Dare spazio al futuro: le storie di Beyond Health

In Cisgiordania AVSI ha implementato il progetto “Beyond Health: diritto alla salute e protezione a Nablus”, finanziato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale attraverso l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS), in partenariato con Medical Aid for Palestinians, Bethlehem Arab Society for Rehabilitation e la fondazione Art to Heart.

Il progetto è nato per ampliare l'accesso ai servizi sociosanitari e di protezione per le persone più vulnerabili nel governatorato di Nablus. Accanto al potenziamento dei centri di emergenza con attrezzature salvavita e materiali medici, ha sviluppato interventi di sostegno psicosociale per bambini, giovani e madri, attività educative e artistiche per studenti a rischio di abbandono scolastico e percorsi di riabilitazione con dispositivi di assistenza per persone con disabilità.

In un contesto caratterizzato da forti restrizioni alla mobilità e da bisogni in continua evoluzione, il progetto ha raggiunto risultati significativi.
Tutte le mamme inserite nei percorsi di sostegno hanno partecipato con costanza e condiviso suggerimenti per migliorare ulteriormente le attività, segno di un coinvolgimento attivo e continuo.

Anche le attività di sostegno psicosociale rivolte ai bambini hanno registrato una partecipazione superiore alle attese. I percorsi hanno coinvolto 102 e 155 bambini rispetto a un obiettivo di 60 per ciascun intervento, confermando quanto sia forte il bisogno di spazi dedicati al benessere emotivo e relazionale. Un risultato reso possibile anche dalla fiducia costruita nel tempo e dal lavoro dei partner locali, tra cui Art to Heart.

Particolarmente significativa anche l’esperienza del campo estivo inclusivo, che ha accolto 35 bambini rispetto ai 30 previsti, di cui 15 con una diagnosi di sindrome di Down o nello spettro autistico. Al di là dei numeri, il valore sta nell’esperienza condivisa: bambini con e senza disabilità che hanno preso parte insieme ad attività di musica terapia e momenti di gioco, in uno spazio di incontro raro nel contesto di Nablus.

Identità e appartenenza

Beyond Health integra dimensioni diverse della vita quotidiana e usa anche l’arte e l’espressione creativa come strumenti per accompagnare i percorsi di protezione e benessere, offrendo spazi in cui elaborare emozioni e costruire nuove possibilità di relazione.

Il progetto pone attenzione anche alla dimensione identitaria e al senso di appartenenza delle nuove generazioni, valorizzando la possibilità di espressione personale.

I video che seguono raccolgono alcune delle storie nate all'interno del progetto. Attraverso le voci dei protagonisti raccontano esperienze, percorsi e relazioni che hanno preso forma in questi mesi di lavoro condiviso.

Ahmed: una vita che riparte dai servizi riabilitativi

Ahmed aveva due anni quando gli è stato diagnosticato un tumore alla colonna vertebrale. La chemioterapia ha portato alla guarigione, ma oggi non può muovere il corpo dal petto in giù. Nel tempo ha affrontato diversi percorsi di cura e cambi di ausili, con un impatto significativo anche sulla vita familiare.

In Cisgiordania, l’accesso ai servizi per le persone con disabilità resta limitato e molti casi come quello di Ahmed vengono vissuti come privi di prospettive.
Attraverso Beyond Health, AVSI accompagna persone come lui con servizi riabilitativi e assistenza dedicata.

“Ahmed adesso è un ragazzo che desidera uscire, vivere la sua vita, studiare all’università”

Favorire la partecipazione delle donne

In diverse comunità rurali palestinesi, molte donne attraversano percorsi di vita segnati da responsabilità precoci e opportunità limitate di formazione, lavoro e partecipazione sociale. Saja è una di loro. Voleva prendere il diploma ma suo marito non ha voluto che continuasse gli studi.

All’interno del progetto, i laboratori artistici offrono uno spazio di espressione e rielaborazione emotiva, favorendo nuove competenze e forme di partecipazione.

“Si crea una forza che aiuta a sentirsi meglio, a vedere che esistono ancora opportunità. Rende più ottimiste, più orientate al futuro. L’arte ha aiutato davvero: permette di ritrovare un senso di speranza nella vita.”

Saja
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Spazi sicuri per i bambini attraverso l’arte

A Nablus, i bambini vivono spesso in condizioni di forte stress e con pochi spazi adeguati per il gioco e la socialità. Le attività del progetto raggiungono direttamente i minori nei luoghi che frequentano, creando contesti protetti in cui esprimersi e relazionarsi.

L’arte viene utilizzata come strumento educativo e relazionale, capace di facilitare l’emersione delle emozioni e la loro elaborazione in modo sicuro.

“Le attività che svolgiamo con questi bambini si realizzano nei luoghi in cui si trovano. Questo li aiuta a sentirsi più sicuri. L’arte permette loro di entrare in contatto con emozioni di cui spesso non sono pienamente consapevoli. Aiuta a far emergere i sentimenti e a liberarli in modo sano"

Jihane is one of the artists leading the groups.