziato come le necessità siano significativamente cambiate nel tempo tanto da decidere di concludere l’intervento a Qaraqosh nel maggio 2025 per concentrarsi su aree con presenza di necessità e vulnerabilità più stringenti e in linea con gli obiettivi del Sostegno a Distanza. In particolare, già dal 2021 il progetto era stato esteso al governatorato di Duhok, Kurdistan iracheno, per sostenere i bambini della comunità yazida.

Chi sono gli yazidi

Gli yazidi sono una minoranza etnico-religiosa sfollata da Sinjar, città dell’iraq nord-occidentale al confine con la Siria, dopo il genocidio compiuto dall’ISIS nel 2014. Un crimine che ha tentato di cancellare per sempre ogni traccia di questa minoranza, della sua cultura e della sua religione.

Ancora oggi oltre 2.000 donne e ragazze yazide risultano scomparse.

Inoltre, il protrarsi della crisi siriana, aggravato dalla crisi finanziaria e politica nazionale e curda, ha prosciugato i risparmi delle famiglie yazide sopravvissute e ridotto drasticamente le opportunità di lavoro. Per tali motivi, AVSI ha deciso di rafforzare il suo impegno nei confronti della comunità yazida.

Oggi il Sostegno a Distanza in Iraq accompagna circa 500 bambini yazidi tra i 4 e i 14 anni che vivono in diversi villaggi del governatorato di Duhok, offrendo accompagnamento educativo, nutrizionale, sanitario e psicosociale. Per favorire l'uscita dalla condizione di vulnerabilità, i genitori dei bambini sostenuti vengono coinvolti in corsi di formazione professionale e accompagnati nell'avvio di attività generatrici di reddito o nella ricerca di lavoro.

In questo modo, il sostegno contribuisce non solo allo sviluppo dei bambini ma anche a quello delle loro famiglie e dell’intera comunità.

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