Lo sviluppo dei servizi di salute mentale in Ruanda coinvolgendo le comunità

La storia di Bertha, sostenuta grazie al nostro progetto in partnership con Fondation d’Harcourt, testimonia l’importanza del benessere psicologico in Ruanda.

Paesi Ruanda
Settori
Data 09.01.2023
Autore Video e foto di Francesco Pistilli

Le credenze popolari e i problemi natura mentale non curati in Ruanda sono un dramma per ancora molte persone.

Grazie al progetto CARE gestito da AVSI in partnership con la Fondation d’Harcourt, l’approccio comunitario ha aumentato la resilienza delle persone affette da disagio psichico e, di conseguenza, quella delle loro famiglie.

Incrementare l’accesso alle cure e promuovere il recupero delle persone con patologie psichiatriche: il progetto in  Ruanda.

Tramite l’Innovative Training System (IVR) gli assistenti comunitari imparano come identificare le persone con disturbi psichici con l’ausilio del MhGAP (Mental health gap action programme della Oms) e assisterli per ottenere il trattamento e l’eventuale riabilitazione a lungo termine di cui hanno bisogno. I casi più gravi vengono riferiti ai centri sanitari e agli ospedali locali.

Le attività di sensibilizzazione della comunità contribuiscono a promuovere una maggiore comprensione e sensibilità nei confronti delle persone affette da malattie mentali.

Developing mental health services in Rwanda. AVSI project

La storia di Bertha: affrontare la malattia mentale con dignità e attraverso le cure

Bertha soffre di psicosi e vive con suo marito, i suoi figli e un nipote in un piccolo villaggio di Kajevuba nel distretto di Nyanza in Ruanda.

 “Ho subito abusi dalla mia famiglia e dai vicini a causa dei miei disturbi mentali – racconta Bertha - Ho trascorso nove anni vagando per le strade nonostante avessi un marito e dei figli. Al mio ritorno a casa, mio marito mi picchiava e i miei figli si vergognavano di me. Mi chiamavano “la donna pazza”. Un giorno ho incontrato Jane. È venuta a trovarmi a casa diverse volte e ha consigliato a mio marito di portarmi in un centro di cura. Grazie a lei ho assunto farmaci al Centro sanitario di Hanika, ho iniziato a stare meglio e la relazione con i miei figli e il loro papà è migliorata notevolmente. Faccio anche parte di un gruppo psico-educativo in cui confrontarmi e ricevere informazioni riguardo la mia malattia. Sono questi gruppi che mi hanno fatto capire l’importanza di prendere la medicine correttamente. Oggi, riesco a occuparmi di tutte le faccende domestiche, lavoro nei campi ma soprattutto sono felice, perché non mi sento più un peso per la mia famiglia ma sento il valore che ho per la mia famiglia.

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Il ruolo della famiglia nell’affrontare i disturbi mentali

La malattia psichica è un problema complesso non solo per la persona malata ma anche per tutta la famiglia. Pascaline, la figlia di Bertha, racconta: “Avevo 11 anni quando mia madre si ammalò. Io e mio fratello ci vergognavamo perché a scuola gli altri bambini ci prendevano in giro dicendo che nostra madre era pazza e perché lei viveva per strada. Con Jane abbiamo capito che potevamo prenderci cura di nostra madre: facendo attenzione che prendesse le medicine, che andasse alle visite mediche e soprattutto a farle sentire il nostro sostegno, non la nostra vergogna. Adesso faccio parte di un gruppo di risparmio e di credito per le famiglie di persone con problemi di salute mentale. Con il credito che ho ottenuto ho avviato una piccola attività, vendo verdure al mercato e posso pagare le cure di mia madre e della famiglia. Oggi posso dire di aver ritrovato mia madre e sono felice!”.

Un sostegno per sostenere: come la formazione di AVSI ha aiutato Jeanne and Francine ad aiutare Bertha

Jeanne è un’assistente comunitaria formata da AVSI. Gli assistenti comunitari non sono operatori sanitari, ma persone riconosciute dalla propria comunità che, con una formazione specifica, riescono a intercettare le persone bisognose di aiuto e accompagnarle in un un percorso di cura. Grazie all’aiuto di Jeanne, la vita di Bertha è migliorata.

“Dopo essere stata formata da AVSI nel campo della salute mentale, ho potuto aiutare persone con disturbi psichici, tra cui Bertha. Sono andata a visitare la sua famiglia perché sapevo che soffriva da anni di problemi mentali. Sapevo anche che suo marito la portava dai guaritori tradizionali. Ho consigliato a suo marito di farla curare al centro sanitario. Non è stato facile ma alla fine ha accettato. Da quel momento in poi, Bertha è stata presa in carico dal centro di salute Hanika . Ora sta bene. Sono molto felice e mi sento orgogliosa”.

 

Developing mental health services in Rwanda. AVSI project community meetings

Francine is a care provider at the Hanika Health Center: “I was trained on mhGAP thanks to the CARE project. This helped me a lot because I was able to improve my knowledge of mental health and my skills in caring for people with mental health problems who sought my services. This is the case of Bertha. She is taking her medications well and I see a great improvement in her. This is also due to the close collaboration with Community providers and not health workers in her village.

Francine è un’assistente sanitaria al Centro di Hanika: “Grazie al progetto di AVSI ho migliorato la mia capacità di affrontare i disturbi mentali, in linea con il programma mhGAP dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. Bertha prende le sue medicine correttamente e vedo un grande miglioramento, grazie anche alla stretta collaborazione con la comunità di assistenti e gli operatori sanitari del suo villaggio.

L'impatto del progetto CARE

  • 1.835 assistenti comunitari hanno frequentato un corso di formazione professionale sul mghGAP tramite IVR (Interactive voice response).
  • 5.537 persone hanno ricevuto supporto psicologico con visite mediche a domicilio.
  • 1.276 persone hanno tratto beneficio dal sostegno psicologico.
  • 359 persone affette da disturbi mentali sono guarite e hanno trovato un lavoro.
  • 12.757 famiglie sono state coinvolte in attività di sensibilizzazione sulla salute mentale.

Quando noto miglioramenti delle condizioni di salute di persone che vengono da me con disturbi mentali mi sento utile, capace e molto orgogliosa

Francine, operatrice sanitaria del centro Hankia in Ruanda