Emergenza Libano
Dona ora cibo, acqua e beni di prima necessità a migliaia di sfollati a causa dei bombardamenti
A ottobre 2025 abbiamo lanciato l'appello per sostenere il centro Fadai nel Sud del Libano, al confine con Israele, uno dei pochi spazi sicuri per centinaia di bambini e famiglie.
Dopo la fase più drammatica dei bombardamenti alla fine del 2024, AVSI ha ripreso le attività nel centro offrendo corsi per il recupero scolastico, sostegno psicosociale e momenti ricreativi per i bambini.
Purtroppo la nuova offensiva sul paese ci obbliga a convertire un'altra volta le nostre attività: in Libano è emergenza umanitaria
Il Libano è sotto attacco
Nella notte tra l’1 e il 2 marzo in Libano sono iniziati dei bombardamenti su scala nazionale che non si sono più fermati, interessando i quartieri meridionali della capitale, la valle della Bekaa e diverse aree del Sud del Paese
Almeno un milione di persone è stato costretto a lasciare la propria casa, spesso senza poter portare nulla con sé.
I centri di accoglienza sono ormai saturi e molte famiglie sono costrette a trovare riparo dove possono, spesso dormendo in auto o all’aperto.
A meno di 72 ore dall'inizio dei bombardamenti, abbiamo avviato una risposta d'emergenza per distribuire beni di prima necessità, acqua e cibo.
Ad oggi siamo attivi in 18 centri di accoglienza, dove distribuiamo kit igienici, coperte e materassi, cibo, farmaci e denaro per l’acquisto di altri beni di prima necessità.
Francesca Lazzari, rappresentante Paese di AVSI in Libano
Manteniamo costantemente il contatto con i bambini che sosteniamo e le loro famiglie per sapere come stanno e di cosa hanno bisogno.
Le necessità sono molte e urgenti.
In un contesto segnato da grande incertezza, l’obiettivo è restare accanto alle persone, garantire loro assistenza immediata e proteggere, in particolare, bambini, donne, anziani e persone con disabilità.
