Dal banco di scuola ai lavori del futuro: la formazione dei docenti con il progetto Light

Nelle aree interne della Sicilia e nei quartieri più fragili di Catania, il progetto LIGHT aiuta insegnanti e studenti a sviluppare competenze per il futuro, valorizzando territorio, innovazione e sostenibilità.

Come si prepara uno studente a un lavoro che oggi ancora non esiste?

È una domanda sempre più attuale in un contesto in cui la transizione verde e quella digitale stanno trasformando profondamente il mondo del lavoro, l’economia e le comunità. Ed è proprio da questa sfida che nasce LIGHT – Learning Initiatives for Green and High-Tech, un progetto che opera in Sicilia per rafforzare il ruolo della scuola nel preparare le nuove generazioni alle professioni di domani.

Alla base dell’iniziativa c’è una convinzione semplice: investire nei giovani significa prima di tutto investire nei loro insegnanti. Per accompagnare studenti e studentesse in un futuro caratterizzato da cambiamenti climatici, innovazione tecnologica e nuove esigenze professionali, anche i docenti devono poter accedere a strumenti, competenze e metodologie aggiornate.

Educare al futuro: una priorità per la scuola

Già con l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, l’educazione è stata riconosciuta come uno degli strumenti fondamentali per costruire uno sviluppo sostenibile. L’Obiettivo 4, dedicato all’istruzione di qualità, sottolinea l’importanza di fornire agli studenti conoscenze e competenze che li aiutino ad affrontare le sfide ambientali, sociali ed economiche del futuro.

Negli ultimi anni anche il sistema scolastico italiano ha introdotto con maggiore forza temi come l’educazione civica, la sostenibilità ambientale e le competenze digitali. Tuttavia, la vera sfida non è soltanto inserire nuovi contenuti nei programmi, ma trasformarli in pratiche educative capaci di sviluppare pensiero critico, capacità di collaborazione e competenze trasversali.

Molti insegnanti si trovano infatti ad affrontare temi in continua evoluzione, mentre lavorano con studenti che spesso vivono fragilità educative e sociali, accentuate dalle rapide trasformazioni del contesto contemporaneo.

LIGHT: un progetto per i territori più fragili della Sicilia

Il progetto LIGHT interviene in contesti differenti ma accomunati da importanti vulnerabilità educative e sociali.

Da un lato le aree interne della Sicilia, segnate da spopolamento e riduzione delle opportunità formative e lavorative; dall’altro alcuni quartieri periferici dell’area metropolitana di Catania, dove povertà educativa, fragilità economiche e fenomeni di esclusione sociale limitano le prospettive delle nuove generazioni.

In questi territori parlare di transizione verde e digitale significa andare oltre le competenze tecniche. Significa aiutare ragazze e ragazzi a immaginare il proprio futuro, a riconoscere il valore delle risorse locali e a sentirsi protagonisti del cambiamento.

Per questo il progetto mette al centro un approccio esperienziale che collega scuola, territorio ed esperti provenienti da diversi ambiti professionali, creando occasioni concrete di apprendimento e orientamento.

Ambiente, innovazione e competenze per il futuro

Nelle scuole coinvolte, insegnanti ed esperti hanno costruito percorsi multidisciplinari che intrecciano sostenibilità ambientale, innovazione e valorizzazione del territorio.

Gli studenti hanno potuto sperimentare attività che spaziano:

  • dalla scoperta dei grani antichi e della biodiversità;
  • alla realizzazione di bioplastiche ottenute dalle pale di fico d’India;
  • fino all’utilizzo dell’intelligenza artificiale, del teatro e delle discipline STEAM per interpretare il presente e progettare il futuro.

L’obiettivo è aiutare i giovani a sviluppare nuove competenze partendo dalle risorse del territorio in cui vivono e mostrando come ambiente, agricoltura, artigianato, innovazione tecnologica e sviluppo locale possano generare nuove opportunità professionali.

Formare i docenti per preparare gli studenti del 2035

Uno degli elementi centrali di LIGHT è il percorso dedicato agli insegnanti.

Presso il centro di formazione professionale Archè, i docenti stanno partecipando a un programma di sviluppo professionale che combina formazione online, attraverso la piattaforma realizzata da Forest Valley, e workshop in presenza.

Durante gli incontri, i formatori Alice Casiraghi e Daniele Tamborini hanno proposto un esercizio di progettazione del futuro: immaginare gli scenari che potrebbero caratterizzare il 2035, tra cambiamento climatico, innovazione tecnologica e trasformazioni del mercato del lavoro.

Da questa riflessione è emersa una domanda chiave: quali competenze serviranno agli studenti per affrontare il mondo di domani?

Le risposte hanno evidenziato come, accanto alle competenze tecniche, saranno sempre più importanti:

  • capacità di adattamento;
  • problem solving;
  • lavoro di squadra;
  • utilizzo consapevole delle tecnologie;
  • comunicazione efficace;
  • apprendimento continuo.

In altre parole, il lavoratore del futuro sarà chiamato non solo a possedere conoscenze specifiche, ma soprattutto a comprendere il cambiamento e trasformarlo in opportunità.

Educare alla possibilità

È questa la sfida che il progetto LIGHT raccoglie ogni giorno nelle scuole siciliane: trasformare difficoltà educative, incertezze e fragilità in occasioni di crescita.

Parlare di transizione verde e digitale, in questi contesti, significa innanzitutto restituire ai giovani la capacità di immaginare il proprio futuro. Significa mostrare che il territorio in cui vivono può diventare uno spazio di innovazione, lavoro e sviluppo sostenibile, capace di valorizzare risorse naturali, patrimonio culturale, filiere agricole e nuove tecnologie.

LIGHT nasce dalla convinzione che educare alla transizione significhi prima di tutto educare alla possibilità. Per questo investe sui docenti, accompagna gli studenti e valorizza i territori, affinché le nuove generazioni possano sviluppare le competenze necessarie non solo per affrontare il futuro, ma per contribuire attivamente a costruirlo.

Il progetto LIGHT (Learning Initiatives for Green and High-Tech) di Fondazione AVSI è un programma triennale finanziato dalla Fondazione Villum per formare studenti e insegnanti in Sicilia. Offre percorsi e-learning e pratici per le transizioni digitali e verdi in settori come la ristorazione, il benessere, la termoidraulica e la meccanica