È online il Bilancio Sociale AVSI 2025, intitolato Lo sviluppo è di tutti o di nessuno: un documento che restituisce il lavoro svolto in un anno in 41 Paesi, accanto a quasi 3 milioni di beneficiari.
Il Bilancio racconta il modo in cui AVSI concepisce lo sviluppo e prova a costruirlo ogni giorno. Uno sviluppo che parte dalla persona, dal suo valore e dalla sua capacità di essere protagonista del proprio percorso; che cresce dentro le relazioni con le comunità, i partner, i donatori, le istituzioni; e che chiede responsabilità organizzativa e strumenti adeguati per restare credibile nei contesti più fragili.
E’ questo il senso dell titolo scelto per il Bilancio 2025: lo sviluppo prende forma quando le persone possono parteciparvi, quando le relazioni diventano spazio di lavoro comune, quando ci si assume la responsabilità di creare le condizioni perché questo processo sia concreto, verificabile e duraturo.
Ripartire, sempre
L’ordine esecutivo “Reevaluating And Realigning United States Foreign Aid” emesso dal Presidente degli Stati Uniti il 20 gennaio 2025 ha portato gravi conseguenze. Per il 2025 i finanziamenti americani già approvati ammontavano per AVSI a 19 milioni di euro, pari al 17% del nostro budget complessivo. La loro sospensione da un giorno all’altro ha avuto un grave impatto sui servizi offerti e programmati per oltre 675.000 beneficiari.
Cinquant’anni di presenza nei contesti più fragili, accanto alle persone che accompagniamo, ci hanno insegnato che nessuna condizione, per quanto dura, esaurisce la possibilità di ricominciare.
E così è stato: siamo ripartiti, e il nostro Bilancio lo racconta chiaramente.
I numeri del 2025
Nel 2025 AVSI ha realizzato 304 progetti in 41 Paesi, raggiungendo milioni di persone in contesti segnati da povertà, crisi protratte, conflitti, vulnerabilità sociali e fragilità economiche.
Alcuni dati aiutano a restituire la portata di questo lavoro:
- 548.074 bambini e ragazzi coinvolti in attività educative
- 108.597 donne raggiunte da interventi contro la violenza di genere
- 139.540 persone sostenute con interventi di sicurezza alimentare e nutrizionale
- 383.801 persone coinvolte in attività di protezione ambientale
- 182.397 persone migranti sostenute
Il Bilancio Sociale 2025 racconta anche come questo lavoro prende forma e quali condizioni lo rendono possibile.
1. Beneficiari protagonisti
Per AVSI, i beneficiari sono protagonisti di ogni percorso di sviluppo. Questo si traduce nel coinvolgimento diretto delle comunità nelle diverse fasi dei programmi: progettazione, attuazione, monitoraggio e valutazione.
Significa creare spazi e strumenti attraverso cui raccogliere osservazioni, suggerimenti, bisogni emergenti; significa assumere il punto di vista delle persone come elemento che orienta la qualità dell’intervento; significa, soprattutto, riconoscere che lo sviluppo non si costruisce per qualcuno, ma con qualcuno.
2. Lo sviluppo come lavoro comune
Beneficiari, comunità locali, partner, Fondatori, donatori, imprese, istituzioni e staff non compaiono come soggetti esterni al lavoro, ma come interlocutori che partecipano, in forme diverse, alla sua costruzione.
I dati non parlano soltanto di collaborazione operativa, ma di un metodo che attribuisce valore alla coprogettazione, alla condivisione di competenze e responsabilità.
È un punto importante, perché sposta lo sguardo: lo sviluppo non viene presentato come qualcosa che AVSI “porta” altrove, ma come un processo che prende forma dentro relazioni in cui ciascuno mette in gioco risorse e competenze.
3. Leadership e crescita dell’organizzazione
Il Bilancio 2025 restituisce anche l’investimento fatto da AVSI sulla qualità della propria organizzazione.
Nel corso dell’anno è proseguito il percorso sul modello di leadership AVSI, con momenti formativi, attività di orientamento e iniziative dedicate a feedback e coinvolgimento dei team.
È un elemento che merita attenzione, perché la qualità dei progetti dipende anche dalla capacità di costruire ambienti di lavoro in cui le persone possano assumersi responsabilità, prendere decisioni e lavorare insieme in modo più consapevole.
4. Accountability, tutela, qualità delle relazioni
Un altro elemento centrale del Bilancio riguarda il rafforzamento degli strumenti che presidiano la qualità dell’azione di AVSI e la tutela delle persone coinvolte. Nel 2025 questo lavoro ha riguardato, ad esempio, l’aggiornamento di policy e strumenti interni, l’attenzione al safeguarding, ai meccanismi di whistleblowing, alla protezione dei beneficiari, alla prevenzione di comportamenti impropri e alla costruzione di processi più chiari e condivisi.
Sono aspetti che nel Bilancio trovano una collocazione molto concreta come parte della responsabilità che ci assumiamo verso le persone con cui lavoriamo. Anche qui torna il senso del titolo: lo sviluppo è davvero “di tutti” quando chiama in causa anche il modo in cui si tutelano diritti, dignità e qualità delle relazioni.
5. Strutture affidabili per stare nella complessità
Il Bilancio 2025 mette in evidenza anche il lavoro fatto per rafforzare la capacità organizzativa di AVSI. Operare in contesti fragili, attraversati da instabilità politica, crisi economiche, emergenze umanitarie o rischi per la sicurezza, richiede infatti strutture capaci di leggere la complessità e di accompagnare il lavoro con strumenti adeguati. Nel Bilancio questo si traduce in una maggiore attenzione alla qualità dei processi, alla trasparenza, alla tracciabilità delle informazioni, alla sostenibilità organizzativa.
In questo senso, Lo sviluppo è di tutti o di nessuno non è soltanto il titolo del Bilancio 2025. È un modo per dire che lo sviluppo prende forma quando le persone possono esserne protagoniste, quando le relazioni diventano spazio di lavoro comune e quando un’organizzazione si assume la responsabilità di costruire le condizioni perché questo processo resti umano, concreto e verificabile.
