Farina di pesce da specie invasive: al via il progetto in Repubblica Dominicana

Un’iniziativa per la sostenibilità nella Laguna Saladilla

Laguna Saladilla: un ecosistema vitale ma vulnerabile

La Laguna Saladilla è una preziosa area umida situata nel nord-ovest della Repubblica Dominicana, nella provincia di Montecristi, vicino alla comunità di Carbonera e al confine con Haiti. Questo ecosistema comprende lagune, mangrovie, foreste secche e savane saline, ospitando una ricca biodiversità che sostiene la pesca locale e numerose specie di uccelli acquatici, sia nativi che migratori, provenienti anche dalla Florida.

Nonostante sia parte del Refugio de Vida Silvestre, la laguna è minacciata da deforestazione, cambiamento climatico e occupazione illegale dei terreni, fattori che hanno ridotto drasticamente il suo volume d’acqua (da 35,5 a 5,5 unità). Questo declino mette a rischio l’approvvigionamento di acqua, cibo e habitat per centinaia di famiglie e attività agricole.

La conservazione della Laguna Saladilla è oggi una sfida collettiva: proteggere le sue acque, la flora e la fauna è essenziale per garantire la sopravvivenza di uno degli ecosistemi più importanti della regione.

Un’iniziativa per la sostenibilità nella Laguna Saladilla

Il 20 novembre 2025, presso il Club Cultural de Carbonera, è stato lanciato ufficialmente il progetto “Gestione partecipativa delle risorse naturali nel Refugio de Vida Silvestre Laguna Saladilla”, promosso da AVSI, in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente e l’Agenzia di Cooperazione Giapponese (JICA).

L’evento ha riunito autorità localirappresentanti di istituzioni chiave e membri della comunità, che hanno manifestato interesse e sostegno per la protezione di questo ecosistema. Tra i partecipanti erano presenti il sindaco di Cañongo Tony Morel, la rappresentante del Ministero dell’Istruzione Masara Then, il presidente dell’Associazione dei Pescatori della Laguna Saladilla Lenin Inoa, il direttore provinciale del Medio Ambiente a Montecristi Miguel Ángel Sabala, il rappresentante del Ministero dell'ambiente (MMARN) Catalino Valenzuela De Los Santos, e l'amministratore del parco Herminio Pérez.

L’obiettivo è chiaro: rafforzare la gestione comunitaria dell’ecosistema dell'area attraverso azioni concrete che uniscono tutela ambientale e sviluppo economico locale.

Farina di pesce: da minaccia a risorsa

Uno delle attività dell’iniziativa è la produzione di farina di pesce da specie invasive, come il pesce diavolo (Hypostomus plecostomus), che minaccia la biodiversità della Laguna Saladilla.

Questa soluzione innovativa offre vantaggi ambientali ed economici:

  • Riduzione dell’impatto delle specie invasive sull’ecosistema.
  • Fertilizzante naturale per l’agricoltura.
  • Integratore alimentare per il bestiame.
  • Nuove opportunità di reddito grazie alla vendita nei mercati locali.

Il processo sarà controllato e certificato, con analisi di laboratorio, e coinvolgerà direttamente pescatori, agricoltori e allevatori.

Educazione ambientale e governance partecipativa

Il progetto non si limita alla produzione di farina di pesce. Prevede anche:

  • Moduli educativi nelle scuole di Carbonera, Pepillo Salcedo e Cañongo per sensibilizzare le nuove generazioni sul valore ecologico della laguna.
  • Rafforzamento del Comité de Seguimiento, il comitato di gestione locale, per garantire una governance partecipativa e sostenibile.

Prossimi passi

Nei prossimi mesi AVSI continuerà il lavoro già intrapreso con il comitato di gestione e avvierà la produzione di farina di pesce, la collaborazione con le scuole per l'educazione ambientale. Grazie alla collaborazione tra JICA, MMARN e le comunità locali, il progetto rappresenta un modello replicabile per altre aree colpite da specie invasive.

Iscriviti alla newsletter

Iscriviti alla newsletter per rimanere aggiornato su tutte le attività di AVSI nel mondo