Due violenti terremoti hanno colpito nella notte tra il 24 e 25 giugno il Venezuela centro-settentrionale, causando gravi danni alle infrastrutture e facendo temere un bilancio delle vittime destinato ad aumentare nelle prossime ore.
In questa ennesima emergenza AVSI resta al fianco della popolazione e lancia una campagna di raccolta fondi “Emergenza Terremoto in Venezuela”
Terremoto in Venezuela: le prime informazioni
Secondo i dati preliminari, le scosse – di magnitudo 7.1 e 7.5 – si sono verificate in rapida successione con epicentro nei pressi di Morón, nello Stato di Carabobo, a una profondità di circa 10 chilometri. Il sisma più forte, registrato il 24 giugno 2026 alle 22:05 UTC, è stato avvertito in gran parte del Paese, inclusa la capitale Caracas, e negli Stati limitrofi di La Guaira, Aragua e Carabobo.

Stato di emergenza e risposta istituzionale
Nella notte, la presidente ad interim Delcy Rodriguez ha dichiarato lo stato di emergenza, primo passo necessario per attivare le operazioni di soccorso su larga scala e coordinare l’intervento nazionale.
La misura consente anche di predisporre un eventuale intervento internazionale. Tuttavia, per la mobilitazione piena della risposta umanitaria globale sarà necessario un ulteriore atto formale del governo, che al momento non è ancora stato adottato.
Danni estesi e infrastrutture compromesse
Le prime valutazioni indicano danni ingenti nelle aree colpite. In termini tecnici, ciò implica che le principali infrastrutture registrano un livello di distruzione superiore al 50%.
Tra le strutture coinvolte:
- strade e reti di collegamento;
- edifici pubblici, inclusi ospedali e servizi essenziali;
- infrastrutture aeroportuali.
In particolare, l’aeroporto internazionale di Caracas ha subito danni ed è stato chiuso, con la conseguente sospensione dei voli commerciali verso la capitale.
Le telecomunicazioni risultano per lo più funzionanti, ma l’intero sistema è sotto forte stress, con possibili interruzioni parziali.
Rischio di nuove scosse
L’US Geological Survey (USGS) ha emesso un’allerta per la possibilità di scosse di assestamento di magnitudo superiore a 5, un rischio significativo anche per i soccorritori impegnati nelle operazioni sul campo.
Questa condizione aumenta la complessità dell’emergenza, rendendo necessario operare in contesti instabili e con elevato pericolo per le squadre di primo intervento.
Oltre 6 milioni di abitanti a rischio, in rapido aumento i bisogni umanitari”
L’area direttamente interessata dal sisma conta oltre 600.000 persone, ma l’impatto si estende anche alla capitale Caracas, metropoli di circa 6 milioni di abitanti.
Le organizzazioni umanitarie stimano che il numero delle vittime sia destinato a crescere rapidamente. Parallelamente, ci si attende un aumento significativo dei bisogni immediati, in particolare:
- assistenza agli sfollati, che potrebbero raggiungere le centinaia di migliaia;
- accesso a beni primari (acqua, cibo, riparo);
- protezione delle fasce più vulnerabili, soprattutto i minori.
“Ci attendiamo nelle prossime ore e nei prossimi giorni un aumento significativo dei bisogni, soprattutto per le famiglie sfollate e per i minori”, Fiammetta Cappellini, responsabile delle emergenze umanitarie per AVSI.
La presenza di AVSI in Venezuela
Il team di AVSI in Venezuela è incolume e sta conducendo le prime valutazioni sull’impatto del terremoto sui beneficiari e sulle comunità in cui opera.
AVSI è presente nel Paese dal 2000, con programmi attivi in:
- sicurezza alimentare;
- alimentazione scolastica;
- educazione;
- protezione dell’infanzia, in particolare con il sostegno a distanza con la Fondazione San Antonio di Humocaro nello stato di Lara
- migrazione.
Ha accompagnato negli ultimi anni con progettualità diverse i rifugiati venezuelani riparati in Brasile e in Ecuador.
Una crisi in evoluzione
La situazione resta in rapido sviluppo. Le difficoltà di accesso, i danni alle infrastrutture e il rischio di nuove scosse complicano le operazioni di soccorso e la raccolta di dati completi.
Nelle prossime ore saranno decisive l’eventuale apertura alla risposta umanitaria internazionale; il ripristino dei collegamenti logistici e la capacità di raggiungere le comunità più isolate.
Il terremoto rappresenta una delle emergenze più gravi registrate recentemente nel Paese, con un impatto potenzialmente duraturo su milioni di persone.
Sostieni la risposta di AVSI all'emergenza terremoto in Venezuela
