Migliorare l’accesso, la qualità e la continuità delle cure materno-infantili, neonatali e oncologiche: questo il principale obiettivo di PRISMA, un nuovo progetto coordinato dall’Università di Milano‑Bicocca attraverso il centro di ricerca BReCHS ed implementato con i fondi del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale attraverso l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) per 12,75 milioni di euro.
PRISMA – Prevention, Research and Integrated Services for Maternal child and cancer health care a partire da luglio 2026, coordinerà un intervento integrato in quattro sub-regioni del Nord Uganda e mira a raggiungere oltre 500.000 persone.
L'iniziativa prevede inoltre il potenziamento dei servizi clinici, la formazione del personale sanitario e l’introduzione di tecnologie innovative in grado di rafforzare la governance sanitaria locale e le attività di ricerca e monitoraggio.
La sfida sanitaria nel Nord Uganda
PRISMA si concentrerà nelle quattro sub-regioni del nord del Paese dove vulnerabilità socio‑sanitarie, carenza di servizi specialistici e limitata accessibilità alle cure colpiscono soprattutto donne in età fertile o in gravidanza, neonati e bambini sotto i 5 anni.
A queste problematiche si affianca la necessità di garantire diagnosi precoce e trattamento per i tumori più diffusi tra le donne (cervice uterina e mammella) e per forme pediatriche (come il linfoma di Burkitt), al fine di rafforzare anche la nuova sede regionale dell’Uganda Cancer Institute (UCI) a Gulu.
Come PRISMA interviene nei servizi integrati per la salute
Le attività del progetto PRISMA si articoleranno su quattro direttive principali:
- Salute riproduttiva, sessuale, materna, neonatale e infantile: rafforzamento delle capacità cliniche e organizzative delle strutture sanitarie, prevenzione di gravidanze precoci, assistenza a persone sopravvissute alla violenza di genere, promozione di pratiche di salute riproduttiva e sostegno alle madri durante il periodo dell’allattamento.
- Salute oncologica femminile e pediatrica: ampliamento dell’accesso delle comunità a programmi di screening per effettuare diagnosi precoci e curare i tumori più diffusi tra le donne (cervice uterina e seno) e i bambini (linfoma di Burkitt); questo avverrà in accordo con l’Uganda Cancer Institute di Gulu.
- Formazione e ricerca: training on the job, ricerca operativa e scambio accademico tra Italia e Uganda attraverso corsi, master, mobilità bidirezionale dei docenti e studenti e lo sviluppo di una piattaforma digitale per l’e-learning;
- Governance, monitoraggio e valutazione: promozione e uso di sistemi di monitoraggio con indicatori approvati dal Ministero della Salute ugandese, uso di dati, survey conoscitive e analisi d’impatto in modo da garantire, inoltre, l’integrazione delle popolazioni vulnerabili.
L’iniziativa, attraverso tutte le attività di cui è composta, contribuirà concretamente a ridurre la mortalità nelle aree più vulnerabili dell'Uganda e, allo stesso tempo, promuovere l’empowerment femminile e la sostenibilità del sistema sanitario. Inoltre, il rafforzamento delle strutture, delle competenze e della governance permetterà di intercettare precocemente i bisogni clinici e di aumentare l’accesso a servizi essenziali per donne, neonati e bambini.
Una partnership innovativa che unisce pubblico e privato, istituzioni e terzo settore, realtà italiane e africane
PRISMA unisce istituzioni sanitarie, università e società civile per migliorare accesso e qualità delle cure. Insieme ai partner e alle comunità locali, il progetto costruisce le condizioni perché i servizi siano sostenibili e possano essere estesi e replicati.
PRISMA è realizzato da un consorzio di sette partner: Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori, Collegio Universitario Aspiranti Medici Missionari - Medici con l’Africa CUAMM, Fondazione AVSI, Fondazione Dr. Ambrosoli Memorial Hospital, Fondazione Piero e Lucille Corti, Gulu University e Uganda Cancer Institute.
Il progetto valorizza esperienze in corso come BRIDGE - Uganda e il Bicocca Global Health Center e integra pratica clinica, politiche sanitarie e innovazione.
“È un passo avanti non solo nei contenuti, ma nel metodo: un lavoro congiunto tra pubblico e privato, istituzioni e terzo settore, realtà italiane e africane.”
Giorgio Vittadini, direttore centro BReCHS, Università Milano-Bicocca
"Con PRISMA affrontiamo priorità cruciali - salute materno‑infantile e neonatale e oncologia - puntando su alleanze forti e risultati misurabili per le comunità."
Marco Riccardo Rusconi, direttore AICS
Cure più accessibili e di qualità: il ruolo di AVSI
In qualità di partner operativo, Fondazione AVSI metterà a disposizione l’esperienza maturata nel rafforzamento dei servizi territoriali, nella formazione del personale, nel coinvolgimento delle comunità e nel supporto ai sistemi informativi e ai processi di monitoraggio e valutazione.
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