A Kapoeta North oltre 5.000 studenti raggiunti dal programma MYRP

Nella contea di Kapoeta North, nel Sud Sudan orientale, aumentano le iscrizioni scolastiche, si rafforza la formazione degli insegnanti e centinaia di ragazzi tornano a studiare grazie al programma finanziato da Education Cannot Wait.

Studenti in Sud Sudan, Kapoeta
Data 05.08.2026

L'accesso all'istruzione in Sud Sudan continua a essere limitato da fattori concreti: scuole lontane dai villaggi, infrastrutture insufficienti, difficoltà economiche delle famiglie e abbandono scolastico. Nella contea di Kapoeta North, nello Stato di Eastern Equatoria, il Multi-Year Resilience Programme (MYRP), finanziato da Education Cannot Wait e realizzato da AVSI insieme a Save the Children, ha raggiunto oltre 5.000 studenti attraverso 15 centri di apprendimento formali e non formali.

Dall'avvio delle attività, le scuole coinvolte hanno registrato un aumento delle iscrizioni di circa il 60%. Tra i risultati più evidenti emerge la crescita del numero di ragazze che hanno ripreso il percorso scolastico e l'ingresso di 600 bambini e adolescenti precedentemente fuori dal sistema educativo nell'Alternative Learning Programme.

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Accesso all'istruzione in Sud Sudan: il ruolo della formazione degli insegnanti

Una parte significativa del programma riguarda il lavoro con gli insegnanti. Finora 67 docenti hanno partecipato a corsi dedicati alla gestione della classe, all'educazione inclusiva e alle metodologie di insegnamento centrate sugli studenti.

Hellen Wangila, insegnante della Riwoto Primary School, descrive così il cambiamento osservato nelle aule:

Abbiamo ricevuto una formazione sull'apprendimento inclusivo, che ci aiuta a considerare ogni studente durante le lezioni. Che si tratti di bambini con disabilità o di studenti che affrontano altre situazioni di vulnerabilità, facciamo in modo che possano partecipare alle attività scolastiche. Le lezioni sono diventate più interattive.

Anche gli studenti notano alcune differenze nel modo di lavorare in classe. Mazira Janet, alunna della sesta classe della stessa scuola, racconta: "Lavoriamo in gruppo e ci aiutiamo a vicenda. Gli insegnanti spiegano in modo chiaro e ci lasciano il tempo necessario per esercitarci."

Un percorso di rientro per chi aveva lasciato la scuola

Per molti adolescenti che avevano interrotto gli studi a causa delle difficoltà economiche familiari, l'Alternative Learning Programme rappresenta una possibilità concreta di rientro nei percorsi educativi.

"Avevo lasciato la scuola perché la mia famiglia attraversava gravi difficoltà economiche. Quando ho saputo del programma, ho deciso di iscrivermi. Mi ha permesso di tornare a studiare. Ora frequento la scuola e voglio diventare insegnante."

Mary Irene, 17 anni, oggi iscritta alla St. Mary Magdalene Secondary School.

La sua esperienza riflette quella di centinaia di giovani della contea che hanno ripreso gli studi dopo un periodo di interruzione.

Un laboratorio scientifico per gli studenti delle scuole superiori

Il programma interviene anche sulle infrastrutture scolastiche. Alla Tim Galvin Secondary School AVSI ha realizzato un laboratorio scientifico utilizzato da 116 studenti durante le attività pratiche.

Per Andrew Lodikio, studente dell'istituto, poter svolgere esperimenti e attività di laboratorio cambia il modo di apprendere le materie scientifiche:

"Credo di poter continuare gli studi in ambito scientifico. Le attività pratiche che svolgiamo qui ci aiutano a prepararci per l'università."

Il progetto

Il Multi-Year Resilience Programme (MYRP) opera nella contea di Kapoeta North, nello Stato di Eastern Equatoria, Sud Sudan.

Il progetto è finanziato da Education Cannot Wait e realizzato da AVSI in partnership con Save the Children.

Le attività sono rivolte a bambini, adolescenti e giovani che frequentano scuole formali e non formali, con particolare attenzione agli studenti che avevano interrotto il percorso scolastico e agli alunni in situazioni di vulnerabilità.

L'intervento comprende:

  • sostegno a 15 centri di apprendimento;
  • formazione degli insegnanti;
  • attività di educazione inclusiva;
  • programmi alternativi per il reinserimento scolastico;
  • miglioramento delle infrastrutture educative, tra cui laboratori scientifici.

L'obiettivo è rafforzare la qualità dell'insegnamento e ampliare l'accesso ai percorsi educativi nelle aree della contea dove la distanza dai servizi scolastici e le difficoltà economiche continuano a limitare la frequenza degli studenti.

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