Progetto Prisma: cure per mezzo milione di bambini e madri in Uganda

AVSI è uno dei partner del progetto PRISMA guidato dall’Università Milano-Bicocca per migliorare il sistema sanitario nel nord dell’Uganda

Un'ostetrica ugandese visita un neonato in una clinica del Nord uganda
Paesi Uganda
Settori
Data 28.04.2026
Autore di Andrea Mandelli, AVSI Programme Manager del progetto PRISMA

Migliorare l’accesso, la qualità e la continuità delle cure materno-infantili, neonatali e oncologiche: questo il principale obiettivo di PRISMA, un nuovo progetto coordinato dall’Università di Milano‑Bicocca attraverso il centro di ricerca BReCHS ed implementato con i fondi del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale attraverso l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) per 12,75 milioni di euro.

PRISMA – Prevention, Research and Integrated Services for Maternal child and cancer health care a partire da luglio 2026, coordinerà un intervento integrato in quattro sub-regioni del Nord Uganda e mira a raggiungere oltre 500.000 persone.

L'iniziativa prevede inoltre il potenziamento dei servizi clinici, la formazione del personale sanitario e l’introduzione di tecnologie innovative in grado di rafforzare la governance sanitaria locale e le attività di ricerca e monitoraggio.

La sfida sanitaria nel Nord Uganda

PRISMA si concentrerà nelle quattro sub-regioni del nord del Paese dove vulnerabilità socio‑sanitarie, carenza di servizi specialistici e limitata accessibilità alle cure colpiscono soprattutto donne in età fertile o in gravidanza, neonati e bambini sotto i 5 anni.

A queste problematiche si affianca la necessità di garantire diagnosi precoce e trattamento per i tumori più diffusi tra le donne (cervice uterina e mammella) e per forme pediatriche (come il linfoma di Burkitt), al fine di rafforzare anche la nuova sede regionale dell’Uganda Cancer Institute (UCI) a Gulu.

Come PRISMA interviene nei servizi integrati per la salute

Le attività del progetto PRISMA si articoleranno su quattro direttive principali:

  • Salute riproduttiva, sessuale, materna, neonatale e infantile: rafforzamento delle capacità cliniche e organizzative delle strutture sanitarie, prevenzione di gravidanze precoci, assistenza a persone sopravvissute alla violenza di genere, promozione di pratiche di salute riproduttiva e sostegno alle madri durante il periodo dell’allattamento.
  • Salute oncologica femminile e pediatrica: ampliamento dell’accesso delle comunità a programmi di screening per effettuare diagnosi precoci e curare i tumori più diffusi tra le donne (cervice uterina e seno) e i bambini (linfoma di Burkitt); questo avverrà in accordo con l’Uganda Cancer Institute di Gulu.
  • Formazione e ricerca: training on the job, ricerca operativa e scambio accademico tra Italia e Uganda attraverso corsi, master, mobilità bidirezionale dei docenti e studenti e lo sviluppo di una piattaforma digitale per l’e-learning;
  • Governance, monitoraggio e valutazione: promozione e uso di sistemi di monitoraggio con indicatori approvati dal Ministero della Salute ugandese, uso di dati, survey conoscitive e analisi d’impatto in modo da garantire, inoltre, l’integrazione delle popolazioni vulnerabili.

L’iniziativa, attraverso tutte le attività di cui è composta, contribuirà concretamente a ridurre la mortalità nelle aree più vulnerabili dell'Uganda e, allo stesso tempo, promuovere l’empowerment femminile e la sostenibilità del sistema sanitario. Inoltre, il rafforzamento delle strutture, delle competenze e della governance permetterà di intercettare precocemente i bisogni clinici e di aumentare l’accesso a servizi essenziali per donne, neonati e bambini.

Una partnership innovativa che unisce pubblico e privato, istituzioni e terzo settore, realtà italiane e africane

PRISMA unisce istituzioni sanitarie, università e società civile per migliorare accesso e qualità delle cure. Insieme ai partner e alle comunità locali, il progetto costruisce le condizioni perché i servizi siano sostenibili e possano essere estesi e replicati.

PRISMA è realizzato da un consorzio di sette partner: Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori, Collegio Universitario Aspiranti Medici Missionari - Medici con l’Africa CUAMM, Fondazione AVSI, Fondazione Dr. Ambrosoli Memorial Hospital, Fondazione Piero e Lucille Corti, Gulu University e Uganda Cancer Institute.

Il progetto valorizza esperienze in corso come BRIDGE - Uganda e il Bicocca Global Health Center e integra pratica clinica, politiche sanitarie e innovazione.

“È un passo avanti non solo nei contenuti, ma nel metodo: un lavoro congiunto tra pubblico e privato, istituzioni e terzo settore, realtà italiane e africane.”

Giorgio Vittadini, direttore centro BReCHS, Università Milano-Bicocca

"Con PRISMA affrontiamo priorità cruciali - salute materno‑infantile e neonatale e oncologia - puntando su alleanze forti e risultati misurabili per le comunità."

Marco Riccardo Rusconi, direttore AICS

Cure più accessibili e di qualità: il ruolo di AVSI

In qualità di partner operativo, Fondazione AVSI metterà a disposizione l’esperienza maturata nel rafforzamento dei servizi territoriali, nella formazione del personale, nel coinvolgimento delle comunità e nel supporto ai sistemi informativi e ai processi di monitoraggio e valutazione.

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