A Kampala un progetto per rafforzare le famiglie di 200 bambini sostenuti a distanza

La beneficiaria di un progetto di Nando and Elsa Peretti Foundation project in africa uganda

È partito a Kampala il progetto “Building Sustainable Livelihoods for Urban Vulnerable Households”, un’iniziativa pilota pensata per rispondere alle sfide specifiche della povertà urbana e sostenere le famiglie più vulnerabili nel percorso verso una maggiore autosufficienza economica e sociale.

Il progetto, della durata di tre anni e sostenuto dalla Nando and Elsa Peretti Foundation (NaEPF), sarà implementato in tre aree urbane della capitale ugandese – Namuwongo, Kamwokya e Luzira – caratterizzate da forti criticità socio-economiche.

L’obiettivo è accompagnare le famiglie nel passaggio da condizioni di insicurezza alimentare e redditi instabili a una prospettiva di maggiore stabilità e resilienza nel lungo periodo, integrando interventi umanitari e di sviluppo.

L’iniziativa si rivolge in particolare ai nuclei familiari in condizione di estrema povertà già inseriti nel Programma di Sostegno a Distanza. Grazie all’Household Vulnerability Assessment il progetto assicura un targeting mirato e basato su dati oggettivi, per rispondere in modo adeguato ai bisogni reali delle famiglie.

I contesti di intervento presentano livelli di vulnerabilità molto elevati. A Namuwongo, uno dei più grandi insediamenti informali di Kampala, il 90% delle famiglie vive con meno di un euro al giorno.

Secondo il baseline survey condotto da AVSI nel 2024, l’81% dei nuclei familiari salta regolarmente i pasti, l’83% non ha una dieta diversificata e la maggioranza vive in abitazioni inadeguate, prive di servizi igienici sicuri.

Anche a Kamwokya la situazione è critica: sovraffollamento, inquinamento e accesso limitato ai servizi pubblici sono accompagnati da un’insicurezza alimentare che colpisce l’88% delle famiglie, mentre oltre la metà non dispone di strutture igieniche adeguate.

La seconda fase del progetto si estenderà a Luzira, dove AVSI lavora insieme al partner locale Uganda Discharged Prisoners Aid Society (UDP). Qui le famiglie affrontano vulnerabilità multiple: il 54% dei nuclei è guidato da donne, il 71% non possiede competenze professionali spendibili sul mercato del lavoro e il 75% dipende da occupazioni informali e instabili. La mancanza di accesso alla terra, a gruppi di risparmio e ad alloggi sicuri accentua ulteriormente la fragilità socio-economica di queste famiglie.

In tutti e tre i contesti emerge una forte dipendenza dagli aiuti esterni, la debolezza delle reti di protezione sociale e la scarsità di opportunità di lavoro dignitoso. Di fronte a questa realtà, il progetto propone un intervento mirato e multidimensionale, che mette al centro la partecipazione attiva delle famiglie, la costruzione di relazioni e l’apprendimento attraverso l’esperienza.

Un approccio coerente con il metodo educativo di AVSI, fondato sul valore della persona, sullo sviluppo delle capacità individuali e sulla creazione di contesti comunitari favorevoli, grazie a un accompagnamento costante che promuove responsabilità e protagonismo.

Il progetto affronta le sfide della povertà urbana attraverso un approccio integrato che combina sicurezza alimentare e nutrizionale, benessere psicosociale e rafforzamento economico. L’iniziativa è in linea con le priorità della NaEPF, con una particolare attenzione al benessere dei bambini e alla resilienza delle famiglie, soprattutto quelle guidate da donne che vivono in condizioni di estrema povertà in ambito urbano.

Le attività si articolano attorno a due pilastri principali. Il primo riguarda il rafforzamento della sicurezza alimentare e della nutrizione, tramite sessioni settimanali di accompagnamento che promuovono pratiche alimentari equilibrate, prevenzione delle malattie, igiene e processi decisionali condivisi all’interno dei nuclei familiari. Sono inoltre previste attività di supporto psicosociale e di educazione alla genitorialità, per favorire ambienti familiari capaci di sostenere lo sviluppo dei bambini.

Il secondo pilastro è dedicato al miglioramento della sicurezza economica delle famiglie. Il progetto sostiene la crescita degli asset familiari attraverso formazione imprenditoriale, coaching per l’avvio di micro-attività economiche e accesso a capitali iniziali. Vengono promossi percorsi di inclusione finanziaria tramite i Village Savings and Loan Associations (VSLA), programmi di educazione finanziaria e collegamenti con istituzioni finanziarie formali. Inoltre, il progetto lavora sul rafforzamento dell’accesso ai mercati, attraverso la creazione di gruppi di produttori, attività di trasformazione e miglioramento dei prodotti e l’inserimento in circuiti commerciali più competitivi. Sono previste anche attività di formazione professionale in ambito agricolo, extra-agricolo e non agricolo, comprese competenze legate all’agricoltura climate-smart, mestieri urbani e percorsi di apprendistato.

Nel complesso, il progetto intende generare miglioramenti duraturi nella stabilità e nell’autonomia delle famiglie, raggiungendo 200 nuclei familiari vulnerabili a Kampala: 112 famiglie tra Kamwokya e Namuwongo (circa 706 persone) e 88 famiglie a Luzira (circa 554 persone), per un totale di 1.260 beneficiari diretti.

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