Nuove competenze per rafforzare il reddito e la sicurezza economica delle famiglie.

L’Uganda Refugee Resilience Initiative (URRI) rafforza le competenze delle famiglie di piccoli agricoltori, valorizzando la loro conoscenza del territorio e le pratiche agricole tradizionali.

Paesi Uganda
Data 02.11.2026
Autore Bbala Elijah Baguma - Communications Technical Advisor per AVSI in Uganda

Nel villaggio di Kaingani, nell’Uganda occidentale, nell’ottobre 2022, 15 agricoltori si sono riuniti per cercare di migliorare le condizioni di vita delle proprie famiglie. Nove uomini e sei donne hanno fondato il Kaingani Maize Growers Group, registrandolo ufficialmente a livello di sub-contea e dando forma ai legami di solidarietà già presenti nella comunità.

Il primo passo è stato l’avvio di un semplice sistema di risparmio. Ogni membro versava 500 UGX a settimana, circa 10 centesimi di euro, e la somma raccolta veniva assegnata a turno a uno dei partecipanti. Un piccolo aiuto per affrontare le spese quotidiane delle famiglie. Con il crescere delle necessità, però, il gruppo si è reso conto che questi contributi erano insufficienti. I redditi bassi e le difficoltà nel restituire i prestiti rendevano ancora più complicato risparmiare e investire in attività capaci di generare nuove entrate.

Per la maggior parte dei membri, l’agricoltura rappresentava la principale fonte di cibo e sostentamento. Coltivavano mais e fagioli soprattutto per il consumo familiare, utilizzando spesso pratiche agricole che limitavano i raccolti. La vita quotidiana restava segnata da numerose difficoltà: alcuni bambini frequentavano la scuola in modo discontinuo e le famiglie faticavano a garantire un’alimentazione adeguata e nutriente.

Le difficoltà economiche pesavano anche sulle relazioni familiari, talvolta causando conflitti. Eppure, i legami all’interno della comunità rimanevano saldi. Anche quando le risorse erano scarse, i membri continuavano ad aiutarsi reciprocamente. È stato proprio questo spirito di solidarietà a dare avvio al percorso del gruppo verso condizioni di vita più stabili e sicure per le proprie famiglie.

Nel luglio 2025, il gruppo ha aderito all’Uganda Refugee Resilience Initiative (URRI), finanziata dall’Ambasciata reale di Danimarca. Nell’ambito del progetto, i membri hanno partecipato a percorsi di formazione e rafforzamento delle competenze su buone pratiche agricole (GAP), agricoltura intelligente rispetto al clima (CSA), allevamento, commercializzazione collettiva, gestione delle associazioni di risparmio e credito di villaggio (VSLA), salute e diritti sessuali e riproduttivi (SRHR), alimentazione e nutrizione, gestione dell’ambiente e delle risorse naturali (ENRM), uguaglianza di genere e relazioni familiari.

«Queste attività hanno fornito ai membri competenze pratiche e conoscenze per migliorare i propri mezzi di sostentamento, il benessere delle famiglie e la capacità di affrontare le difficoltà economiche.»

Kenneth Ndyamwesiga, presidente del gruppo.
Il Kaingani Maize Growers Group durante un incontro dell’associazione di risparmio e credito di villaggio (VSLA) a Kaingani, nel distretto di Kyegegwa.

Attraverso il progetto, il gruppo ha ricevuto un contributo di 1.2 milioni UGX (circa 250 euro), che ha investito nell’allevamento di suini. Mettendo a frutto le competenze acquisite durante la formazione in zootecnia, i membri hanno acquistato quattro maiali, due di razza migliorata e due di razza locale, e costruito un porcile. Hanno inoltre iniziato a utilizzare il letame come fertilizzante per le coltivazioni.

Il progetto ha messo il gruppo in contatto con un veterinario del distretto, che ha tenuto ulteriori sessioni formative sulla gestione dell’allevamento suino, la prevenzione delle malattie e le buone pratiche per condurre un’attività di allevamento.

«Grazie ai prestiti, l’associazione di risparmio e credito di villaggio (VSLA) ci ha permesso di far fronte alle necessità essenziali delle nostre famiglie, acquistare sementi migliorate e pagare le rette scolastiche. Ci ha inoltre aiutato a consolidare l’abitudine al risparmio, insegnandoci a mettere da parte il denaro con obiettivi precisi.»

Jackline Tushabeomwe, membro del gruppo.

Dopo aver partecipato alle formazioni sull’agricoltura intelligente rispetto al clima (CSA) e sulle buone pratiche agricole (GAP), i membri hanno iniziato a coltivare i terreni collettivamente. Durante la seconda stagione agricola del 2025, hanno coltivato un acro di mais. Il gruppo ha investito parte dei risparmi, mentre il progetto URRI ha fornito sementi migliorate, una pompa irroratrice a spalla, fertilizzante organico, pesticidi, stivali di gomma, un annaffiatoio e un telo impermeabile.

La vendita del mais ha generato un reddito che ha permesso a ciascun membro di acquistare un maiale e avviare o ampliare un piccolo allevamento familiare. Il ricavato restante è stato reinvestito nelle attività agricole del gruppo, in vista della stagione di semina successiva.

Un membro del Kaingani Maize Growers Group mentre dà da mangiare ai propri maiali nel villaggio di Kaingani, nel distretto di Kyegegwa.

«Durante la prima stagione agricola del 2026 abbiamo coltivato mezzo acro di mais e un quarto di acro di arachidi. Abbiamo utilizzato una parte dei nostri risparmi per affittare il terreno, acquistare sementi migliorate di mais della varietà Longe 8H, fertilizzanti organici e pesticidi e pagare la manodopera.»

Kenneth Ndyamwesiga, presidente del gruppo.

Quando le condizioni meteorologiche sfavorevoli hanno compromesso il raccolto di quella stagione, il mais prodotto è stato destinato all’alimentazione dei maiali, mentre le arachidi sono state vendute per ricavare un reddito. Le entrate hanno permesso al gruppo di affittare un terreno per la stagione agricola successiva, pagare le cure veterinarie per i propri animali e acquistare mangimi integrativi. In questo modo, i membri sono riusciti a portare avanti le attività agricole nonostante il raccolto deludente.

Le competenze acquisite vengono applicate dai membri anche nella gestione delle proprie attività familiari.

«Metto in pratica a casa quanto ho imparato attraverso il gruppo, anche per quanto riguarda la raccolta e lo stoccaggio dei prodotti agricoli. Abbiamo imparato a seminare in anticipo, a disporre le piante in file e a rispettare le distanze corrette tra le colture, oltre alle tecniche di coltivazione degli ortaggi e di lavorazione del terreno. Coltivare verdure come cavoli e pomodori nel nostro orto ci permette di risparmiare sulle spese familiari, perché non dobbiamo più acquistarle», racconta Benon Tumwesigye, membro del gruppo.

Anche la formazione sulle questioni di genere ha contribuito a migliorare le relazioni in famiglia e la condivisione delle responsabilità.

«Gli incontri dedicati alle questioni di genere mi hanno aiutato a ridurre il consumo di alcol. Oggi condividiamo le responsabilità familiari e prendiamo insieme le decisioni», racconta Steven Tusingwire, membro del gruppo.

Oggi molti membri si dedicano all'allevamento di maiali e capre e all'avicoltura. Altri hanno avviato attività di commercio di prodotti agricoli, apicoltura, artigianato e coltivazione di ortaggi. I risparmi delle famiglie sono cresciuti, più bambini frequentano la scuola e le famiglie riescono a soddisfare con maggiore regolarità i propri bisogni essenziali.

Guardando ai prossimi passi, il gruppo intende acquistare un terreno e costruire un magazzino per i prodotti agricoli, così da rafforzare la commercializzazione collettiva e migliorare la conservazione dei raccolti. Tra i progetti c'è anche quello di ampliare l'allevamento suino, distribuendo i maialini nati dagli animali già posseduti dal gruppo. L'obiettivo è che ogni membro possa arrivare ad allevare almeno cinque maiali a livello familiare, creando nuove opportunità di reddito nel tempo.