Nel 2025 AVSI ha continuato a essere al fianco di bambini, giovani e famiglie vulnerabili in Libano, in un Paese ancora segnato dalle conseguenze del conflitto e da una profonda crisi economica e sociale.
Attraverso il Centro Fadaii, il Sostegno a Distanza e il progetto Back to the Future, AVSI ha accompagnato bambini libanesi, siriani e palestinesi, offrendo occasioni di apprendimento e socializzazione e sostenendo le famiglie più vulnerabili. Gli interventi hanno permesso di mantenere la continuità educativa e il supporto psicosociale, rafforzando la protezione e la risposta ai bisogni essenziali.
Sostegno a Distanza e Centro Fadaii
Il sud del Paese, e in particolare l’area di Marjayoun, ha registrato numerosi spostamenti della popolazione: molte famiglie hanno lasciato le proprie case per trasferirsi in altre aree.
Anche molte famiglie del programma di Sostegno a Distanza hanno lasciato Marjayoun, trasferendosi nei villaggi vicini. La chiusura prolungata delle scuole e le difficoltà economiche hanno reso più fragile la continuità dei percorsi educativi e accresciuto i bisogni di protezione e sostegno psicosociale dei bambini.
Per restare accanto alle famiglie anche durante gli spostamenti, le attività sono state adattate alle diverse situazioni, alternando incontri a distanza e in presenza e mantenendo così la continuità educativa e il sostegno psicosociale.
A destra: durante una sessione di arteterapia, Nadine Zaidouni, assistente sociale di AVSI, accompagna i bambini in uno spazio sicuro, dove possono esprimere emozioni e vissuti attraverso il disegno, condividendo ciò che sentono con parole, colori e immagini.
Alle famiglie più vulnerabili sono stati inoltre destinati contributi economici per le necessità urgenti, kit per l’igiene familiare e mestruale e aiuti per affrontare l’inverno, tra cui sostegno per il riscaldamento, abiti caldi e coperte.
Un punto di riferimento importante è stato il Centro Fadaii di Marjayoun, dove i bambini del programma hanno trovato uno spazio per stare insieme, esprimersi e ritrovare momenti di serenità.
Il Centro ha accolto anche adolescenti e caregiver, coinvolti in gruppi di sostegno psicosociale dedicati alla gestione dello stress e delle esperienze vissute durante gli sfollamenti.
Risultati raggiunti
Grazie anche al tuo contributo, nel 2025:
- 50 bambini tra i 6 e gli 11 anni hanno partecipato a sessioni di arteterapia.
- 120 bambini hanno preso parte ad attività ricreative e ambientali.
- 120 adolescenti e caregiver hanno partecipato a gruppi di supporto psicosociale.
- 650 famiglie vulnerabili hanno ricevuto contributi economici per rispondere ai bisogni più urgenti.
- 650 famiglie sfollate hanno ricevuto kit per l’igiene familiare.
- 450 ragazze e donne hanno beneficiato di kit per l’igiene mestruale.
- 420 famiglie vulnerabili hanno ricevuto aiuti per affrontare l’inverno.
- 2.016 persone hanno preso parte alle attività realizzate nel Centro Fadaii.
- 101 bambini hanno partecipato a sessioni di arteterapia e 114 bambini ad attività terapeutiche in giardino presso il Centro Fadaii.
Back to the Future
Back to the Future è un programma educativo rivolto ai bambini più vulnerabili in Libano, che mira a favorire l’accesso all’istruzione e creare le condizioni per il loro inserimento o reinserimento nel sistema scolastico. Avviata nel maggio 2025, la sesta fase del progetto lavora in particolare con bambini rimasti fuori dalla scuola, integrando educazione e protezione dell’infanzia.
I più piccoli partecipano a percorsi educativi per la prima infanzia, mentre per gli adolescenti sono previsti percorsi di recupero e accompagnamento verso la scuola, insieme ad attività pensate per rafforzare competenze personali e relazionali.
Il progetto dedica un’attenzione specifica ai bambini con disabilità o difficoltà di apprendimento, offrendo un supporto personalizzato in base alle loro esigenze. Allo stesso tempo, il progetto forma e accompagna insegnanti ed educatori nel riconoscere i diversi bisogni degli studenti e nel rendere gli ambienti di apprendimento più inclusivi.
Risultati raggiunti
Grazie anche al tuo contributo, nel 2025:
- 3.429 bambini hanno frequentato regolarmente i programmi di educazione non formale.
- 2.469 bambini hanno partecipato ai percorsi di alfabetizzazione e matematica di base,
- 835 bambini hanno frequentato i percorsi di educazione della prima infanzia.
- 3.469 bambini hanno ricevuto materiali didattici per sostenere il proprio percorso di apprendimento.
- 3.331 bambini hanno partecipato ad attività di supporto psicosociale.
- 194 bambini con disabilità o difficoltà di apprendimento hanno ricevuto un supporto personalizzato.
Accanto alle persone colpite dalla guerra
L’escalation delle ostilità, iniziata il 2 marzo 2026, ha provocato lo sfollamento di centinaia di migliaia di persone e aggravato una situazione già molto fragile. Il Sud del Paese, Beirut e la Valle della Bekaa sono state tra le aree maggiormente colpite.
AVSI ha attivato una risposta di emergenza per essere accanto alle famiglie accolte nei centri collettivi e alle comunità rimaste nelle aree direttamente interessate dalle ostilità. Gli interventi si sono concentrati su acqua e igiene, assistenza di base, sicurezza alimentare, protezione dell’infanzia e inclusione delle persone con disabilità, nel Sud del Libano e in diversi governatorati del Paese.
La risposta è stata adattata all’evoluzione dei bisogni e agli spostamenti della popolazione.
Giochi e attività di gruppo hanno offerto ai bambini arrivati dal Sud del Libano uno spazio per stare insieme, ritrovare relazioni e vivere momenti di serenità, lontano dalle preoccupazioni legate al conflitto.
Risultati raggiunti
- 22.000 persone nei centri di accoglienza e oltre 11.000 persone nelle comunità colpite sono state raggiunte dagli interventi di emergenza.
- Sono stati distribuiti oltre 118.000 m³ di acqua e 66.003 litri di acqua in bottiglia.
- Sono stati distribuiti oltre 10.000 beni di prima necessità, tra materassi, coperte, cuscini e kit da cucina.
- Sono stati distribuiti 5.166 kit alimentari e 1.852 voucher alimentari.
- 1.745 bambini hanno partecipato ad attività ricreative e di sostegno psicosociale, mentre 4.347 bambini, adolescenti e caregiver sono stati raggiunti da attività di sensibilizzazione e sostegno alla genitorialità.
- Per rispondere ai bisogni igienico-sanitari sono stati messi a disposizione 4.352 kit igienici familiari, 3.024 kit per l’igiene mestruale, 207 kit per neonati e 1.883 kit per la lavanderia.
