Terremoto in Venezuela: la situazione oggi e l’intervento di AVSI

A quasi tre mesi dal sisma, la regione costiera e lo Stato di La Guaira restano le aree più colpite e con la maggiore concentrazione di sfollati.

Gli sfollati del Terremoto-Venezuela
Data 14.07.2026

In seguito al terremoto che ha colpito il Venezuela, AVSI continua a operare accanto alle comunità dello Stato di La Guaira, una delle aree maggiormente colpite dal sisma. 

Il doppio terremoto di magnitudo 7.2 e 7.5 che ha colpito la costa settentrionale il 24 giugno 2026 è stato l'evento sismico più forte registrato nel Paese da oltre un secolo.

I rapporti ufficiali delle autorità e delle organizzazioni internazionali (come l'ONU e la Protezione Civile) delineano uno scenario drammatico: il bilancio ufficiale delle vittime ha superato i 6.500 morti; Le persone che hanno ricevuto cure mediche e ospedaliere a seguito dei crolli sono oltre 226.000.
La devastazione ha interessato pesantemente il sistema educativo. Oltre ai crolli degli edifici residenziali, il Ministero dell'Istruzione venezuelano ha riferito che 900 scuole hanno subito danni, 87 sono troppo pericolose per riaprire e 11 sono completamente crollate.

A quasi tre mesi dal sisma, la regione costiera e lo Stato di La Guaira restano le aree più colpite e con la maggiore concentrazione di sfollati.

La ricostruzione procede a rilento e le attività quotidiane si stanno riorganizzando in contesti d'emergenza.

"Nei giorni subito successivi al terremoto - spiega José Miguel Rodríguez, rappresentante di AVSI Venezuela- quando abbiamo fatto le prime valutazioni dei bisogni, ho incontrato Teresa, una donna di 75 anni che ha perso tutto. Eppure mi ha detto “Noi della Guaira siamo forti, ci daremo da fare e ce la faremo."
Tante persone sono scese in strada per prestare soccorso e aiutarsi reciprocamente. Con il sostegno della comunità internazionale potremo ricostruire: la forza per ripartire non ci manca."

Cosa sta facendo AVSI per sostenere le persone colpite dal terremoto

Abbiamo raggiunto 30.000 persone nell’area di La Guaira, tra cui 1.500 persone che vivono nel campo per sfollati di Cesar Nieves.

Abbiamo distribuito:

  • 52.000 pasti caldi
  • 320 tonnellate di alimenti
  • Acqua potabile
  • Beni essenziali per l’emergenza

Dietro questi numeri ci sono famiglie che hanno ricevuto cibo nei giorni più difficili, persone che hanno trovato beni di prima necessità e comunità che hanno potuto contare sulla presenza degli operatori umanitari.

Fiammetta Cappellini e José Miguel Rodriguez incontrano Tom Fletcher Sottosegretario generale delle Nazioni Unite per gli Affari umanitari e Coordinatore degli aiuti di emergenza,
Tom Fletcher, Sottosegretario generale delle Nazioni Unite per gli Affari umanitari e Coordinatore degli aiuti di emergenza, ha visitato lo shelter Cesar Nieves in La Guaira, dove AVSI distribuisce 3000 pasti al giorno con il supporto di WFP
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La risposta continua: proteggere e accompagnare i bambini

Con il passare delle settimane, i bisogni delle famiglie sono cambiati. Per molti, all’emergenza immediata è subentrato un periodo di incertezza. AVSI ha quindi avviato una nuova fase della risposta, dedicata alla protezione e alla ripresa, continuando a lavorare con le comunità e i partner sul territorio. Dopo il terremoto, i bambini hanno bisogno di luoghi sicuri dove giocare, stare insieme e ritrovare momenti di normalità. Abbiamo istituito quattro Spazi a misura di bambino, uno in ciascuna delle comunità in cui operiamo.
Oggi continuiamo a stare accanto alle comunità di La Guaira mentre cercano di ricostruire la propria quotidianità.

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