Lanciato nell’ottobre 2023 e attivo fino al marzo 2027, Isoko Irama – Rafforzamento sostenibile e orientato al mercato dell’imprenditoria agricola burundese sta mostrando risultati incoraggianti. Il progetto fa parte del programma SESA – Supporto all’imprenditoria nel settore agricolo, finanziato dall’Unione Europea e implementato da AVSI (capofila) insieme a IRC – International Rescue Committee, DSIK – Deutsche Sparkassenstiftung für internationale Kooperation e BBIN – Burundi Business Incubator. Le attività si concentrano nelle ex province di Kayanza e Ngozi, nell’attuale provincia di Butanyerera e nel Comune di Bujumbura.
Le Mama Lumière, in prima linea contro la malnutrizione
Per contribuire alla riduzione della malnutrizione nelle comunità, AVSI – responsabile della componente nutrizione – ha avviato un articolato programma di interventi che comprende:
- sessioni di sensibilizzazione rivolte alle autorità locali e alla popolazione
- formazione per le Maman Lumière e per altri partner comunitari
- due cicli di screening per bambini tra 6 mesi e 5 anni
- presa in carico dei casi di malnutrizione acuta moderata nei centri comunitari di apprendimento e riabilitazione nutrizionale FARN
- sensibilizzazione delle comunità sulla raccolta di cibo per i FARN, con il supporto delle autorità locali
- invio di 445 casi di malnutrizione acuta severa complicata agli ospedali di Ngozi, con fornitura di pasti e dignity kit per le donne che accompagnano i bambini, così da ridurre i costi di trasporto
Gli interventi hanno portato a una riduzione del tasso di malnutrizione acuta, passato dal 9% al 5% tra il primo screening (marzo 2024) e il secondo (dicembre 2024), che hanno coinvolto rispettivamente 92.242 e 106.032 bambini.
Tra i 3.063 bambini seguiti nei FARN, 2.938 sono tornati a uno stato nutrizionale normale, con un tasso di riabilitazione del 96%. In media, ogni bambino ha guadagnato 349 grammi.
Un ruolo decisivo è ricoperto dalle 532 Maman Lumière letteralmente "mamme luce". Donne che, ogni giorno, accendono cambiamento nelle loro comunità attraverso la cura, l’ascolto e la sensibilizzazione su una corretta alimentazione. Sono donne volontarie formate per accompagnare e sostenere altre madri nella gestione dell’alimentazione e della salute dei loro figli. Sono loro a supervisionare i FARN. Altre figure chiave sono 532 Agenti di Salute Comunitaria, ponte tra servizi sanitari e popolazione.
«La situazione della mia famiglia era davvero difficile e mio figlio soffriva di malnutrizione. Con la formazione ho imparato a valorizzare al meglio le poche risorse che abbiamo: ora so come preparare pasti equilibrati, e la salute dei miei bambini è migliorata»,
Concilie Ndayiyage, di Maruri, nella comune di Kayanza.
Che cosa sono i FARN?
I FARN (Foyers d’Apprentissage et de Réhabilitation Nutritionnelle) sono centri comunitari di apprendimento e riabilitazione nutrizionale. Non sono strutture mediche, ma spazi organizzati all’interno delle comunità, guidati da donne formate — spesso chiamate Maman Lumière — che insegnano alle famiglie come:
- preparare pasti equilibrati con alimenti locali e accessibili
- migliorare l’alimentazione dei bambini e delle donne in gravidanza e allattamento
- prevenire la malnutrizione attraverso pratiche quotidiane semplici
- monitorare la crescita dei bambini
Come funzionano
Il modello FARN si basa su alcuni principi chiave:
- Durata breve (circa 12 giorni) Ogni ciclo coinvolge bambini con malnutrizione acuta moderata.
- Apprendimento pratico Le mamme cucinano insieme usando ingredienti disponibili localmente, imparano ricette nutrienti e tecniche di igiene alimentare.
- Riabilitazione nutrizionale I bambini partecipano a sessioni quotidiane e, grazie al miglioramento della dieta, recuperano peso e condizioni nutrizionali adeguate.
- Approccio comunitario Le famiglie contribuiscono portando piccole quantità di cibo locale: è una strategia fondamentale perché rende il metodo sostenibile e replicabile.
- Accompagnamento e follow-up Le Mama Lumière e gli Agenti di Salute Comunitaria seguono i bambini anche dopo la fine del ciclo.
Perché funzionano
- sono economici, sostenibili e adattabili
- valorizzano risorse alimentari locali
- rafforzano le competenze delle famiglie
- promuovono autonomia e prevenzione, non solo cura
- riducono la dipendenza da aiuti esterni
Per questo motivo sono oggi considerati uno dei modelli comunitari più efficaci per combattere la malnutrizione moderata.
Agricoltura sostenibile, reddito e accesso al credito
Parallelamente agli interventi nutrizionali, il progretto Isoko Irama sostiene l’imprenditoria agricola e la produzione locale attraverso un pacchetto integrato di supporto tecnico e finanziario:
- 50 gruppi di risparmio e credito (VICOBA), composti in maggioranza da donne, hanno ricevuto sussidi condizionati che hanno permesso l’avvio della vendita di biofertilizzanti di qualità, con l’obiettivo di aumentare la produzione di banane e generare reddito.
- 32 piccole e medie imprese sono state sostenute nella produzione di banane, funghi e miele.
- Sono state realizzate 16 dimostrazioni di buone pratiche agricole nella coltivazione di banane, tra cui fertilizzazione organica e riproduzione dei polloni attraverso macro-propagazione.
- Le attività di controllo dell’erosione hanno già interessato 1.640 ettari, con il metodo “cash for work” attivato su 240 ettari per sostenere le persone vulnerabili.
- Nel settore dei funghi, le imprese hanno introdotto semi di seconda generazione da colture in vitro, più produttivi.
- Nel settore del miele, un imprenditore ha già prodotto 725 arnie Kenya Top Bar per rafforzare le cooperative apicole della provincia di Butanyerera.
Il progetto accompagna inoltre le imprese con un costante monitoraggio tecnico e finanziario: piani operativi, collegamento con le istituzioni di microfinanza, formazione in educazione finanziaria, sviluppo di business plan sostenibili e coaching per la gestione dei fondi. In collaborazione con le MFI sono stati sviluppati prodotti finanziari dedicati alle PMI, oggi operativi, e un sistema collegiale di gestione dei sussidi.
Un cambiamento già in atto
Grazie alle attività avviate, i beneficiari – in particolare le donne – stanno adottando le pratiche promosse dal progetto, con un impatto visibile sia sulla nutrizione sia sulla produzione agricola e sulle opportunità di reddito.
La qualità dell’accompagnamento locale si conferma essenziale quanto i sussidi e gli strumenti messi a disposizione da Isoko Irama.
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