In Burundi, dove oltre il 90% della popolazione cucina ancora con legna o carbone, la pressione sulle risorse naturali è altissima e la deforestazione continua a crescere. In questo contesto fragile si inserisce Energising Development (EnDev), progetto avviato nel 2021 con l’obiettivo di promuovere l’accesso a soluzioni di clean cooking e sviluppare un mercato locale sostenibile dei fornelli migliorati (Improved Cookstoves – ICS).
Finanziato dalla Cooperazione tedesca, dal Ministero degli Affari Esteri dei Paesi Bassi, da Norad e dall’Agenzia svizzera per lo sviluppo e la cooperazione (SDC), e coordinato dall'agenzia tedesca per la cooperazione internazionale GIZ (acronimo di Deutsche Gesellschaft für Internationale Zusammenarbeit GmbH) e RVO, il progetto è stato implementato in Burundi da AVSI. Dopo quattro anni di attività, EnDev lascia risultati concreti: 336.452 fornelli migliorati prodotti e venduti, 72 centri produttori avviati e migliaia di posti di lavoro creati lungo la filiera.
Fornelli migliorati: meno consumo di legna e carbone
I fornelli introdotti dal progetto permettono di risparmiare fino al 30% di carbone e il 50% di legna rispetto ai modelli tradizionali. Per questo sono stati riconosciuti dal Ministero delle Risorse Minerarie, Energia, Industria, Commercio e Turismo del Burundi come la soluzione con il miglior rapporto qualità-prezzo sul mercato nazionale.
La diffusione degli ICS contribuisce alla tutela dell’ambiente e al miglioramento delle condizioni di vita delle famiglie che riducono i costi energetici e l’esposizione al fumo nocivo.
Formazione, occupazione e mercato locale
Per raggiungere i suoi obiettivi, EnDev ha puntato su un approccio integrato:
- formazione tecnica sulla produzione di diversi modelli di fornelli (in argilla “BIIKIGITI” per uso domestico e in metallo, per ristoranti);
- supporto al marketing e alla vendita;
- distribuzione di kit di produzione e materiali per la costruzione di laboratori e magazzini.
Grazie a queste azioni sono state formate 850 persone nelle tecniche di produzione e creati 600 punti vendita in tutto il Paese, con 1.716 posti di lavoro complessivi tra produzione e distribuzione.
“Guadagno fino a 1,2 milioni di franchi burundesi al mese, impiego 16 persone e ho potuto costruire una casa e comprare una moto grazie alla produzione e vendita dei fornelli migliorati”, racconta Elie Nijimbere, produttore di Gitega.
Inclusione sociale: il coinvolgimento dei più vulnerabili
Seguendo l’approccio Leave No One Behind, EnDev ha coinvolto comunità storicamente emarginate come i Batwa, donne vulnerabili, rifugiati congolesi e persone con disabilità. In particolare, per la comunità indigena Batwa, già esperta nella lavorazione dell’argilla, il passaggio dalla produzione di stoviglie ai fornelli migliorati è stato rapido e vantaggioso. 25 produttori Batwa avviati e 397 persone formate;
“Produrre fornelli migliorati è stato semplice per noi ed è molto più redditizio”, spiega Agnès Niciteretse, una delle 397 persone Batwa formate
Il progetto ha affiancato al sostegno economico un intervento sociale mirato, rafforzando l’inclusione e il benessere delle comunità più vulnerabili. Ad esempio 1.202 famiglie hanno ottenuto l’accesso all’assicurazione sanitaria; e 364 bambini sono stati sostenuti con materiale scolastico.
Un’eredità per il futuro del clean cooking in Burundi
Il 24 aprile, a Bujumbura, si è tenuto il workshop di chiusura del progetto, organizzato da EnDev attraverso AVSI, alla presenza delle autorità nazionali, della provincia di Bujumbura, dei partner e dei beneficiari.
“I risultati sono tangibili e dietro i numeri ci sono storie umane e un impatto reale. Ora vogliamo integrare questi successi nel quadro istituzionale”, ha dichiarato Judith Steffens di GIZ.
Secondo Emile Niyongabo, rappresentante del Ministero competente, “le competenze e le infrastrutture sono ormai in loco: spetta alle istituzioni, al settore privato e ai partner garantire la crescita futura del mercato”.
Con la conclusione di EnDev, il Burundi dispone oggi di un mercato avviato di fornelli migliorati, capace di continuare a promuovere l’energia pulita, la tutela ambientale e lo sviluppo economico inclusivo.
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