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Giornata internazionale della donna

Donne protagoniste dello sviluppo

Imprenditrici, professioniste, leader comunitarie: leggi le storie di donne che hanno costruito la propria vita e migliorato intere comunità

06.03.2026

Nei Paesi in cui AVSI opera, incontriamo donne che ogni giorno affrontano sfide molto concrete: trovare una casa, avviare un’attività, imparare un mestiere, mettere a frutto le proprie competenze.

In occasione della Giornata Internazionale della Donna 2026, raccontiamo alcune delle loro storie. Storie che nascono in contesti diversi e lontani tra loro, ma che condividono un elemento comune: quando una donna ha accesso a opportunità e strumenti per costruire la propria vita, il cambiamento non riguarda solo lei, ma si estende alla sua famiglia e alla comunità.

Un gruppo di dialogo e attività di sostegno psicosociale nella Repubblica Democratica del Congo.

Luisa Rojas, arrivata in Ecuador dal Venezuela, ha dovuto riorganizzare la propria vita da madre sola. Grazie al progetto Mujeres Echando Raíces e al sostegno del programma Vivienda Digna, che ha coperto per un periodo le spese per l'affitto, Luisa ha potuto concentrarsi sul lavoro, sulla salute e sulla scuola delle figlie. 

In Costa d’Avorio, N’Zi Janette gestisce una sartoria. Con il supporto del progetto MAISON, AVSI le ha fornito business coaching e attrezzature – tra cui macchine da cucire e materiali – per avviare e far crescere l’attività. Oggi la sartoria dà lavoro ad altre persone e Janette sta pianificando nuovi investimenti.

In Sud Sudan, a Boma Magwi (Eastern Equatoria), Aluk Stella, 36 anni e madre di cinque figli, partecipa a un gruppo di risparmio e prestito comunitario (VSLA). Con piccoli prestiti ha iniziato prima a vendere vestiti e poi a commerciare capre, avviando gradualmente attività di allevamento e coltivazione. Aluk è sostenuta dal progetto RURALSS, implementato da AVSI e finanziato dal Regno dei Paesi Bassi.

Una casa sicura, un’attività in crescita, la possibilità di risparmiare: condizioni di base che permettono alle donne di fare scelte sul lavoro, sull’istruzione e sul proprio futuro.

A sinistra Luisa Roja, a destra N'Zi Janette nella sua sartoria.
Aluk Stella partecipa a un gruppo di risparmio e prestito comunitario

In Kenya, Racheal Kinywa, 50 anni, gestisce un caseificio a Meru con 15 mucche che producono fino a 164 litri di latte al giorno. Quando ha iniziato, aveva una sola mucca. Oggi la sua fattoria è diventata un modello grazie al miglioramento delle pratiche di allevamento.

Dal 2016 fa parte della leadership della cooperativa locale e nel 2021 è stata eletta presidente. Sotto la sua guida il conferimento quotidiano di latte è passato da 1.200 a 3.750 litri, coinvolgendo oltre 400 allevatori.

Grazie al progetto Economic Recovery to the Impact of Covid-19 on Agri-Food Value Chain in Kenya, finanziato da AICS e implementato con E4Impact, Racheal ha rafforzato le proprie competenze di leadership e la cooperativa ha potuto acquistare un camion per il trasporto del latte. Oggi Racheal fa da mentore agli altri agricoltori che vogliono migliorare le loro pratiche.

In Repubblica Democratica del Congo, Sarah, 18 anni, dopo essere fuggita da Shasha nel 2024 e aver vissuto mesi in un campo per sfollati vicino a Goma, è diventata volontaria nel progetto Pamoja Tutaweza. Dopo una formazione su uguaglianza di genere e prevenzione della violenza, oggi è Gender Champion: guida incontri con le famiglie e incoraggia le ragazze a continuare la scuola.

In Sierra Leone, Madam Baby Kenneh, responsabile dei registri della VSLA di Ngoyeila, ha aiutato il gruppo a riorganizzare riunioni e registri finanziari. Grazie al progetto TEUSL, AVSI forma i membri su leadership, alfabetizzazione finanziaria e investimenti. Oggi il gruppo gestisce registri accurati, partecipa con maggiore continuità alle riunioni e sta sviluppando nuove attività economiche.

Dal gestire una cooperativa al condurre incontri comunitari, il protagonismo delle donne contribuisce a rafforzare l’intera comunità.

Madam Baby Kenneh e il suo gruppo di educazione finanziaria
A sinistra Sarah, a destra Racheal Kinywa durante la mungitura di una delle sue mucche.

In Uganda, Filomina Adiaka, 18 anni, è diventata madre a 15 anni e non aveva alcuna possibilità di mantenere né sé stessa né suo figlio. Nel 2024 ha seguito un corso di sei mesi del Vocational Education and Skilling Programme (VESP) per diventare parrucchiera, ricevendo formazione tecnica e lezioni di inglese. In meno di un anno ha potuto affittare una casa e aprire il proprio salone di bellezza.

In Ucraina, Iryna Nos ogni mattina raggiunge il centro educativo di Velyka Oleksandrivka (Kherson): come psicologa, nello spazio creato da AVSI Ukraine con il supporto dello UHF, offre supporto psicosociale e attività educative, aiutando i bambini a ricostruire routine e serenità dopo anni di guerra.

In Burundi, Rose Ndayisenga era una venditrice ambulante di amaranto ed è una delle madri dei bambini sostenuti a distanza attraverso il centro MEO nella capitale. Grazie al programma – che sostiene non solo i bambini ma anche le loro famiglie – nel 2017 è entrata in un gruppo di risparmio e credito comunitario. Da allora si è spostata al mercato di Kamenge, dove oggi commercia ananas e banane in quantità maggiori, organizzando anche i trasporti. Oggi è grossista, investe in attività di allevamento e sta pianificando l’acquisto di un terreno per costruire una casa stabile. In questo percorso è accompagnata dal Distance Support Program (DSP) e dal Mother, Children and Orphans Center (MEO).

Filomina Adiaka nel suo salone di bellezza
A sinistra Iryna Nos con una collega durante una delle attività di supporto sociale nel centro AVSI in Ucraina, a destra Rose Ndayisenga con i suoi ananas.

Linah Siyangwire, 21 anni, ha studiato costruzioni e ha scelto di specializzarsi nella saldatura. Grazie al progetto Improved Green Culture and Climate Change Resilience within Rwandan Rural Communities, promosso da AVSI Rwanda, fa parte di un gruppo di giovani che produce stufe migliorate e bricchette. Da due anni questo lavoro le garantisce un reddito stabile, permettendole di sostenere sé stessa e la sua famiglia.

In Messico, a San Pablo Villa de Mitla (Oaxaca), Julia Hernández Santiago ha partecipato a una formazione per costruire un sistema di raccolta dell’acqua piovana. Nell’ambito del progetto Strengthening Community Water and Sanitation Management in Mexico for Water Governance sono stati realizzati 12 sistemi di raccolta. Oggi, nel suo cortile, un serbatoio da 10.000 litri fornisce acqua alla casa e a un piccolo orto familiare.

A sinistra Linah Siyangwire durante un'attività di saldatura, a destra Julia Hernández Santiago nel suo orto.

Una sartoria che dà lavoro, una cooperativa che cresce, un salone di bellezza appena aperto, un orto alimentato dall’acqua raccolta dalla pioggia. In molti Paesi in cui AVSI opera, sono anche queste le strade attraverso cui le donne creano opportunità per sé e per le loro comunità.