Giornata della donna 2026: la storia di un’allevatrice che apre la strada alle donne in agricoltura

In occasione della Giornata Internazionale della Donna 2026, ti presentiamo Racheal, una allevatrice che crea opportunità per tutta la comunità locale di agricoltori.

Data 05.03.2026
Autore By Elkana Korir, Communication Manager for AVSI in Kenya

A 50 anni, Racheal guarda con sicurezza la sua azienda lattiero-casearia nella contea di Meru, in Kenya, circondata dalle mucche che hanno segnato il percorso della sua vita.

Oggi non è solo un’allevatrice di successo, ma anche una leader cooperativa rispettata, una mentore e una promotrice del ruolo delle donne in agricoltura. La sua storia parla di resilienza, crescita e azione: un esempio concreto di come le donne stiano conquistando spazio nei ruoli di leadership nel settore agricolo.

Il percorso di Racheal nell’allevamento è iniziato nel 2011, quando ha acquistato un terreno e ha ricevuto in dono dalla madre la sua prima mucca da latte. Cresciuta in una famiglia di contadini, l’agricoltura faceva già parte della sua vita: il padre lavorava al Ministero dell’Agricoltura, mentre la madre allevava mucche da latte a casa. È osservando la madre mungere le mucche dopo il lavoro che Racheal ha imparato per la prima volta un’abilità destinata a diventare il suo principale mezzo di sostentamento.

«Non ho mai visto mia madre comprare il latte», racconta. «Ma dopo il matrimonio ho dovuto comprarlo, perché non avevamo una mucca. È stato allora che ho capito quanto fosse importante allevare bovini da latte».

Partendo da una sola mucca, Rachel ha ampliato gradualmente la sua mandria con il sostegno del marito, che in seguito le ha affidato la gestione dell’azienda. Con il tempo ha approfondito le sue conoscenze e adottato pratiche agricole migliorate, tra cui la produzione di insilato, iniziata nel 2017 affittando un terreno per coltivare mais destinato al foraggio.

Oggi la sua azienda è diventata una fattoria modello con 15 mucche, capace di produrre fino a 164 litri di latte al giorno.

La sua giornata inizia prima dell’alba: insieme a un dipendente si assicura che le mucche vengano nutrite e munte puntualmente. Grazie a un’attenta tenuta dei registri – una competenza appresa dalla madre – e a una gestione accurata dell’azienda, Rachel ha costruito un’attività lattiero-casearia di successo che assicura un buon sostentamento alla sua famiglia.

Guidare il cambiamento nelle cooperative lattiero-casearie

Oltre alla sua azienda, Racheal è diventata una figura chiave nella cooperativa lattiero-casearia di Nyaki.
Il suo percorso di leadership è iniziato nel 2016, quando è stata eletta rappresentante degli agricoltori a livello cooperativo, nell’ambito di un’iniziativa volta ad aumentare la partecipazione delle donne. All’epoca, infatti, poche donne ricoprivano ruoli di leadership, pur essendo molto attive nell’allevamento.

«Spesso alle riunioni partecipano le donne, ma il latte appartiene all’uomo», spiega. «Non è facile per le donne alzarsi e farsi ascoltare, soprattutto negli spazi di leadership». 

Nel 2021, determinata a migliorare trasparenza e responsabilità nella gestione, Racheal si è candidata ed è stata eletta presidente della cooperativa, dopo aver notato diverse criticità gestionali. In precedenza, molte decisioni venivano prese senza il coinvolgimento dei soci.

Insieme agli altri leader ha contribuito a rivedere lo statuto della cooperativa per rafforzarne la governance e favorire una maggiore partecipazione. Questi cambiamenti hanno migliorato l’accountability e aperto nuove opportunità di leadership per gli agricoltori.

Sotto la sua guida, la raccolta di latte è cresciuta in modo significativo: da 1.200 litri al giorno nel 2021 a 3.750 litri oggi, a beneficio di oltre 400 allevatori.

Il percorso non è stato semplice. Come donna leader, Racheal ha affrontato resistenze e scetticismo: alcuni hanno messo apertamente in dubbio la sua capacità di guidare la cooperativa. Con perseveranza e risultati concreti, però, ha progressivamente conquistato rispetto.

Rafforzare la leadership attraverso la formazione

Le competenze di leadership di Racheal si sono rafforzate ulteriormente grazie al progetto “Economic Recovery to the Impact of Covid-19 on Agri-Food Value Chain in Kenya”, finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) e implementato da AVSI in partnership con E4Impact e i governi delle contee.

Attraverso il progetto, Racheal ha partecipato a percorsi di formazione su governance e leadership che le hanno permesso di gestire con maggiore efficacia le attività della cooperativa. Ha approfondito strumenti come il Business Model Canvas e imparato a sviluppare un piano di business per la cooperativa, contribuendo a definirne la strategia di crescita.. 

Uno dei risultati più significativi è stato l’ottenimento di un matching grant “shilling-to-shilling”, che ha permesso alla cooperativa di acquistare un camion per il trasporto del latte. Il mezzo ha migliorato in modo significativo la logistica, riducendo perdite e deterioramento e garantendo consegne puntuali al mercato.

«Questo camion ha fatto una grande differenza», racconta Racheal. «Prima il latte poteva rovinarsi durante il trasporto. Ora riusciamo a consegnarlo in sicurezza e in tempo»..” 

Grazie a una formazione specifica sulla gestione dei conflitti, ha inoltre acquisito competenze utili per affrontare le sfide della leadership e collaborare più efficacemente con gli altri membri della cooperativa

«Leadership significa ascoltare e lavorare insieme», spiega. «La formazione mi ha aiutato a capire come gestire i conflitti e unire le persone». 

Racheal ha anche contribuito allo sviluppo di alcune politiche interne della cooperativa, tra cui linee guida per gli approvvigionamenti, che aiuteranno a garantire trasparenza e responsabilità anche oltre il suo mandato. 

Imparare e condividere la conoscenza 

Grazie alle attività di formazione e alle visite di scambio promosse dal progetto, Racheal ha conosciuto nuovi metodi e tecnologie agricole. Ha migliorato la gestione dell’insilato e adottato strategie di alimentazione più efficaci, assicurando alle sue mucche foraggio sufficiente durante tutto l’anno. 

È diventata anche un punto di riferimento per altri agricoltori. Molti, soprattutto donne, visitano la sua azienda per imparare. Alcuni la chiamano “Mwalimu”, cioè insegnante, perché condivide generosamente conoscenze ed esperienza. 

«Invito gli agricoltori nella mia fattoria perché possano imparare», racconta. «Quando impariamo insieme, cresciamo insieme».

Attraverso attività di mentoring e formazione, Racheal ha ispirato molte donne e giovani a intraprendere l’allevamento da latte come fonte di reddito e stabilità.

Una donna in azione 

La storia di Racheal riflette la realtà di molte donne agricoltrici: lavorano duramente, hanno competenze e capacità, ma spesso sono sottorappresentate nei luoghi in cui si prendono decisioni. Grazie a determinazione, formazione e opportunità, Racheal ha superato queste barriere e ha conquistato il suo spazio come leader.

Il suo percorso riflette lo spirito della Giornata internazionale della donna 2026: Rights. Justice. Action. For ALL Women and Girls. Entrando nei processi decisionali, assumendo ruoli di leadership e accompagnando altre donne, Racheal contribuisce a garantire che le agricoltrici possano avere voce e pari opportunità.

«Le donne devono riconoscere che possono essere agricoltrici», dice. «Quando hai delle mucche, hai anche un reddito. Ma bisogna pianificare bene e continuare a imparare». 

Guardare al futuro 

La visione di Racheal per il futuro è ambiziosa. Vorrebbe portare la sua mandria a 30 mucche e continuare a migliorare la qualità del latte attraverso razze migliori, in particolare incroci con Jersey, noti per produrre latte di alta qualità.

Sta anche coinvolgendo suo figlio, che studia ingegneria del software e sta già esplorando modi per integrare la tecnologia nella gestione dell’azienda.

Per Racheal, l’allevamento da latte è molto più di un’attività economica: è una strada verso indipendenza, leadership e sviluppo della comunità.

Il progetto 

Il progetto “Economic Recovery to the Impact of Covid-19 on Agri-Food Value Chain in Kenya” sostiene gli allevatori delle contee di Meru, Tharaka Nithi ed Embu nel recupero dagli effetti economici della pandemia di COVID-19, rafforzando al tempo stesso la filiera lattiero-casearia per una maggiore resilienza nel lungo periodo.

Finanziato da: Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS)
Implementato da: AVSI Foundation in partnership con E4Impact e i governi delle contee
Durata: settembre 2022 – settembre 2025
Beneficiari: 15.000 piccoli agricoltori in 30 cooperative lattiero-casearie

Risultati 

Rafforzare agricoltori e produzione

  • 2.498 agricoltori supportati con kit di recupero sovvenzionati (semi e materiali per l’insilato)
  • 3 valutazioni sull’alimentazione dei bovini per migliorare le pratiche nutrizionali
  • 18 programmi radio di divulgazione su tecnologie e pratiche climaticamente sostenibili per l’allevamento da latte
  • 20 gruppi di giovani supportati per avviare imprese agricole

Rafforzare le cooperative

  • oltre 1.253 leader cooperativi formati su governance e leadership
  • 323 leader formati su modelli di business e pianificazione
  • 27 modelli di business cooperativi sviluppati
  • 30 cooperative dotate di attrezzature ICT per migliorare la gestione
  • 453 leader formati su raccolta, conservazione e trasformazione del latte
  • 18 cooperative sostenute con matching grants per migliorare stoccaggio e trasformazione

Migliorare l’accesso al mercato

  • 3 analisi della filiera lattiero-casearia nelle tre contee
  • 3 forum di stakeholder creati e 90 attori coinvolti per rafforzare il coordinamento
  • attività di collegamento al mercato che hanno coinvolto 500 attori della filiera
  • visite di scambio e apprendimento tra agricoltori

Sostegno agli investimenti delle cooperative 

Attraverso queste attività il progetto ha rafforzato le cooperative lattiero-casearie, migliorato il reddito degli agricoltori e sostenuto leader come Racheal nel promuovere cambiamento nelle proprie comunità.