Anni di conflitto armato nella parte orientale della Repubblica Democratica del Congo hanno costretto centinaia di migliaia di famiglie a fuggire dalle proprie case, compromettendo l’accesso all’istruzione, i mezzi di sussistenza e la coesione sociale. A Goma, dove le famiglie sfollate e le comunità ospitanti continuano ad affrontare le conseguenze di ripetute emergenze umanitarie, creare opportunità che favoriscano la ripresa e rafforzino la resilienza nel lungo periodo è essenziale per rispondere alle esigenze immediate e alle sfide future.
Per rispondere a queste sfide, AVSI ha avviato il progetto FARE (Formazione, Accoglienza, Resilienza ed Educazione), realizzato con fondi del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale italiano attraverso l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) in collaborazione con la Diocesi di Goma. Da gennaio 2026 a giugno 2027, il progetto integra educazione, sostegno ai mezzi di sussistenza e coinvolgimento delle comunità per aiutare le famiglie vulnerabili a ricostruire le proprie vite con dignità.
Il progetto FARE raggiungerà direttamente 3.400 partecipanti tra le persone sfollate e quelle appartenenti alle comunità ospitanti di Goma. Attraverso un approccio integrato che combina educazione, formazione professionale e sostegno ai mezzi di sussistenza, il progetto mira a rafforzare la resilienza e a creare opportunità per le persone maggiormente colpite dalla crisi umanitaria.
Educazione: ampliare le opportunità per i giovani colpiti dal conflitto
L’educazione è al centro del progetto FARE. Ampliando l’accesso a un’istruzione di qualità e alla formazione professionale, il progetto mira a fornire ai giovani colpiti dal conflitto le conoscenze e le competenze necessarie per accedere a opportunità di sostentamento sostenibili.
Un elemento centrale del progetto è la riabilitazione e l’allestimento del Centro Propedeutico del Seminario Redemptoris Mater di Buhimba. Il centro dispone attualmente di infrastrutture limitate e non offre gli spazi e le strutture necessari per rispondere alle crescenti esigenze educative delle comunità sfollate e ospitanti. Attraverso il progetto, sarà trasformato in un centro di formazione funzionale, dove i partecipanti al progetto potranno accedere alla formazione professionale, mentre saranno creati anche spazi dedicati all’apprendimento nella prima infanzia.
Oltre alle attività educative, il centro ospiterà iniziative per la coesione sociale pensate per riunire le comunità sfollate e quelle ospitanti, creando opportunità di dialogo, inclusione e collaborazione.
Nel complesso, 2.000 partecipanti al progetto beneficeranno di opportunità di educazione e formazione pensate per rafforzare le loro competenze e migliorare le prospettive di accesso al lavoro o di avvio di attività autonome.
Rafforzare i mezzi di sussistenza e la resilienza economica
Per molte famiglie, ricostruire la propria vita significa anche recuperare la capacità di generare un reddito e soddisfare i bisogni di base.
Il progetto fornirà kit con beni essenziali non alimentari e stufe migliorate alle famiglie vulnerabili, sostenendo al contempo la ripresa delle attività agricole e lo sviluppo di fonti di reddito sostenibili. I partecipanti riceveranno assistenza tecnica, formazione sulla gestione d’impresa, coaching personalizzato e kit di avvio per avviare o rafforzare attività generatrici di reddito.
Questi interventi raggiungeranno 1.400 persone, aiutando le famiglie a migliorare la propria sicurezza alimentare, diversificare i propri mezzi di sussistenza e rafforzare la propria resilienza economica. Le donne avranno un ruolo centrale in queste attività, in linea con l’impegno di AVSI a promuovere il loro empowerment economico e la loro partecipazione alla ripresa delle comunità.
Costruire insieme comunità più forti
FARE adotta un approccio Nexus, collegando l’assistenza umanitaria ai percorsi di ripresa e sviluppo nel lungo periodo. Investendo al contempo in educazione, mezzi di sussistenza e coesione sociale, il progetto mira ad affrontare le esigenze immediate e a rafforzare la capacità delle comunità di resistere a future crisi.
Lavorando a stretto contatto con le istituzioni locali e le comunità, AVSI mira a creare opportunità inclusive che favoriscano la collaborazione tra le persone sfollate e le comunità ospitanti, promuovendo il sostegno reciproco e una convivenza pacifica.
L’avvio di FARE rappresenta un ulteriore passo importante nell’impegno di AVSI a fianco delle comunità colpite dal conflitto nella parte orientale della Repubblica Democratica del Congo.
Attraverso l’integrazione di educazione, mezzi di sussistenza e coinvolgimento delle comunità, il progetto FARE contribuisce a rafforzare la resilienza e ad ampliare le opportunità per le persone sfollate e le comunità ospitanti di Goma.
