Garantire accesso all’educazione, sostegno psicologico e protezione alle comunità colpite dalla guerra in Ucraina. È questo l’obiettivo del progetto “HOME – Hub for Education Opportunities and Mutual Support”, implementato da AVSI dal 1° maggio 2025 al 30 aprile 2026 nelle oblast di Kharkiv, Sumy, Zaporizhzhia, Dnipro, Mykolaiv e Kherson, territori fortemente esposti a bombardamenti e instabilità.
Il progetto è stato finanziato dall’Ukraine Humanitarian Fund (UHF), gestito da OCHA, e realizzato in collaborazione con le ONG locali Wanted Here e Blagomay, adottando un approccio comunitario integrato nei settori dell’educazione, della protezione dell’infanzia e della protezione generale.
Centri comunitari per educazione e protezione
Al centro dell’intervento la creazione di sei Community Center, spazi sicuri e accessibili per bambini, famiglie e adulti vulnerabili. Ogni centro è stato dotato di Temporary Learning Spaces (TLS) e Child-Friendly Spaces (CFS), affiancati da team mobili incaricati di raggiungere le persone impossibilitate a spostarsi a causa dell’insicurezza o delle condizioni di salute.
Questo modello integrato ha consentito di offrire servizi educativi e di protezione coordinati garantendo continuità e inclusione.
La testimonianza di Iryna Nos, psicologa di Kherson
Più accesso all’istruzione per i bambini
Grazie alle attività educative del progetto HOME, oltre 4.200 bambini hanno migliorato il proprio accesso a opportunità di apprendimento sicure e inclusive. In particolare, 3.600 minori hanno beneficiato di attività di recupero scolastico, fondamentali per colmare le perdite di apprendimento dovute a sfollamenti, interruzioni della didattica e all’esposizione prolungata alla guerra.
I Temporary Learning Spaces hanno offerto ambienti strutturati e supportivi anche dal punto di vista psicosociale, permettendo ai bambini di tornare a studiare in contesti più protetti e vicini alle loro comunità.
Sostegno psicologico e protezione per le persone più vulnerabili
Accanto all’educazione, il progetto ha posto una forte attenzione alla salute mentale e al benessere psicosociale. Circa 9.700 persone hanno ricevuto supporto psicologico per affrontare stress, traumi e disagio emotivo legati alla guerra e allo sfollamento forzato.
Circa 200 donne hanno partecipato a cicli di incontri dedicati al rapporto con i figli e alla gestione della vita quotidiana in aree colpite dal conflitto.
Parallelamente, 2.400 persone vulnerabili, incluse persone con disabilità, hanno avuto accesso a servizi di protezione generale, come orientamento verso servizi specialistici e assistenza economica.
Un impatto concreto nelle comunità vicino al fronte
Nel complesso, il progetto HOME ha raggiunto 11.900 beneficiari unici, rafforzando i sistemi di supporto comunitario e le capacità locali di risposta ai bisogni umanitari nelle oblast più vicine alla linea del fronte.
Attraverso un approccio integrato e radicato nei territori, AVSI e i partner locali hanno sostenuto bambini, famiglie e adulti vulnerabili, fornendo educazione, protezione e sostegno psicologico dove la guerra continua a mettere a rischio la vita quotidiana delle persone.
Iscriviti alla newsletter
Iscriviti alla newsletter per rimanere aggiornato su tutte le attività di AVSI nel mondo



