La violenza a scuola in Costa d'Avorio è uno dei problemi con cui insegnanti e dirigenti scolastici si confrontano quotidianamente.
Secondo l'Annuario statistico 2025 del Ministero della Donna, della Famiglia e dell'Infanzia, il 79% delle vittime di violenza sessuale registrate nel Paese ha meno di 18 anni. Per rafforzare la capacità delle scuole di individuare situazioni di rischio e attivare misure di protezione, AVSI ha formato 4.800 insegnanti attraverso il progetto REUSSIR.
Per rafforzare la capacità delle scuole di individuare questi segnali e intervenire in modo adeguato, AVSI ha formato 4.800 insegnanti provenienti da 800 istituti scolastici nell'ambito del progetto REUSSIR.
Il progetto REUSSIR per la qualità dell'istruzione primaria in Costa d'Avorio
REUSSIR – “RafforzamEnto della qUalità del SiStema dell'Istruzione pRimaria in Costa d'Avorio” – è implementato da AVSI con fondi del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale attraverso l'Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS).
Realizzato in collaborazione con il Ministero ivoriano dell'Istruzione e i suoi uffici regionali, il programma coinvolgerà nei prossimi quattro anni 800 scuole e 20 Direzioni Regionali dell'Educazione Nazionale e dell'Alfabetizzazione (DRENA) distribuite in 18 regioni del Paese.
Le attività previste comprendono la riabilitazione di 165 edifici scolastici, la formazione continua degli insegnanti, il rafforzamento della governance educativa, la riabilitazione di 150 latrine scolastiche e la creazione di 150 punti di accesso all'acqua potabile, la prevenzione della violenza a scuola, la creazione di biblioteche mobili, corsi di recupero, il rafforzamento dei Comitati di Gestione delle Scuole (COGES) e il supporto alla registrazione anagrafica dei bambini.
Nel corso del progetto saranno raggiunti 192.000 alunni, 4.800 insegnanti, 60.000 genitori, 800 comitati scolastici e oltre 380 funzionari istituzionali.
Formazione per 4.800 insegnanti in 800 scuole
Le sessioni formative si sono concentrate sulla prevenzione e sulla gestione delle violenze in ambiente scolastico.
Gli insegnanti hanno approfondito il riconoscimento dei segnali di vulnerabilità nei bambini, le procedure di segnalazione dei casi a rischio e le pratiche educative che aiutano a individuare studenti che manifestano disagio attraverso il comportamento, l'isolamento o assenze frequenti.
«Ormai sappiamo che un bambino silenzioso, aggressivo o costantemente assente potrebbe stare lanciando una richiesta di aiuto», racconta uno degli insegnanti che hanno partecipato alla formazione.

L'obiettivo delle attività è rafforzare la capacità del personale scolastico di identificare situazioni che possono richiedere l'attivazione di misure di protezione.
Ad Abidjan il confronto tra scuole sui casi di violenza tra studenti
Le attività hanno previsto anche momenti di scambio tra dirigenti scolastici e insegnanti provenienti da diversi territori.
Nel gruppo scolastico Adjahui-Coubé 1 e 4 di Abidjan, i partecipanti hanno discusso casi ricorrenti di conflitto e violenza tra studenti osservati nelle rispettive scuole. Il confronto ha permesso di condividere modalità di intervento già sperimentate sul campo e strategie per affrontare precocemente le tensioni prima che degenerino.
Più che fornire procedure standard, gli incontri hanno creato occasioni di confronto tra professionisti che si trovano ad affrontare problemi simili in contesti diversi.
Dalla segnalazione all'intervento: il ruolo degli insegnanti
La formazione degli insegnanti rappresenta una delle componenti del progetto REUSSIR. Accanto a queste attività, il programma interviene sulle condizioni materiali degli istituti scolastici attraverso la riabilitazione di edifici, latrine e punti d'acqua, e sostiene il funzionamento delle strutture educative attraverso il coinvolgimento delle famiglie e delle autorità scolastiche locali.
In questo quadro, la prevenzione della violenza a scuola viene affrontata come parte del lavoro quotidiano degli insegnanti. L'osservazione degli studenti, il dialogo con le famiglie e la conoscenza dei meccanismi di segnalazione permettono di intervenire quando emergono situazioni di rischio che potrebbero compromettere il percorso scolastico o il benessere dei minori.
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