Per molte madri adolescenti nelle aree rurali del Ruanda, una gravidanza precoce è seguita da rifiuto, stigma e povertà, condizioni che rendono particolarmente complessa la possibilità di ricostruire la propria vita. Eppure, all’interno di questa realtà, stanno emergendo percorsi di ripresa grazie a iniziative radicate nelle comunità che integrano sostegno psicosociale, istruzione e inclusione economica.
Nei distretti di Gatsibo e Gicumbi, AVSI Rwanda, in collaborazione con Support International, realizza il progetto Humura Shenge, nell’ambito dell’iniziativa “Restoring the Resilience of Adolescent Mothers in Rwanda” (“Ripristinare la resilienza delle madri adolescenti in Ruanda”). Il programma si rivolge a ragazze tra i 12 e i 19 anni e ai loro figli, con l’obiettivo di rafforzarne la resilienza psicologica, sociale ed economica dopo una gravidanza e una maternità precoci.
L’intervento integra diverse dimensioni dell’accompagnamento. Il supporto psicosociale e la formazione di nuove competenze si affiancano alla mediazione familiare, ai gruppi di risparmio e a piccole attività generatrici di reddito. Parallelamente, il coinvolgimento di scuole, autorità locali e leader comunitari mira a ridurre lo stigma e a promuovere un contesto sociale più favorevole per le madri adolescenti.
A livello comunitario, le autorità locali descrivono un cambiamento lento ma visibile negli atteggiamenti. La formazione professionale e l’accesso a piccole attività economiche consentono a molte giovani madri di recuperare fiducia in sé stesse e contribuire ai bisogni delle proprie famiglie, mentre proseguono gli sforzi per favorire la registrazione anagrafica dei loro figli.
Uwishimwe Divine, oggi ha diciassette anni; è rimasta incinta a 15 anni ed è stata costretta a lasciare la casa di famiglia. All’inizio ha vissuto una situazione di isolamento e profonda incertezza rispetto al futuro. Dopo essere entrata nel progetto, ha partecipato a percorsi di sostegno psicosociale e formazione imprenditoriale, che l’hanno aiutata a ricostruire gradualmente la fiducia in sé stessa.
«Quando sono entrata nel progetto, ho imparato il valore della vita e dell’amore per sé stessi», racconta. «Prima sentivo che la mia vita fosse finita dopo la nascita di mio figlio. Oggi guardo al futuro con speranza.»
Oggi si prende cura del suo bambino di due anni e gestisce una piccola attività di produzione e vendita di ciambelle. Attraverso un gruppo locale di risparmio contribuisce ogni settimana con una quota e può accedere a piccoli prestiti nei momenti di necessità. Questa attività garantisce un contributo modesto ma costante alle spese familiari ed è diventata parte di un più ampio percorso di stabilizzazione economica. Altrettanto importante è il fatto che Divine abbia ricostruito i rapporti con la propria famiglia e sia tornata a vivere in un contesto più stabile.
Anche un’altra partecipante, Emelyne, 16 anni, ha vissuto una gravidanza precoce e la separazione dalla famiglia. Racconta un periodo segnato dall’isolamento e dall’incertezza, seguito da una graduale ripresa grazie alla partecipazione al progetto Humura Shenge.
Attualmente svolge piccole attività economiche, tra cui l’allevamento di capre e la vendita di avocado attraverso accordi informali con produttori locali. Queste iniziative, insieme alla partecipazione ai gruppi di risparmio, contribuiscono a sviluppare una maggiore capacità di gestione delle risorse economiche e a rafforzare la solidarietà tra pari tra le giovani madri.
In tutte queste esperienze emerge un processo di ripresa graduale. Grazie al sostegno psicosociale e all’accesso a opportunità di generazione di reddito, le madri adolescenti coinvolte in Humura Shenge stanno recuperando fiducia in sé stesse e rafforzando i legami con le loro famiglie e comunità. Le loro storie mostrano gli effetti duraturi di una vulnerabilità vissuta in giovane età, ma anche i nuovi percorsi che possono aprirsi attraverso la condivisione delle esperienze e il coinvolgimento della comunità.



