Report 2025/2026

Campagna Tende

La pace è una via umile. Percorriamola insieme.

La pace è una via umile. Percorriamola insieme.

In un mondo attraversato da guerre sempre più numerose e prolungate, nel 2025 il desiderio di pace ha assunto una forza ancora maggiore. Da questa consapevolezza è nato il titolo della Campagna Tende “La pace è una via umile. Percorriamola insieme”.

A guidare la Campagna sono state le parole di Papa Leone XIV, che ha definito la pace «una via umile, fatta di gesti quotidiani, che intreccia pazienza e coraggio, ascolto e azione». Un’immagine che richiama il modo in cui AVSI sceglie di essere presente: accanto alle persone e alle comunità, ascoltando i bisogni e costruendo nel tempo relazioni fondate sulla dignità di ciascuno.

La pace, in questa prospettiva, prende forma anche nei luoghi in cui AVSI opera ogni giorno: nell’educazione, nella cura, nell’accoglienza, nella possibilità di ricominciare e nelle relazioni che si costruiscono nel tempo. È una strada che parte dalle persone e cresce attraverso la partecipazione di una comunità.

La Campagna Tende ha raccolto questo desiderio e lo ha trasformato in un cammino condiviso, rendendo possibili progetti e interventi accanto alle persone che vivono situazioni di maggiore vulnerabilità.

Libano: la risposta all’emergenza e le attività del Centro Fadaii

A marzo 2026, una nuova escalation del conflitto ha aggravato la già fragile situazione del Libano. La crisi ha provocato nuovi sfollamenti e gravi danni ad abitazioni, infrastrutture e servizi essenziali. AVSI è intervenuta fin dalle prime fasi dell’emergenza, sostenendo le famiglie accolte nei centri di accoglienza e le persone rimaste nelle aree colpite, in particolare nel Sud del Paese.

La risposta si è concentrata sull’accesso all’acqua e ai servizi igienico-sanitari e sulla distribuzione di beni di prima necessità e aiuti alimentari.

Il Fadaii Community Centre ha continuato a essere un punto di riferimento per bambini e famiglie. Il Centro ha offerto attività educative, supporto psicosociale e spazi sicuri e inclusivi.

Nei centri di accoglienza, AVSI ha garantito acqua pulita, servizi igienico-sanitari e beni essenziali, migliorando le condizioni di vita delle famiglie sfollate. L’intervento ha raggiunto anche le comunità del Sud del Libano, sostenendo le persone rimaste nelle aree più esposte al conflitto e rispondendo ai loro bisogni essenziali.
Fadaii è la “casa AVSI” nel Sud del Libano, un centro educativo e comunitario multifunzionale situato a Klayaa, nella piana di Marjayoun.
Il centro è nato come luogo aperto alla comunità, dove AVSI realizza attività rivolte in particolare a bambini, adolescenti, famiglie, donne e agricoltori:

Risultati raggiunti

Grazie anche al tuo contributo, nel 2025/26:

  • Quasi 22.000 persone sono state raggiunte nei centri di accoglienza e oltre 11.000 nelle comunità colpite.
  • Oltre 118.000 m³ di acqua e 66.003 litri di acqua in bottiglia hanno garantito l’accesso all’acqua alle persone colpite dall’emergenza.
  • Oltre 10.000 beni di prima necessità sono stati consegnati alle famiglie (materassi, coperte, cuscini e kit da cucina).
  • 5.166 kit alimentari e 1.852 voucher hanno contribuito a rispondere ai bisogni alimentari delle famiglie.
  • 1.745 bambini hanno partecipato ad attività ricreative e di supporto psicosociale.
  • 2.016 persone hanno preso parte alle attività realizzate nel Centro Fadaii.
  • 101 bambini hanno partecipato a sessioni di arteterapia e 114 bambini ad attività terapeutiche in giardino presso il Centro Fadaii.

Palestina: educazione e aiuti umanitari

Nel 2025, in un contesto segnato dalla guerra a Gaza e dal progressivo deterioramento delle condizioni economiche e sociali in Cisgiordania, AVSI ha continuato a essere presente accanto a bambini e famiglie, attraverso percorsi educativi e interventi per rispondere ai bisogni più urgenti.

In Cisgiordania, il programma di Sostegno a distanza ha accompagnato bambini e ragazzi in sei scuole partner tra Gerusalemme Est, Betlemme e Gerico, contribuendo alle spese scolastiche e offrendo attività extrascolastiche e di sostegno psicosociale. Un’attenzione specifica è stata rivolta ai bambini sordi dell’Istituto Effetà e alle loro famiglie, attraverso percorsi educativi e di accompagnamento.

A Gaza, AVSI ha contribuito alla risposta all’emergenza attraverso il Patriarcato Latino di Gerusalemme, che ha trasformato la parrocchia della Sacra Famiglia in un punto di riferimento per la distribuzione degli aiuti. Tra novembre 2024 e ottobre 2025 sono entrate nella Striscia oltre 1.500 tonnellate di aiuti. Per diversi mesi, la chiusura dei valichi ha tuttavia interrotto le consegne. Gli interventi hanno permesso di distribuire cibo, acqua, medicinali e attrezzature sanitarie, beni di prima necessità e aiuti alle persone sfollate, insieme a servizi sanitari ed educativi.

Alla Scuola Effetà Paolo VI, i bambini con disabilità uditive sono accompagnati attraverso attività educative e percorsi individualizzati, pensati per sviluppare le capacità di comunicazione, apprendimento e autonomia.

Risultati raggiunti

Grazie anche al tuo contributo, nel 2025/26:

  • 460 bambini e ragazzi hanno ricevuto sostegno nel percorso scolastico attraverso 6 scuole partner.
  • 225 studenti hanno partecipato ad attività extrascolastiche ed educative e a percorsi di supporto al benessere.
  • 181 studenti dell’Istituto Effetà hanno partecipato ad attività educative e ricreative e a percorsi di logopedia.
  • 96 famiglie hanno ricevuto supporto psicologico e accompagnamento attraverso visite domiciliari.
  • Oltre 1.500 tonnellate di aiuti sono state consegnate a Gaza tra novembre 2024 e ottobre 2025 attraverso il centro di distribuzione del Patriarcato Latino.

Siria: Dispensari della speranza

Dopo anni di guerra e di fronte alla crescente domanda di assistenza sanitaria, nel 2017 AVSI ha avviato il progetto Ospedali Aperti, garantendo cure gratuite a circa 200.000 persone il tre ospedali di Damasco e Aleppo. Da questa esperienza è nato nel 2024 il progetto Dispensari della Speranza, una rete di sei strutture sanitarie territoriali che consente anche alle comunità più vulnerabili e isolate di accedere a cure essenziali.

Nel 2025, AVSI ha sostenuto i dispensari attraverso la fornitura di farmaci, materiali sanitari e attrezzature mediche, permettendo di garantire visite e cure soprattutto alle persone che, a causa delle difficili condizioni economiche, faticano a sostenerne i costi.

I Dispensari della Speranza garantiscono alle persone con malattie croniche la continuità delle terapie e l’accesso ai farmaci necessari. Alle cure mediche si affiancano attività di supporto psicosociale rivolte ad adulti e bambini: assistenti sociali e operatori li accompagnano nell’elaborazione delle conseguenze di anni di conflitto, aiutandoli a riconoscere ed esprimere le proprie emozioni.

Risultati raggiunti

Grazie anche al tuo contributo, nel 2025/26:

  • 29.409 persone hanno ricevuto medicinali essenziali o farmaci specifici per determinate patologie.
  • 347 persone con disabilità hanno ricevuto ausili e servizi dedicati.
  • 55.680 prestazioni mediche sono state erogate attraverso i dispensari.
  • 705 persone al mese, in media, hanno avuto accesso ai servizi offerti da ciascun dispensario.
Attraverso incontri di gruppo, momenti di ascolto, attività educative e iniziative di sensibilizzazione, bambini e adulti trovano uno spazio in cui esprimere le proprie preoccupazioni, condividere le esperienze e costruire relazioni più positive all’interno della famiglia e della comunità. Le attività sono semplici, pensate per aiutare i bambini a dare un nome a ciò che provano. Queste attività aiutano ad affrontare le conseguenze della crisi e a ridurre il senso di isolamento.

Ucraina: Sostegno alle famiglie colpite dalla guerra

Dall’inizio della guerra, AVSI sostiene in Ucraina bambini e famiglie colpiti dal conflitto, con attività educative, ricreative e di supporto psicosociale. A Odessa, il Community Center offre uno spazio sicuro in cui bambini e ragazzi possono recuperare quanto perso a scuola, partecipare ad attività insieme ai coetanei e ricevere un accompagnamento psicologico.

Una ragazza studia in un community center in ucraina
Una ragazza studia in un community center in ucraina

Accanto al centro opera un team mobile, che porta le stesse attività anche nelle comunità più difficili da raggiungere della regione di Odessa. In questo modo, il sostegno non rimane concentrato in città, ma raggiunge anche bambini e famiglie che hanno meno possibilità di accedere a servizi educativi e di protezione.

Risultati raggiunti

Grazie anche al tuo contributo, nel 2025/26:

  • 4.315 persone hanno avuto accesso ai servizi del Community Center di Odessa.
  • 1.177 bambini e ragazzi hanno ricevuto supporto per recuperare le lacune scolastiche causate dalle interruzioni dell’istruzione.
  • 1.233 bambini e ragazzi hanno partecipato ad attività ricreative.
  • 312 genitori e caregiver hanno partecipato a incontri sulla genitorialità positiva.

Italia: sostegno all'affido familiare di minori stranieri non accompagnati

Per i minori stranieri non accompagnati, i mesi che precedono il raggiungimento della maggiore età sono importanti per costruire le basi di una vita autonoma. Molti ragazzi devono rafforzare le proprie competenze linguistiche e personali, proseguire il percorso scolastico o formativo e prepararsi all’autonomia abitativa e lavorativa.

Accanto all’accoglienza nelle strutture, è quindi importante offrire ai ragazzi un accompagnamento educativo, psicologico, relazionale e pratico. Avere punti di riferimento stabili e un sostegno personalizzato li aiuta a costruire un percorso concreto di integrazione nel nuovo contesto, valorizzando le proprie potenzialità e affrontando le difficoltà con maggiore consapevolezza.

Dal 2016, AVSI collabora con Famiglie per l’Accoglienza per accompagnare minori e neomaggiorenni stranieri in questo percorso. Con il progetto “Accogli la mia storia”, le famiglie vengono sensibilizzate, formate e accompagnate nella possibilità di accogliere un ragazzo in affido. Accanto all’affido, il progetto promuove forme di vicinanza solidale: una famiglia può trascorrere del tempo con un ragazzo nei fine settimana o sostenerlo nello studio, diventando un punto di riferimento nel suo percorso verso l’autonomia e l’integrazione sociale.

Attraverso il progetto “Accogli la mia storia”, AVSI e Famiglie per l’Accoglienza accompagnano minori e neomaggiorenni stranieri verso l’autonomia, creando intorno a loro una rete di relazioni e punti di riferimento. L’affido e le forme di vicinanza solidale offrono occasioni di incontro, sostegno nello studio e condivisione della vita quotidiana.

Risultati raggiunti

Grazie anche al tuo contributo, nel 2025/26:

  • 349 famiglie sono state sensibilizzate sul tema dell’affido dei minori stranieri non accompagnati.
  • 307 famiglie sono state raggiunte attraverso gli eventi delle Tende dedicati al progetto.
  • 42 famiglie sono state coinvolte in collaborazione con il Comune di Milano e Caritas Ambrosiana.
  • 5 famiglie hanno dato la propria disponibilità ad approfondire un percorso di affido.
  • 9 famiglie si sono rese disponibili ad accompagnare i ragazzi attraverso azioni di vicinanza solidale.

Giordania: educare i giovani alle memorie e alla speranza

In Giordania, molti giovani conoscono ancora poco il patrimonio artistico, storico e culturale del proprio Paese e poche scuole propongono percorsi dedicati. Il progetto, realizzato con Pro Terra Sancta, avvicina bambini e ragazzi alla storia della Giordania, con particolare attenzione ai monumenti e ai siti archeologici legati alla cultura cristiana. Li aiuta così a riscoprire il valore di radici comuni come possibilità di incontro per tutti.

Il percorso parte dalla formazione di giovani laureati in archeologia, arte e storia, che diventano educatori e accompagnano gli studenti alla scoperta del patrimonio. Nelle scuole, i ragazzi partecipano a incontri introduttivi, visite guidate e attività pratiche dedicate alla realizzazione di mosaici. Il programma permette così di conoscere da vicino luoghi come Monte Nebo, Mukhayyat, Madaba, Rehab e il Jordan Museum di Amman, attraverso materiali e strumenti educativi pensati appositamente per le attività.

Risultati raggiunti

Grazie anche al tuo contributo, nel 2025/26:

  • 6 giovani laureati o studenti universitari in archeologia, arte e storia sono stati selezionati e formati come educatori attraverso un percorso di 4 mesi.
  • Circa 700 bambini e ragazzi tra i 9 e i 16 anni, provenienti principalmente da scuole cristiane, gruppi scout e altre realtà svantaggiate, sono stati coinvolti nel progetto.
  • 3 attività principali hanno accompagnato gli studenti alla scoperta del patrimonio: un’introduzione alla cultura e alla storia, una visita guidata a un sito e un laboratorio pratico dedicato al mosaico.
Alla Scuola del Patriarcato Latino di Al-Hashmi, gli studenti esplorano la storia e il patrimonio culturale della Giordania attraverso attività di approfondimento e confronto. Un percorso che li aiuta a conoscere le proprie radici e a sviluppare una maggiore consapevolezza del patrimonio del Paese.

Venezuela: emergenza terremoto

Il 24 giugno 2026, due forti terremoti hanno colpito il Venezuela, causando gravi danni soprattutto nello Stato di La Guaira. Migliaia di persone hanno perso la propria casa e l’interruzione dei servizi essenziali ha reso più difficile l’accesso a cibo, acqua potabile, medicinali e beni di prima necessità.

AVSI è intervenuta fin dai primi giorni, affiancando al team locale tre esperti nella risposta alle emergenze e lavorando insieme al World Food Programme e ai partner locali. In Italia è stata inoltre avviata una raccolta fondi per sostenere gli interventi. Dopo la prima fase di assistenza, AVSI ha concentrato l’azione anche sulla protezione e sulla ripresa delle comunità, con particolare attenzione ai bambini, attraverso spazi sicuri dedicati ad attività ricreative e di supporto psicosociale.

Risultati Raggiunti

Grazie anche al tuo contributo, nel 2026:

  • Oltre 600.000 euro sono stati raccolti in Italia per sostenere la risposta all’emergenza.
  • 30.000 persone sono state raggiunte nell’area di La Guaira.
  • 1.500 persone hanno ricevuto assistenza nel campo per sfollati César Nieves.
  • 52.000 pasti caldi sono stati distribuiti alle persone colpite.
  • 320 tonnellate di alimenti sono state distribuite, insieme ad acqua potabile e beni essenziali.
  • 4 Child Friendly Spaces sono stati attivati nelle comunità coinvolte.
  • 160 bambini hanno partecipato ad attività ricreative e di supporto psicosociale.
A La Guaira, AVSI distribuisce alle famiglie colpite dall’emergenza kit con alimenti e beni di prima necessità, per rispondere ai bisogni più urgenti e raggiungere le persone in maggiore difficoltà.
Questo report ti è stato utile per comprendere i risultati e l’impatto generati anche dal tuo sostegno?
Cosa possiamo fare ancora insieme?

La pace si costruisce anche attraverso gesti concreti di cura: grazie al tuo sostegno, possiamo restare accanto alle persone e alle comunità più vulnerabili, rispondere ai loro bisogni e accompagnarle nel tempo, senza lasciare indietro nessuno.